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Opinioni

La lezione di Luciani

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Pubblicato: Domenica, 25 Novembre 2007 04:32

 

Al Sindaco

Alla Giunta Comunale

Ai Consiglieri Comunali

Ai Dirigenti Comunali

Al Revisore dei Conti

Ai cittadini di Cerisano

 

Premessa

Nell’ultima verifica degli equilibri di bilancio effettuato a settembre, già si evinceva con chiarezza le difficoltà finanziarie dell’Ente.

L’Ente nella seduta di verifica del 30 settembre c.a. attingeva completamente all’avanzo di amministrazione per euro 17.591,35, e azzerava completamente il fondo di riserva, lasciando sullo stesso solo euro 49,77.

Nella stessa seduta aveva dovuto far fronte a due previsioni di bilancio errate in modo clamoroso, quella relativa al fitto di Palazzo Sersale, in cui si definiva l’entrata in 5000 euro di fronte ai 50000 euro previsti, e quella relativa ai proventi del Festival delle Serre, con 1300 euro a fronte dei 6000 previsti.

Ma quello che balza all’attenzione è che l’entrata del fitto Palazzo Sersale, non trova giustificazione apparente nella sua imputazione iniziale, visto che l’ultimo esercizio aveva fatto registrare una entrata di 23924 euro, né vi erano stati elementi tali da giustificare questo aumento del 100% di previsione.

 

Nel frattempo non bisogna dimenticare, prima di entrare nel merito della mia perplessità , quello che aveva evidenziato il conto consuntivo.

Intanto che il 2006 era il terzo anno consecutivo che l’Ente andava in disavanzo di gestione di competenza e solo una gestione dei residui particolare riusciva a trasformare un disavanzo di gestione di competenza in un avanzo di amministrazione.

Ma se andiamo ad analizzare il riaccertamento dei residui, troviamo alcune voci , e forse troppe voci, nella parte attiva di dubbia o incerta solvibilità  o persino di certa insolvibilità. E precisamente voglio ricordare:

Codice 1.01.1005 accertamento 71 del 31.12 2003 per€ 25389,75 Riscossione residui morosi ICIAP

Cod. 2.05.2081  accertamento 101 del 31 12 2001 per € 10.329,14 Contributo Festival delle Serre

Cod.2.05.2087 accert. 116 del 31.12.02  € 5.164,57 , contributo festival delle Serre

Cod. 3.01.3005 accert. 72 del 31.12.2003 per € 60.246,94 ruoli ante dissesto morosi

Cod. 3.02.3061 accert. 20 del 31 12 2003 € 5400 concessione Palazzo Sersale

Cod. 3.02.3064 accert. 10 del  17 11 2004 per € 11.905,13 pontegio piazza Zupi

Cod. 3.02.3066 accert. 186 del 31 12 2001 per € 4389,88 fitto scuola Valli

Cod. 3.02.3070 accert 685 del 31 12 2005 per € 35.000 sfollamento arciprete

Cod. 3.05.3139 accert, 53 del m31 12 2003 per € 16.000 anticipazione a famiglia C.

Cod. 3.05.3139 accer. 33 del 31 12 2004 per € 11.979,31 anticipazione famiglia

Cod. 3.05.3153 acc. 54 del 31 12 2003 per € 10.200 servitu SNAM SPA

Cod. 4.05.4045 acc 80 e seguenti del 31 12 95 per € 30.796 utenti diversi oneri urbanizzazione

 

 A questi circa 220 mila euro di esigibilità da verificare, è da aggiungere che nei residui attivi risultano  altre somme che da diversi anni rimangono invariate e quindi non registrano miglioramenti. Si ricorda ancora che siamo debitori nei confronti della Regione Calabria di euro 405.014,98 e di 136.843,73 euro nei confronti dei servizi di depurazione e di altri 35.693,05 del Commissario emergenza ambientale , almeno alla data dell‘ultimo esercizio chiuso.

Si ricorda inoltre che visto l’indebitamento creato sul finire della prima giunta Greco, aggiunto ai vecchi indebitamenti della Giunta Mazzuca, subiamo annualmente una rata annua tra interessi e capitale da indebitamento di circa euro 227.000

 Fatta questa premessa mi rivolgo alla vostra attenzione relativamente a queste problematiche  che a mio parere dovrebbero trovare risoluzione alla chiusura dell’esercizio 2007.

 

Voce di entrata 1.01.1003 riscossione liquidazione ed accertamento ici e tarsu anni precedenti, in bilancio di previsione 2007 per € 112.000. Su tale voce esiste un richiamo del revisore dei conti  nel suo parere del 24 09 2007 relativo alla ricognizione e verifica equilibri di bilancio.Precisamente e testualmente a pagina 2 di tre della relazione di parere al punto a dice:” Ribadisco l’invito all’amministrazione a monitorare lo stato delle riscossioni e accertamenti nonché l’immediato accertamento della posta in bilancio 1003 cod. 1.01.1003 (evasione ruoli ici e tarsu anni 2002- 2006) e lìemissione dei ruoli di competenza  “

Ricordando che nel bilancio 2006 esiste una voce per euro 111.075,32 per riscossione sempre di ici e tarsu anni precedenti, si chiede se tali ruoli relativi alla entrata in oggetto sono stati emessi come richiede il revisore , e nel caso contrario è stata riequilibrato il bilancio.

 

Voce di entrata relativa alla tarsu   cod. 1.02.1025 ;

Tale entrata è stata determinata dalla determinazione della tariffa tassa per lo smaltimento dei R.S.U. anno 2007, da parte della Giunta Comunale con delibera n. 33/2007

In tale delibera in cui non appare la scheda tecnica del servizio interessato, allegata alla delibera stessa, si evince che l’entrata è stabilita su una presunzione di una nuova entità di superficie tassabile, pari a 173.000 metri a fronte dei 146.000 metri censiti nell’ultimo ruolo.

Si chiede se questo accertamento è stato completato, tale da emettere ruoli per l’anno 2007 e tali da dare certezza dell’entrata specificata in bilancio di 267.000 euro, di cui 202.150 da ruoli.

Se tale ruoli non risultassero emessi si fa presente che anche in questo caso saremmo in presenza di uno squilibrio da riequilibrare per circa 30000 euro

 

Relativamente alla entrata  2.03.2075, trasferimento della Regione per Festival delle Serre per 40000 euro, ci si chiede se tale somma risulta confermata da atto giustificativo, tale da diventare se non vi fosse giustificazione, altro elemento di squilibrio. 

 

 Inoltre esistono altre piccole previsione di entrata , che potrebbero non essersi verificate, come la 3.01.3009 per euro 2885,67, parcheggi per il Festival e non ricordiamo di averne visti.

 

A tal proposito,  se le ipotesi da me evidenziate, fossero vere, si ipotizzerebbe uno sbilanciamento e uno squilibrio di bilancio che potrebbe arrivare persino a 400.000 euro.

Dato che l’Ente ha già applicato la nuova addizionale IRPEF comunale, dato che già usa i posti vacanti come salvadanaio per coprire un bilancio che sembra ormai squilibrato strutturalmente, si chiede se sarebbe il caso riveder le politiche di bilancio messe in atto negli ultimi anni, che hanno portato a questa situazione? Perché da cittadino mi chiedo e vi chiedo , se oltre all’addizionale IRPEF comunale, oltre alla carenza ormai cronica dei servizi, ci dobbiamo attendere per gli anni a venire un nuovo incremento della tassazione.

 

Proposta

Ma voglio provare a dare la mia soluzione per mettere a regime  la finanza del Comune.non con la pretesa assoluta di avere ragione, ma con la certezza di poter dire che io il mio contributo l’ho dato.

 

Eliminazione dei quattro dirigenti comunali, ne basterebbe solo uno, anzi basterebbe solo quello che oggi è part time, magari passandolo a tempo pieno ( risparmio 70000 euro)

Eliminazione difensore civico, dello sportello provinciale lavoro, dello sportello consumatori, del centro ascolto, della commissione pari opportunità, ( risparmio 15000 euro)

Fine di tutte queste inutili feste e festini, iniziando dal Festival delle Serre ( risparmio 130000 euro)

Ritorno alla differenziata attraverso stazioni fisse ( risaparmio 150.000 euro)

Uscita dalle quote associative inutili ( AICCRE, Forum Assessori, ANUTEL, Universitas Casalium, CISP , Piccoli Comuni d’Italia, ANCI ) risparmio  euro 10.000

Eliminazione dalla pinta organica dei posti vacanti  ( risparmio euro 60.000)

 

Tale risparmio di circa 440.000 euro potrà così essere utilizzato.

Eliminazione della addizionale IRPEF per 100.000 euro

Abbattimento della ICI al 4%  per   80.000 euro

Stabilizzazione precari a part- time 150.000 euro al lordo dei contributi statali e Regionali

Rimarrebbero ancora 100.000 euro da utilizzare per attività veramente sociale, che vadano al di là di inutili contributi di 100 euro, ma che servano a dare veramente sollievo alla comunità e a chi ne ha bisogno, non con elemosine e clientelismo, ma con la sussidiarità, che consenta ai più deboli di rientrare nella degenza con dignità e che sappiano quindi rimanervi..

Tali somme dovrebbero a mio parere essere date ad un organismo che sia presieduto dal parroco, da un rappresentante dei carabinieri, dalle congreghe, e dai rappresentanti delle associazioni no profit del territorio, evitando l’assoluta partecipazione degli eletti e dei burocrati.

 

Ma altre centinaia di migliaia di euro potrebbero venire dalla gestione dei beni comunali, cominciando dalla ex scuola Valli, di cui non sappiamo ancora a chi è stata affidata e perché, e soprattutto con il Sersale,  che se gestito bene ci consentirebbe di azzerare qualsiasi tributo per le fasce deboli della Comunità, visto che il valore dello stesso consente di ipotizzare un reddito di almeno 100 150 mila euro annui, e se non si è in grado di gestirlo, si affidi o si fitti. 

  Sperando di non avervi stancato 21 11 2007

La puntualizzazione

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Pubblicato: Martedì, 06 Novembre 2007 05:07

Giusto una puntualizzazione sig. Luciani. 
1)Si rivolge a me al plurale, ma io sono una,..."tante avvocatesse..".                                                                               
2) non "soffro i suoi ragionamenti", perchè ho altro a cui pensare, per mia fortuna.
3) ritengo, a questo punto, che se qualcuno soffre questo è lei, altrimenti non si spiega questo suo accanimento.
4) non sono io a gestire il centro d'ascolto psicologico.
5)chiunque agisce e collabora con l'amministrazione ha i titoli per farlo. si documenti, altrimenti rischia di fare una brutta figura.


............e mi raccomando sorrida............              "gente allegra Dio l'aiuta"
saluti avv. Maria Cipparrone

Attila e il deserto dei Tartari

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Pubblicato: Domenica, 04 Novembre 2007 04:42

 
Bisogna dirla tutta, sul momento sciagurato che vive la destra a Cerisano a causa di Attila
Bisogna dirlo che Attila  si dichiara di destra in questa maggioranza solo per proprio comodo.
Ma vediamo quello che è stato capace  di fare insieme ai sodali del PD e dei comunisti ex posto nuovi. Il nostro Attila.
Intanto dopo che eravamo riusciti a diminuire le tasse,  come per l’ICI al 5,5%  loro hanno ripreso ad aumentarle, nel verbo cattocomunista della spesa pubblica improduttiva, vedi l’addizionale IRPEF comunale, vedi il costo della raccolta rifiuti passata in due anni da 200000 euro a 378000
Poi hanno cominciato a distruggere tutto quello di buono e di destra che si era fatto.

L’Expo Calabria Tour, cancellato, e così il Premio Casiodoro e il Premio Cerisano.
Cancellato il progetto Ginestra insieme all’Università della Calabria,
Cancellato il progetto Sersale insieme a Sviluppo Italia.
Cancellato il progetto martiri di Calabria che aveva visto la luce durante l’Expo, con la partecipazione dei Sindaci dei paesi natii dei Martiri.
Cancellato l’Ente di Formazione Professionale accreditato dalla regione Calabria e così per i corsi di formazione gia accolti nel merito.
Cancellato l’albo delle associazioni,
Cancellato il servizio civile, che aveva avuto nel comune di Cerisano uno dei primi fruitori. Cancellata la convenzione con la Confartigianato per il redito alle piccole imprese.
La protezione civile ridotta ad una piccola associazione culturale e se ne sono visti i risultati durante gli incendi di questa estate. Eliminata la federcaccia dal rifugio, emarginata la Pro loco.
Ma quelli che ha superato ogni previsione, è stato proprio Attila. Ha gridato contro gli sprechi e ne è diventato vittima. Ha gridato contro le discariche abusive e ne è diventato autore politicamente. Ha provato a mettere fiori e alberelli e alla fine ha subito l’onta dell’erba artificiale. Ha gridato contro gli operai che non lavoravano e li troviamo a piantare alberi ad innaffiare, come se l’operaio fosse diventato Attila. Ha gridato contro il randagismo e abbiamo i cani in via S, Pietro che si divertono a rincorrere i cittadini.
Ma quello che ci dispiace che questo Attila della coerenza ha saputo desertificare la destra a Cerisano. Dove è passato sono rimaste solo macerie, solo gente che si è allontanata. Voglio ricordare oltre al sottoscritto, Gina, Achille, Massimiliano, e in ultimo persino i più fidati, Umberto, Franco, Fernando e tanti altri che magari mi sfuggono. E in cambio ha evitato accuratamente che nessuno si avvicinasse, per poter dire che la Destra è lui, che senza di lui gli altri non esistono, che gli altri li ha creati lui. E così in un delirio di grandezza e di certezze che non ha mai fine.
Mai che si fermasse un attimo a meditare, a vedere che è solo di puntello ai vecchi DC e ai vecchi PCI e in cambio ha tradito non solo gli amici della destra , ma quello più grave che ne ha tradito gli ideali , che ne ha tradito le promesse.
Adesso non si grida più contro lo spreco, contro le buche, contro chi non lavora. Adesso non li manda tutti sulla strada a farei cantonieri. Adesso non controlla l’altezza dell’asfalto per vedere se mancano i centimetri.
Ma pensa veramente di far dimenticare tutto, con feste in montagna per bambini, in cui sono più gli adulti , o con abbuffate camuffate da iniziative culturali, che non registrano che poche presenze?.E poi chi glielo andrà a dire che la pasta e alici, o la pasta e baccalà, che pur rappresentando tradizioni locali, non rappresentano prodotti tipici? E intanto il faro in piazza Zupi, continua a sperperare risorse pubbliche, e il censore per antonomasia, non censisce più.
Dopo aver desertificato la destra, Attila si riposa,  e dopo aver visto i compagni di avventura lasciare il partito, ha sorvolato su tutto. Ha chiuso  gli occhi, si rifiuta di sapere, prende fischi per fiaschi. E nemmeno ora che tutto è crollato ha saputo fare i conti con se stesso e quello che è successo per sua esclusiva colpa.
Attila è’ solo un caso patologico di intima  confusione , che sbandiera all’esterno granitiche certezze.   

Luciani Luciano

Corso Musicale tra filosofia e retorica

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Pubblicato: Venerdì, 02 Novembre 2007 06:48

 
TRA FILOSOFIA E RETORICA – TRA AMMINISTRATIVISTI E PSICOANALISTI
Come si fa a tacere, quando tutte le cose che abbiamo detto e pensato, vengono continuamente superate in una corsa a chi fa peggio?
Si può tacere, quando vengono danneggiati giovani professionisti, che dopo tanti studi, tanti sacrifici loro e delle loro famiglie, devono essere mortificati da atteggiamenti eccessivi ed esagitati di in cultura  amministrativa e politica? Si può tacere quando bambini delle scuole elementari e ragazzi delle scuole medie, vengono privati dalla possibilità di insegnamenti , a causa di motivi incomprensibili?
Allora vi racconterò una storia , precisa nei documenti e nei fatti, e con un risultato che è la perdita dei corsi musicali.

La storia

Il  7 marzo 2007, il Responsabile dell’Area Amministrativa del Comune di  Cerisano porta a conoscenza dei cittadini residenti, che è stato affisso all’albo pretorio del Comune, avviso per il conferimento di n. 2 incarichi a tempo determinato per l’insegnamento nei corsi di orientamento musicale di tipo bandistico.
Il responsabile dell’Area amministrativa, appende all’albo l’avviso in cui si evince che i riferimenti legali e amministrativi della procedura di affidamento sono : la Legge Regionale n. 27/1985  e la Delibera di Giunta Comunale n. 20 del 13 Febbraio 2007.
I corsi da espletare sono uno per bambini di scuola elementare e l’altro per ragazzi di scuola media.
Il 24 Aprile 2007, si riunisce la commissione e valutati i titoli forma la graduatoria in cui primo è G.R. , secondo è B.F., terzo G.M..
Quindi sarebbe pacifico assegnare i corsi al primo e al secondo in graduatoria.
Ebbene  al secondo arrivato, arriva una missiva il 24 maggio 2007 in cui si contesta all’aggiudicatario secondo arrivato, che lo stesso non può essere aggiudicatario perché non in possesso dei requisiti per ottenere il beneficio( L.R. n. 27/1985)
Quindi si evince dalla nota dell’amministrazione la volontà di assegnare i corsi a due diverse persone, perchè se così non fosse , la nota di annullamento per il secondo arrivato non sarebbe mai dovuta partire.
Ma il secondo arrivato, contesta in toto il contenuto della nota dell’amministrazione, con propria nota del 30 maggio 2007. E ne contesta il contenuto attesa l’assoluta illegittimità del provvedimento adottato dall’ amministrazione comunale sia per ragioni di ingiustizia manifesta sia per l’assoluta mancanza di motivazione, limitandosi il citato provvedimento a richiamare l’assenza di presunti requisiti non individuati né stabiliti nella legge regionale n. 27 1985 ed oltretutto non presenti nel bando di gara.
Quindi una amministrazione accusata di inventarsi nuovi requisiti con l’obiettivo di escluderlo dalla graduatoria. Ma a quale vantaggio?
A questo punto l’amministrazione è con le spalle al muro, tutto è stato documentato , il tentativo di escludere il secondo si è rivelato più ostico del previsto. Le strade sarebbero due, o escludere il secondo classificato ugualmente ed esporsi a vie legali, o lasciare la graduatoria così come è, ed assegnare il corso al primo e al secondo.
Ma questa amministrazione riesce a superare ogni logica, ogni umana comprensione dei fatti, ed annulla tutto con un provvedimento che è un esempio di cattiva amministrazione e altro.

Il documento di annullamento

Ecco l’atto di annullamento del 1 luglio 2007. In corsivo le parole del Dirigente
Considerato che R.G. è risultato aggiudicatario dei corsi di cui sopra ( Ma gli aggiudicatari erano due , se non fosse così, perché l’amministrazione ha tentato di eliminare il secondo?) 
Vista la nota prot. 3256 del 4 6 2007 con il quale F.B. contestava le modalità di aggiudicazione dei corsi  (
Non è vero , ma il secondo ha risposto ad un tentativo di estrometterlo dalla graduatoria specificando nella sua che non era intenzione contestare la graduatoria in quando essendo secondo era aggiudicatario)
Ritenuto opportuno, anche se le motivazioni adottate da B.F. risultano prive di fondamento, evitare eventuali contenziosi giudiziari che comporterebbero un danno economico all’Ente scrivente;(Qui si raggiunge l’apice della negazione del diritto e l’apice della contraddizione. Prima afferma che le motivazioni del F.B. sono prive di fondamento, poi però dice che eventuali azioni giudiziarie comporterebbero danno per l’Ente, quindi ammettendo di avere torto e di andare incontro a sconfitta legale certa)
Informa che i corsi vengono annullati.
A questo punto, i danneggiati sono il primo aggiudicatario che non si ribella stranamente, poi i ragazzi delle scuole medie e delle scuole elementari che si vedono privare dal comportamento degli amministratori la perdita dei corsi. Nemmeno i politici si ribellano al comportamento del dirigente , nessun richiamo, nessuna richiesta di chiarimenti, anche questo è strano.
Ma il secondo arrivato si rivolge allora al difensore civico il 13 9 2007, con una nota in cui  spiega la faccenda. Il difensore civico in meno di un mese chiude la pratica , dicendo che lui ha domandato, ma l’amministrazione si è riservata la facoltà di non rispondere.( sic)( gulp) (vaff)

La storia si ripete

Questa vicenda riassume quello di cui abbiamo tante volte parlato. Questa volta ci sono prove inoppugnabili di comportamenti molto discutibili.
Troppi diritti in questa vicenda sono stati calpestati, e su tutti quelli di un giovane disoccupato, bravo e generoso e di bambini delle elementari e di ragazzi delle medie. Nessuno può essere colpevole  se le aspirazioni inconscie e gli schemi mentali degli amministratori non trovano realizzazione nella realtà e nel diritto oltre che nel buon senso. E per questo  si privano gli altri dei propri diritti?

La politica degli annunci

Si è evinto che  il difensore civico, gli sportelli dei consumatori, i centri di ascolto, i convegni sulle devianze,  sono solo paraventi  utili solo a dare medaglie di latta e continuare nella politica degli annunci e non dei fatti. E allora perché sentirsi offesi se si chiede il rendiconto effettivo di queste azioni, la dimostrazione che non siano finalizzate agli autori invece che agli utenti. E se c’è qualcuno che ci dice di saper di scienza di diritto come di scienza di psicoanalisi, è lecito nutrire dubbi? E’  lecito chiedere a tali possessori di sapere , che il fare, coincida con il sapersi servire  di quello che si fa? E non pensate che sia troppo sterile, rispondere all’invito al saper pensare, con l’inutile retorica ?    
Ma quelli che ne escono ancora peggio sono i nostri politici, incapaci di alcuna visione garantista, incapaci al di là degli attestati di solidarietà espressi in privato, di qualsiasi autonomia decisionale, perché nessuno su questa vicenda ha osato alzare la minima perplessità.
E basta con  le minacce, con le accuse di non aver titolo a parlare, queste non sono ingiurie , non sono falsità,. sono fatti, fatti impregnati non solo di indignazione per quello che succede quotidianamente in questo Paese, ma sono fatti che fanno venire una tristezza infinita soprattutto per chi, incapace di vedere al di là del proprio naso, chiuso nella ossessione di creare consenso personale, non attraverso la programmazione o realizzazione degli obiettivi, ma attraverso situazioni di antica memoria in cui la vecchia Dc e il vecchio PC ci hanno abituato. Fanno venire tristezza per quelli  che giorno dopo giorno riescono  a guastarsela con tutti, con la Pro Loco, con la Federcaccia, con le Associazioni, con i commercianti e con quelli che non intendono seguirli in  logiche di negazione del convivere.
Tante se ne sono sentite nel Paese, certo sarebbe bene per tanti prendere le carteprima di parlare. Divisioni del corso, divisioni dei soldi tra musicisti, nessuno ha pensato al diritto dei ragazzi e dei bambini.

Consentitemi un pò di ironia

Concludo per le tante “avvocatesse” che in questi tempi soffrono i miei ragionamenti, e tento di concludere adeguatamente alla  cultura giuridica e psicoanalitica e quindi filosofica, di questi illustri interlocutori. Intanto è bene ricordare che il primo ruolo politico di una società è il cittadino , come certamente saprà chi si è formato alla scuola dei ginnasi o dei licei. Altro che non aver titolo a parlare, sono cittadino io!
Diceva Socrate, il più sapiente dei Greci perché sapeva di non sapere, così come rivelato dall’oracolo di Delfo all’amico Cherefonte; che le ragioni e la convivenza degli uomini si  costituiscono attraverso la ricerca comune, mediante il ragionare, e la mancanza del ragionamento, del confronto permette l’esistenza di una schiera di chiacchieroni, di professionisti dell’imbroglio, di incantatori e di gente che si crede sapiente.
Duemila anni dopo la maieutica  socratica (Dal greco maieutikè tèchne , l’arte della levatrice)è sempre attuale. Platone definisce “maieutica”, il ragionamento e al dialettica, che attraverso domande e discorsi, porta alla luce la verità degli interlocutori, così come una levatrice fa nascere un bambino. La verità di questi tempi, è l’ostinazione a negare il confronto, la necessità degli incantatori di diffidare da chiunque provi ad avere una propria libertà di pensiero, e non con la certezza di avere ragione, ma con la ricerca di chi non sa.
Socrate rappresenta l’uomo che prende coscienza di sé., che arrossisce di se stesso e che quindi ci insegna a non prenderci troppo sul serio, ma viceversa a prendere sul serio i problemi;
Ci fa capire che  nella vita per essere in pace con se stessi bisogna arrivare con il sacrificio quotidiano, lo studio , l’applicazione alle cose in modo serio e leale; Se si arriva tentando di abbindolare le persone con l’imbroglio, o a renderle riconoscenti con le regalie, o farsi temere con la cattiveria, o a farsi adulare con le promesse, il risultato è solo effimero ma non duraturo, e inoltre come dice Socrate  non è congeniale ( eudaimonico da eudemonia, felicità)
Socrate fu processato  per le sue parole, e durante il processo disse: voi che siete i miewi governanti e ancor prima miei concittadini, non siete stati capaci di sopportare le mie discussioni e i miei ragionamenti, anzi vi sono diventati tanto noiosi e irritanti , che cercate di liberarvene.
Socrate anche dopo la sua morte continuò a irritare e a far vergognare i propri governanti, che invece di incontrarlo in piazza o al ginnasio come quando era vivo, però potendolo sfuggire; da allora se lo incontrano di dentro, senza poterlo più fuggire, dèmone a loro per sempre.

Luciani Luciano  

L'avocato Cipparrone replica a Luciani

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Pubblicato: Martedì, 23 Ottobre 2007 06:48
In una democrazia è sacrosanto il confronto e sostenere un'intelligente opposizione,che faccia, se necessario una critica costruttiva, altrimenti il pericolo è la dittatura.
nei Suoi scritti, egregio sig. Luciani,che tra l'altro in questo momento non fa parte di nessun schieramento politico presente nel governo comunale attuale,  ciò che si nota è una critica sempre e comunque, senza sapere, senza assumere informazioni che Le eviterebbero di fare, se persona coerente, pericolosi dietrofront.
Le scrivo perchè indirettamente mi ha tirato in ballo a proposito dello sportello dei consumatori, di cui sono responsabile dall'8 maggio 2007. Ebbene, il Comune finora non ha speso un solo centesimo di euro per lo sportello in questione. E' stato presentato un progetto che se accolto, sarà finanziato dalla Regione Calabria e non dal Comune di Cerisano. per quanto riguarda, il Centro d'Ascolto, è troppo presto per stabilire che è un flop, non Le pare? ancora non è neanche partito...inoltre si tratta di un servizio gratuito che si terrà alla Casa delle Culture,dove si è stilato un calendario per evitare sovrapposizioni.
Meditate gente...meditate..
Saluti avv. Maria Cipparrone

Il punto di Luciani

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Pubblicato: Domenica, 21 Ottobre 2007 07:30


CASTAGNESample ImageIN PSICOTERAPIA 

 
Sabato, si è ripetuto, l’esercizio di incapacità politica e amministrativa di questa maggioranza.
In mattinata la istituzione di un centro di ascolto psicologico. Della cui utilità nutro dubbi e perplessità, se non la certezza, che  sarebbe meglio evitare alle persone di cadere in depressione. Certo subire continuamente dispetti, vedere raccomandati passarti avanti e in più subire l’aumento delle tasse e tariffe non agevola a mantenere un corretto equilibrio psicologico. Forse l’amministrazione, resosi conto dei danni che sta procurando in un sussulto di umanità , crede così di correre ai ripari, anche se farebbe meglio a evitare tutte le condizioni che minano la serenità dei cittadini. Intanto aspettiamo ancora il rendiconto del difensore civico, dello sportello del consumatore, che condividono gli uffici con la mediateca. Ma questo centro lo metteranno anche nella casa della cultura? . Ma dove li mettono? Uno sopra l’altro?
In serata la sagra delle castagne , sagra che su 400 comuni calabresi fanno in 401, che non è altro che l’ipocrita occasione di passare un po’ di tempo con gli amici alle spalle dei contribuenti, con la scusa che queste manifestazioni porterebbero turismo o altre amenità simili.
L’Assessore reo in settimana di farsi beccare con due fari accesi in Piazza Zupi dal Festival delle Serre circa 60 giorni, ( la bolletta energetica del Comune di Cerisano quest’anno toccherà 100 mila euro con un incremento del 20%), dopo aver subito l’umiliazione della discarica abusiva, pochi cartoni ma significativi politicamente per chi ha fatto una bandiera dell’ipocrito ambientalismo a due facciate; -  dopo averci annunciato la fabbrica dei prodotti tipici, poi il mercatino domenicale, resosi conto della incapacità politica di realizzare quello promesso, si consola con feste e festini, lui che dello spreco pubblico era il censore indefesso e intransigente. ( premio alla coerenza)

La storia si ripete 

Nella storia d’Italia, si sono contate due generi di decadenze economiche, La prima fu quella dell’Impero Romano, rovinato da una crisi fiscale, necessaria quando non si riuscì più a nutrire le plebi di nullafacenti di Roma.
La seconda quella che nel 600  rovinò le produzioni e le persone che producevano,  a causa dei veti e degli ostacoli delle corporazioni e dei gruppi di potere.
Tasse e gruppi di potere , due mali ricorrenti anche oggi nel nostro Paese e non c’è bisogno di essere storici per riconoscere queste negatività anche nei tempi che viviamo.
Addizionale IRPEF, spazzatura che aumentano; sprechi vari, 100 mila euro per il Festival, 100 mila euro per le indennità dei burocrati, difensori civici, sportelli consumatori, centri psicoascolto, associazioni  vari, annunci  e nessuna realizzazioni, aumento del costo dei consumi elettrici, aumento della manutenzione ecc. ecc.
Basta essere uomini liberi, per sentire come nel presente riviva troppa di quella ipocrisia che già in passato ha rovinato tutto e generato umiliazioni, povertà e male morale.
Se non c’è productivity of labour ( prodotto e lavoro) e ci sono solo festini inutili e enunciazioni di cose ectoplasmatiche, non  ci vuole un economista e capire il perché di tante famiglie sull’orlo della povertà.
So che molti nell’intimo la pensano come me , ma non possono o non vogliono dirlo. Ma se continua a prevalere l’istinto a vivere sul lavoro altrui, e a proteggersi con la cattiva politica, pensate veramente che non arriverà mai la stanchezza di chi produce e vive su se stesso e non a spalla degli altri? Dobbiamo arrivare al crollo per capire la follia che stiamo vivendo?

Ve lo do io il Partito Democratico

E nel frattempo c’è anche chi si gloria del effimero e falso successo della nascita del PD. Un PD che non è altro che la fusione dei post comunisti e dei post democristiani, che nasce con due caratteristiche negative: vecchio e conservatore. Vecchio perché è il frutto di una ideologia ferma agli anni 70 e incapace di adeguarsi alla realtà del terzo millennio. Conservatore perché difende l’alleanza tra capitalismo privato foraggiato dalle casse statali e le grandi confederazioni sindacali chiuse attorno ai propri privilegi. Il mastice di questa unione è la spesa pubblica, la utilizzazione del pubblico denaro per la conservazione delle tre grandi caste  che tengono sotto controllo il Paese. Quella politico sindacale, quella burocratica e quella dei gruppi industriali foraggiati dalla spesa pubblica.
A Cerisano è successo la stessa cosa, il PD è stato fatto ancora prima nell’unione dei post comunisti ( esclusi i coerenti, e i post democristiani ( esclusi i coerenti), anche loro devono conservare le caste dei politici, quella dei burocrati e quella degli imprenditori che stanno sul mercato con l’aiuto del pubblico. Il mastice di questa unione è la spesa pubblica e l’aumento della tassazione senza nessuna programmazione o progettualità.
Ma nella serenità di quello che è successo, quello che lascia stupito, che qualcuno ancora in questa maggioranza si definisce di destra o socialista o liberale o ambientalista .Così come nel PD tutte queste culture a causa della fusione dei gruppi dirigenti della ex DC e dell’ex PCI, non hanno posto, così in questo Paese altre culture e ancor di più la destra non può esistere, se non come rappresentazione di statuine senza voce e figurelle senza pari dignità, e figuranti accontentati ogni tanto con una giornata in montagna o una serata a castagne spacciata come chissà quale azione politica!!

I conti non tornano

Intanto ci avviciniamo alla scadenza del 30 novembre. L’Ente ha dovuto subire il vergognoso incasso di Palazzo Serale solo 5000 euro a fronte dei 50000 previsti. I biglietti del festival hanno dato la miseria di 1300 euro, alla faccia della qualità e degli spettatori. Ma incombe la possibilità che la Regione non dia i 40000 euro previsti e che l?ente debba subire una ulteriore spesa imprevista. Nemmeno i 2850 euro previsti come incasso parcheggi sono stati realizzati. Ma incombono anche i 120.000 euro previsti come accertamenti anni precedenti, e di cui il revisore ha chiesto i ruoli con urgenza. Ma anche nei residui attivi esistono circa 160.000 euro di crediti forse non più esigibili.
L’Ente sono ormai tre anni che va in negativo di competenza, i conti peggiorano, i vigili ausiliari promessi sono svaniti, così le stabilizzazioni.

Psicodramma finale

Si va avanti come una nave in tempesta senza  comandante e senza meta, o forse è solo una barca il cui nocchiero si chiama Caronte, e li sta traghettando ormai verso la fine.
E come per il Titanic, indistruttibile e inaffondabile, i suonatori continuano a suonare, a fare castagne , festini, paste e alici. L’orchestra suona, sempre più forte, nemmeno la barca che si inclina li fa pensare, e intanto la nave affonda e quello che è più triste che con i suonatori e con i festaioli, affondano i lavoratori, i camerieri, i marinai, e la tanta gente che voleva  solamente portare avanti la propria famiglia, senza effimero, senza fuochi d’artificio cotillons e coriandoli.
Quella gente , che invece di trovare servizi, lavoro, un giorno si alza e trova alla porta l’avviso che quello strano è proprio lui, che ha quindi bisogno di essere psicoanalizzato. E come ultima beffa, affondando insieme agli altri, vedrete che dalla scialuppa di salvataggio per i pochi eletti, saranno buttati fuori, per far posto a suonatori, ballerini e ballerine, il psicologo e un sacco di castagne.

 
Luciani Luciano  

ANNUS ORRIBILIS di Luciano Luciani

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Pubblicato: Giovedì, 20 Settembre 2007 07:23

L’annus horribilis dell’Amministrazione, si chiude con la spaventosa tragedia del festival delle serre. Un insuccesso totale, insuccesso di pubblico, insuccesso di critica, insuccesso organizzativo, incapacità persino di fare convegni minimamente dignitosi. Non parliamo poi delle mostre, una debacle incredibile. E questo non lo dico io, basta andare a leggere l’articolo sulla Provincia Cosentina , di un certo Piro, per rendersi conto di come è stato percepito questo festival, dai visitatori. Un disastro di inefficienza, di faciloneria, di strafalcioni, che non solo ha trascinato nel ridicolo gli organizzatori, ma ha fatto fare una figura al nostro Paese, che difficilmente riusciremo a sanare. Decine di anni di azioni positive, buttate al vento a causa di persone che nonostante fosse chiaro a tutti la loro difficoltà organizzativa, persino nei piccoli eventi, hanno con testardaggine continuato nella loro presunta capacità, evitando persino di farsi consigliare.
Tale vergognosa rappresentazione  di incapacità organizzativa, costata comunque almeno 80000 euro, si è abbattuta  come un tsunami, sulla già fragile capacità di sopportazione della gente per bene. Gente già provata da una serie infinita di incapacità progettuali e da esosità di richieste.
Avevamo dovuto subire l’aumento dei costi dei servizi, e soprattutto la nuova addizionale comunale Irpef, andrà ad erodere gli introiti delle persone meno abbienti.
La stessa TARSU in poco più di due anni è quasi triplicata come costi, alla faccia della raccolta differenziata, e se non ce ne accorgiamo è perché grazie all’accertamento del sottoscritto sono raddoppiate le superfici tassabili .
Ma ancora più grave il dover subire un modo di fare, che accentua la disgregazione della società;
la cancellazione delle associazioni e la volontà distruttrice e prevaricatrice nei confronti di chi non riconosce il potere politico, non solo aumenta il distacco tra la politica e le persone comuni, ma sta creando tensioni e fibrillazioni, che rischiano di esplodere violentemente.
Soprattutto il senso di ingiustizia e di parzialità che si avverte, sta da una parte spegnendo la volontà di partecipazione alla vita comune, e da l’altra sta accentuando i risentimenti ad un modo di agire provocatorio.
E quando si provoca in continuazione, è chiaro che l’esasperazione può portare a gesti apparentemente incomprensibili
Gli incendi nel nostro territorio ci hanno reso ancora più evidente, se ce ne era bisogno,  l’assenza di questa amministrazione, incapace di gestire qualsiasi emergenza.
Se non ci fosse stato l’aiuto delle protezioni civili dei Paesi limitrofi, i danni al nostro territorio sarebbero stati ben più gravi !
Ma la nostra protezione civile che fine ha fatto? Sacrificata anche questa al verbo sono solo io  e chi non è sotto di me non esiste? Che amanti dell’ambiente! L’ambiente non è solo funghi, feste in montagna,cartellonistica , ma è ben altro, soprattutto è amore vero per la natura.
Intanto usciva il cartellone del Festival, qualcuno lo definiva giustamente un festival dell’unità dal punto di vista culturale; ma  oggi scopriamo che tale espressione era stata fin troppo generosa.
Altri lo hanno definito delle pentolacce, altri dei “cuddurielli”, altri dei dispetti, io credo visto il cartellone, dei pignatari.
Intanto si mettevano alcune panchine su dei marciapiedi che collegano il Comune alla parte superiore del paese; ma nasce spontanea la domanda: - non era meglio posizionarli in luoghi dove ce ne era bisogno dove la gente si incontra? Ma chi mai si siederà sotto il sole a respirare gli scarichi delle auto e  con il rischio di essere investito?  Non vi sembra che quelle panchine stiano meglio al Metropolis o insieme ad una architettura moderna? Ma questo borgo, lo vogliamo salvaguardare o vogliamo farne una macelleria abitativa, in cui gli standard di qualità non esistono? Qualcuno ha sentito parlare di urbanistica come decoro, spazi da vivere, spazi di socializzazione, eccetera?
Ma vi sembra che la qualità della vita di questo Paese sta migliorando? Ma se non si riesce a posizionare una panchina in modo funzionale, a sceglierla in modo integrato nella realtà urbana, se si confonde un  centro storico, con una piazza post moderna, quali speranza possiamo nutrire.
Non parliamo di spazi verdi, non esistono e nemmeno si curano qui pochi metri esistenti, non parliamo di parcheggi, non sappiamo più come parcheggiarle macchine in centro, non parliamo di servizi all’infanzia, agli anziani. E tutto un vivere alla giornata , un amministrare con un solo obbiettivo, come far diventare un cittadino riconoscente elettoralmente nei confronti degli amministratori.
Nel frattempo dopo aver speso tanti soldi per le piante , per annaffiarle, un metro quadrato di verde o poco più diventava artificiale,( sic) ;  Festival  collegato all’ambiente ?Chi ha capito si faccia avanti .
Ma allora sostituite anche i fiori con fiori artificiali e se possibile anche i cani randagi che fanno la cacca dove giocano i bambini, almeno avremo cacche di plastica e i  cani randagi di plastica. 
Ambientalisti si definiscono ! e si arrabbiano se qualcuno nutre dubbi! Ambientalisti di plastica!
Ma intanto il festival iniziava, nello squallore generale, con convegni con vuoto di idee e vuoto di persone, tanto che il sindaco si aggirava tra gli espositori invitandoli a fare numero sulle sedie tragicamente vuote.
Si aggiravano intanto dei francesi, si dice per un gemellaggio, che al di là di quelli che andavano a cenare a sbafo,  nessuno si è accorto.  Provate a chiedere ai Cerisanesi se sanno con chi ci siamo gemellati, e fermatevi qui, non andate a chiedere i motivi, perché questi non li sanno nemmeno gli autori di questa ennesima brutta figura.
Nel Sersale intanto si esibivano le danzatrici del ventre e all’ingresso persino un cartomante che abusava della credulità popolare, in perfetta simbiosi con l’amministrazione che della credulità popolare e dei mal di pancia ne ha fatto ormai il suo marchio di fabbrica.
L’impalcatura di piazza Zupi, continua ad essere sempre lì, ormai da sette anni, ad occupare il suolo pubblico. Certo qualcuno penserà che anche 10 metri quadrati, moltiplicato 2800 giorni fa 28000 metri per il costo a metro quadrato, il Comune avrà incassato decine di miglia di euro. Ebbene ad oggi non ha incassato nemmeno un euro. Andate a chiederlo ai vigili urbani che evidentemente di lì non passano.
Lo stesso Presidente della Provincia , forse informato dava buca agli organizzatori e anche un altro Consigliere Regionale si eclissava per non accostare il proprio nome agli organizzatori delegittimati  ormai dalla critica , dal pubblico e dalla politica  e osannati solamente dai soliti noti in attesa di sedersi a tavola.
Ma questo Festival verrà ricordato anche per i biglietti omaggio, per le entrate dei portoghesi amici agli spettacoli a pagamento che hanno registrato paganti vicino allo zero.
Ma verrà ricordato anche per i dispetti, di una amministrazione che si erge spadaccina verso una associazione culturale per difendere non si sa quali interessi e che provoca una reazione a catena in cui tutti ne pagano dazio.
Il finale registra persino scazzotate, spettacoli che straziano i timpani dei residenti fino alle 5 del mattino( per questi la chiusura alle 12 non è opportuna , è arte! ),gente che suona ai campanelli nella notte, che sfregia macchine, nell’indifferenza e autoreferenzialità dei politicanti che ostentano  sicurezza e arroganza quasi a voler sfidare il buon senso.
Ma dobbiamo sopportare questo senza ribellarci? Non abbiamo una idea per il futuro, siamo tutti sotto stress da dispetto e da ripicca; siamo pieni di ansie e di paure di ritorsioni, e in cambio abbiamo i fiori di plastica e gli stronzi di marmo..Ma non vi accorgete che siamo a rischio blackout? Rischio sociale, economico, rischio per i figli, per il futuro! Questa politica incapace di fare cose , riesce solo a fabbricare sogni, a illudere i fessi o a favorire i furbi.   

Finalmente il Festival chiude, penso che per tanti sarà motivo di sollievo.
Eravamo stanchi di vedere la gente venire ed insultare questo Paese come se la colpa fosse di tutti e non solo di un manipolo di amministratori, magari bravi “guaglioni”, ma incapaci di gestire persino un metro quadro di  erbetta.
Eravamo stanchi di spettacoli di scarsa qualità, di gente che leggeva carte, di altri che facevano le odalische. Eravamo stanchi delle passerelle di politicanti senza arte e né parte.Eravamo stanchi di vedere sprecati centinaia di migliaia di euro che ben altri impieghi avrebbero meritato.
Eravamo stanchi di gente che non vuole più camminare ma volare sulla testa delle persone per bene. Eravamo stanchi di vedere un Palazzo che rappresenta anche la nostra storia, incapace di avere il ruolo che merita.
Ma siamo stanchi di un modo di amministrare vuoto di idee, fatto di bacetti in piazza, di promesse ai fessi e di regali ai sudditi. Siamo stanchi di gente che mina la serenità, che pensa solo a fare dispetti, che non riconosce il cittadino come figura principe della vita quotidiana, ma ne pretende la sudditanza.
Siamo stanchi di gente che non vuole critiche , ma solo adulazioni.
Siamo stanchi di chi vuol trasferire il fallimento del singolo al fallimento di tutti.
Siamo stanchi di dover far finta di apprezzare quello che è orrendo, siamo stanchi di far finta di non avere giudizi.
Siamo stanchi del nulla che si erge  a fatto, siamo stanchi di non potere esser liberi, siamo stanchi di autorità che fanno finta di non vedere, che si scaricano responsabilità a vicenda.
 vigili facciano i vigili, i carabinieri facciano i carabinieri, i politici facciano i politici e consentano soprattutto ai cittadini di fare i cittadini con i loro diritti.
Siamo stanchi di dover pagare tributi quando ci sono amministratori che non pagano( volete le prove? ), siamo stanchi di vedere gli amici non pagare sfacciatamente e noi dover pagare anche quello che loro sottraggono.
Siamo stanchi di vedere solo feste della montagna, feste delle serre, feste del borgo, feste del carnevale , feste di questo e di quello e non pensare che la vita è anche altro. Siamo stanchi di non poter passeggiare con i nostri figli, perché c’è il cretino di turno che  sfreccia con la sua macchina mentre l’autorità  si gira dall’altra parte.
Siamo stanchi di veder cene di decine di persone a spese del comune e non poter vedere una villetta per i bambini aggiustata in modo decente.
Siamo stanchi di gente che costruisce abusivamente del disprezzo delle regole e nessuno fa niente.
Siamo stanchi di sentire di discariche d’amianto e di scarichi fecali nelle acque.
Siamo stanchi di piangere i nostri giovani disoccupati e i nostri  malati.
Siamo stanchi di essere trattati solo come voti e non come persone
Siamo stanchi di amministratori che si confrontano come bambini.
Siamo stanchi di politici fanno a gara a scimmiottare i politici di Istituzioni superiori. Vederli arrivare , baciare tutti, bacetti di qua e di là.. Ma scusate ma non era la mafia che aveva simboleggiato l’appartenenza con i baci?
Da quando c’è il mondo le persone per bene si salutano con la mano, io a stento bacio i parenti, questi politici baciano tutti dalla mattina alla sera, anche chi non conoscono.
In questo spettacolo di baci ridicoli, c’è tutta la pochezza di tanti, incapaci di fare, ma capaci solo di apparenze, di segnali di appartenenza ad una loggia, ad una “famiglia”, ad una “idrina”, ad un partito, ad un comitato d’affari.
Ma se baciano tutti, il vero segno di affetto quale sarà per loro? Un dispetto? Allora il loro amore è veramente smisurato, in questo sono inarrivabili; vorrei amarli allo stesso modo, ma ammetto di non esserne capace, sono rimasto ai vecchi tempi!
Ma questa è la politica? Bisogna baciare tutti? Promettere a tutti, dire sempre si? Non fare niente per la comunità, trascurare la famiglia e il lavoro?

Intanto in questo Paese ci si ammala sempre di più e sempre più giovani, e quando ho ipotizzato anche il perché si è fatto finta di niente .Intanto in questo Paese chi laurea un figlio con sacrifici deve sperare di vederlo partire o subire l’onta di un impiego a 300 euro in un call centere, mentre chi non ha mai fatto niente nella vita, viene sistemato solo perché è capace di sfottere tutti grazie alla fedeltà a metodi clientelari che non esito a definire mafiosi.

Il Festival è stato figlio di queste logiche, soprattutto l’accostamento cultura e ambiente, rappresentati da un comunista ( ex post neo ) e da un mussoliniano, non poteva che farci rimpiangere persino i socialisti e i democristiani.
L’unione di fatto tra questi due mondi, così come succede troppo spesso in Italia, proprio perché  contro natura , non poteva che generare questo risultato mostruoso.
Il cartomante nell’atrio di Palazzo Sersale, mi ritorna in mente, e intorno vedo odalische ballare la danza del ventre, e prepotente mi aumenta la convinzione di esser governato da Vanna Marchi e dal mago Otelma.
Luciano Luciani

 

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