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La lettera

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Pubblicato: Mercoledì, 12 Dicembre 2007 06:47
GENTILE EDITORE, a proposito del Suo editoriale o, per meglio dire, del soccorso chiesto a tutti i cittadini vorrei poter dire la mia opinione al riguardo.Sono totalmente d'accordo su un "sobbalzo", una presa di coscienza comune, un sussulto, come da Lei definito, che faccia esprimere e capire quanto e in che misura ormai il cittadino di Cerisano sia indignato per atteggiamenti e scelte di questa "nostra" amministrazione, che a tutto fanno pensare meno che ad una democrazia di fatto che - è bene sottolineare - nel nostro paese non esiste.Facendo mio un aforisma di Voltaire sostengo che " gli uomini infinitamente piccoli hanno un orgoglio infinitamente grande". Ebbene, se noi cittadini onesti, integri moralmente, capaci e ricchi di ideali ma visti "da chi comanda" infinitamente piccoli perché, nella loro testa, si pensa di vivere quotidianamente nell'immunità terrestre,non lasciamo esplodere - perché è questo il termine esatto - il nostro infinito orgoglio, se non capiamo una volta per tutte quello che forse perché amanti del nostro paese facciamo finita di non sapere e vedere, allora la situazione non potrà cambiare mai. E se proprio ancora cambierà non escludo che potrà essere maggiormente in negativo.Due le scelte: O accontentarsi di essere semplici spettatori, non parlanti, di quello che qualcuno definisce "il grande spettacolo della politica cittadina" e quindi applaudire e rendersi conto che forse è proprio ciò  è quello che si vuole. O necessariamente - ed io mi rivedo in questo - bloccare l'indecoroso monologo e dimostrare che in fondo su quel palco gli attori, scelti ahimè da metà paese, sono indegni politicamente di stare ancora sotto quei riflettori.Inviare una mail al sindaco di protesta? Benissimo.Costituire un comitato di cittadini contro il parco eolico? Benissimo.Fare battaglie dentro e fuori l'aula consiliare? Benissimo.Ma per favore, lo si faccia costantemente e senza più assurdi calcoli di convenienze politiche future e lo si faccia tutti ostinatamente insieme convinti, se mai ancora vi fosse il bisogno di confermarlo, che il vero obiettivo è e rimane chi amministra - e lo fa in questo modo - il nostro paese. Non chi si oppone o tenta di farlo. Non chi, strategicamente o meno, sposta o cerca di farlo il bersaglio dell'agire politico di questo preciso momento "storico" per Cerisano. Non chi si sforza, impegnandosi per quel che può, nel cambiare le regole del gioco volute da altri e soprattutto in stagioni diverse da queste. Tutti insieme. Tutti contro un solo preciso ed individuato "centro".Altrimenti lasciamoci stare, con i siti internet, con le associazioni, con i comitati, con le mail di protesta ai sindaci e via dicendo.applaudiamo, e basta. CANTIERE CERISANO

 

Lo Strappo di Alleanza Nazionale

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Pubblicato: Domenica, 09 Dicembre 2007 14:00

 

                                                       Image

 

Cari amministratori

 

So che a qualcuno di voi sto sulle  scatole ma vi prego ascoltatemi. Le mie prese di posizioni giudicatele dopo averle lette.

Premesso il fatto che sono stato un accanito e convinto sostenitore di questa amministrazione, specialmente nella ultima tornata elettorale, perché da responsabile di partito vedevo la possibilità che il leader storico di Alleanza Nazionale (come lui stesso si definisce) potesse entrare a fare parte della squadra di governo Cerisanese.

Ebbene dopo quasi due anni di governo cittadino non posso fare a meno di prendere atto della inadeguatezza di questa amministrazione nell’affrontare le problematiche della nostra comunità.

Purtroppo oggi non riesco più a riconoscermi in questa squadra, troppi sono gli atti che non ho condiviso, atti avallati anche dai due esponenti    del mio partito.

Ora con una decisione improvvisa (da gatta pressarula) avete sottoposto al consiglio l’approvazione di una convenzione preliminare con ENEL S.p.A.  per la realizzazione di un parco eolico, e ancora una volta avete evidenziato la vostra inadeguatezza.

Capisco che 25.000 euro fanno comodo, specie quando i conti non tornano e l’assestamento del bilancio incombe, ma la tematica è troppo importante per trattarla come voi avete fatto.

A questo punto sarebbe opportuno un atto di coraggio: “DIMETTETEVI” e se avete cultura politica a sufficienza riproponetevi al giudizio degli elettori e chiedete loro di nuovo il consenso.

Solo in questo modo sarete rilegittimati a continuare a governare questa comunità.

                                                                   
                                                        

 

                                                      Muoio Umberto

                                           Presidente Alleanza Nazionale

Il prezzo da pagare

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Pubblicato: Domenica, 09 Dicembre 2007 07:52

I sondaggi online di cerisanoinrete.it non hanno un valore statistico, si tratta di rilevazioni non basate su un campione elaborato scientificamente. Hanno l'unico scopo di permettere ai lettori di esprimere la propria opinione sui temi locali di attualità. I voti espressi, sul sondaggio circa il gradimento del parco eolico, sono stati 176.  130 favorevoli, 43, contrari, 3 non so. Quanto basta per fare una valutazione. 

Leggi tutto: Il prezzo da pagare

SOS AI NAVIGANTI

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Pubblicato: Mercoledì, 05 Dicembre 2007 09:07

Apprendiamo dall’articolo di Luciani  ex assessore al Bilancio della primissima Giunta Greco, che i dipendenti comunali non hanno ancora  percepito lo stipendio del mese di novembre. Se ciò corrispondesse al vero, ci verrebbe da esclamare: Toh, una bella botta di gioventù! Ritornare a 15 anni fa non ha prezzo per tutto il resto c’è Master……….parafrasando lo spot di un noto circuito di carte di credito. Tanto ci dispiace per i dipendenti monoreddito e per quelli che queste responsabilità non  dividono con la politica. Ci dispiace soprattutto per i cittadini di questo nostro paese, per tutti, anche per quelli che ancor oggi sostengono con forza e con smisurata sottomissione un modo di amministrare che sfocia in una risultante certificata dallo stato pietoso dei conti pubblici. Perché la situazione si ritorcerà pari pari  sui cittadini. La visione dell’ex assessore (riportata nel box a sinistra) è magnanima nei confronti dei suoi ex colleghi, che per tempo ha abbandonato e rinnegato, a sentir lui, per manifesta incapacità. Le motivazioni del tracollo sono altre da individuarsi in responsabilità politiche gravi, gravissime. Se si pensa che l’alleggerimento della pianta organica  ha prodotto una disponibilità di risorse importanti da ridistribuire, il dramma è ben più serio di quello che appare. In sostanza i pensionamenti hanno finanziato il bilancio e hanno dato ossigeno alle casse comunali. Ma il trend di spesa (senza investimenti) è impressionante, ha imboccato una strada senza via d’uscita e senza ritorno. Un dipendente comunale ci ha interpellato, terrorizzato dall’idea  e ci ha  chiesto: Non ci sarà per caso un nuovo dissesto?  Chi vivrà vedrà! Intanto il prelevamento dalle tasche dei cittadini dei quattrini necessari per mettere una prima pezza c’è stato             (addizionale comunale IRPEF) meno soldi in busta paga per tutti ed altre nuove alchimie messe in atto da stregoni, aspiranti stregoni, fattucchiere e folletti cattivi, sono pronte per essere somministrate. E’ giunto il momento di un sussulto d’orgoglio. Bisogna che tutti facciano arrivare al palazzo il proprio dissenso.  Il Sindaco ha messo a disposizione una casella di posta elettronica  per sentire l’umore dei cittadini. Utilizziamo lo strumento informatico per dire: SINDACO COSI’ NON VA. Manda una mail all’indirizzo: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. o un fax al numero 0984 474746.

Accademia degli “ultimi”

RITARDO STIPENDI Un motivo ci sarà?

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Pubblicato: Mercoledì, 05 Dicembre 2007 05:42

di Luciano Luciani 

Premessa

Nell’ultima verifica degli equilibri di bilancio effettuato a settembre, già si evinceva con chiarezza le difficoltà finanziarie dell’Ente.

L’Ente nella seduta di verifica del 30 settembre c.a. attingeva completamente all’avanzo di amministrazione per euro 17.591,35, e azzerava completamente il fondo di riserva, lasciando sullo stesso solo euro 49,77.

Nella stessa seduta aveva dovuto far fronte a due previsioni di bilancio errate in modo clamoroso, quella relativa al fitto di Palazzo Sersale, in cui si definiva l’entrata in 5000 euro di fronte ai 50000 euro previsti, e quella relativa ai proventi del Festival delle Serre, con 1300 euro a fronte dei 6000 previsti.

Ma quello che balza all’attenzione è che l’entrata del fitto Palazzo Sersale, non trova giustificazione apparente nella sua imputazione iniziale, visto che l’ultimo esercizio aveva fatto registrare una entrata di 23924 euro, né vi erano stati elementi tali da giustificare questo aumento del 100% di previsione.

 

Nel frattempo non bisogna dimenticare, prima di entrare nel merito della mia perplessità , quello che aveva evidenziato il conto consuntivo.

Intanto che il 2006 era il terzo anno consecutivo che l’Ente andava in disavanzo di gestione di competenza e solo una gestione dei residui particolare riusciva a trasformare un disavanzo di gestione di competenza in un avanzo di amministrazione.

Ma se andiamo ad analizzare il riaccertamento dei residui, troviamo alcune voci, e forse troppe voci, nella parte attiva di dubbia o incerta solvibilità  o persino di certa insolvibilità. E precisamente voglio ricordare:

 

Codice 1.01.1005 accertamento 71 del 31.12 2003 per€ 25389,75 Riscossione residui morosi ICIAP

Cod. 2.05.2081  accertamento 101 del 31 12 2001 per € 10.329,14 Contributo Festival delle Serre

Cod.2.05.2087 accert. 116 del 31.12.02  € 5.164,57 , contributo festival delle Serre

Cod. 3.01.3005 accert. 72 del 31.12.2003 per € 60.246,94 ruoli ante dissesto morosi

Cod. 3.02.3061 accert. 20 del 31 12 2003 € 5400 concessione Palazzo Sersale

Cod. 3.02.3064 accert. 10 del  17 11 2004 per € 11.905,13 ponteggio piazza Zupi

Cod. 3.02.3066 accert. 186 del 31 12 2001 per € 4389,88 fitto scuola Valli

Cod. 3.02.3070 accert 685 del 31 12 2005 per € 35.000 sfollamento arciprete

Cod. 3.05.3139 accert, 53 del m31 12 2003 per € 16.000 anticipazione a famiglia C.

Cod. 3.05.3139 accer. 33 del 31 12 2004 per € 11.979,31 anticipazione famiglia

Cod. 3.05.3153 acc. 54 del 31 12 2003 per € 10.200 servitu SNAM SPA

Cod. 4.05.4045 acc 80 e seguenti del 31 12 95 per € 30.796 utenti diversi oneri urbanizzazione

 

 A questi circa 220 mila euro di esigibilità da verificare, è da aggiungere che nei residui attivi risultano  altre somme che da diversi anni rimangono invariate e quindi non registrano miglioramenti. Si ricorda ancora che siamo debitori nei confronti della Regione Calabria di euro 405.014,98 e di 136.843,73 euro nei confronti dei servizi di depurazione e di altri 35.693,05 del Commissario emergenza ambientale , almeno alla data dell‘ultimo esercizio chiuso.

Si ricorda inoltre che visto l’indebitamento creato sul finire della prima giunta Greco, aggiunto ai vecchi indebitamenti della Giunta Mazzuca, paghiamo annualmente una rata annua tra interessi e capitale da indebitamento di circa euro 227.000.

A questo si aggiungono, il ritardo nelle emissioni ruolo, la scarsa attenzione alla capacità della autonomia finanziaria. E una scarsa valutazione della spesa, fatta in modo squalificato.

Inoltre non dimentichiamo, che i posti scoperti in pianta organica , vengono utilizzati come bancomat, dove prendere quando ci sono necessità.

 

L’assestamento del 30 novembre

 Fatta questa premessa, necessaria per comprendere la situazione finanziaria dell’Ente, adesso andiamo a vedere e ragionare su alcuni dati sia tecnici che dimostrano che questa amministrazione prosegue nell’indebitamento e nel massacro dei conti con l’inserimento costante in bilancio di somme di dubbia legittimità tecnica, che comunque ad oggi non sono supportate da elementi giuridici, ruoli, convenzioni ecc, cosi’ come prescrive la norma contabile:

 

Voce di entrata 1.01.1003 riscossione liquidazione ed accertamento ici e tarsu anni precedenti, in bilancio di previsione 2007 per € 112.000.

 Su tale voce esiste un richiamo del revisore dei conti  nel suo parere del 24 09 2007 relativo alla ricognizione e verifica equilibri di bilancio.Precisamente e testualmente a pagina 2 di tre della relazione di parere al punto a dice:” Ribadisco l’invito all’amministrazione a monitorare lo stato delle riscossioni e accertamenti nonché l’immediato accertamento della posta in bilancio 1003 cod. 1.01.1003 (evasione ruoli ici e tarsu anni 2002- 2006) e l’emissione dei ruoli di competenza  “

Ricordando che nel bilancio 2006 esiste una voce per euro 111.075,32 per riscossione sempre di ici e tarsu anni precedenti, ci si chiede se  i ruoli richiesti dal Revisore con urgenza e preoccupazioni relativi a questa previsione di entrata , sono stati formalizzati e approvati con determina dell’ufficio finanziario

In conclusione, il, Revisore invita il 24 settembre l’amministrazione a controllare questa entrata prevista ed emettere urgentemente i relativi ruoli. Mi chiedo, se dal 24  9 niente è cambiato, perché il Revisore ha dato parere favorevole? E perché tale somme è sfuggita all’attenzione di tutti?

 

Voce di entrata cod. 1.01.1002 voce 1002, relativa ad Ici in aumento 28.992,86

Anche su questa voce si nutrono diverse perplessità. L’Ufficio finanziario la giustifica così in relazione alla corrispondente voce della diminuzione del contributo dello Stato al finanziamento al bilancio. < Tale riduzione di entrata non determina alcuna conseguenza sugli equilibri di bilancio , in quanto l’art. 3 , comma 4 del Dlg 81/2007 prevede la possibilità di operare maggiori entrate per l’ICI, per le somme corrispondenti alla riduzione dei trasferimenti>

Ho il sospetto che il Dirigente dell’Ufficio Finanziario e il Revisore, facciano una loro interpretazione personale della norma. Tale norma dirà anche così, ma è chiaro che la possibilità, e non l’obbligo di aumentare l’entrata Ici, deve essere fatta con un atto tecnico o di aumento della tassa, o una diminuzione delle detrazioni; perché sostenere che basta aumentare il capitolo in oggetto per avere poi un entrata effettiva, mi sembra alcuno bizzarro e anche questo in contrasto con le norme di contabilità pubblica .  

 

La stessa entrata relativa al cod. 3.05.3138 di 25000 euro, mi sembra azzardato, in quanto un accordo preliminare , non può portare una entrata, almeno queste sono le carte esibite in Consiglio Comunale

 

Conclusioni

Come spiegato in premessa, ad errori si accumulano errori.

Non è bastata aumentare la tassazione, come l’addizionale Irpef Comunale, l’Ente continua a spendere oltre le sue reali possibilità e quel che è peggio le spese sono quasi elusivamente per indebitamento mutui, indennità personale, festival delle Serre e altre spese voluttuarie e secondarie.

Allora non deve stupire nessuno, che l’Ente inizia a ritardare nei pagamenti ai fornitori, quando nel passato questi si facevano in trenta giorni, non deve scandalizzare che non si riescono a pagare gli stipendi ai dipendenti. Questo era stato da me previsto, e quello che è peggio, è che se i nostri amministratori non si danno una regolata, per l’Ente potrebbero esserci conseguenze molto più serie.

La Rana

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Pubblicato: Domenica, 02 Dicembre 2007 03:22

LA RANA MI GONFIO MA NON SCOPPIO -

Le vicende di questa amministrazione, stanno diventando così tragiche , da rasentare la comica. E quando gli attori diventano nel bene o nel male talmente epici e mitici, che il popolo comincia a cantarne le storie, le geste, in racconti che da fiabe con orchi cattivi e fanciulle indifese, si trasformano in leggende da tramandare ai figli e diventare patrimonio dei popoli.

Si racconta per esempio, la storia del Parco eolico e della Rana che  quando lesse la proposta, ne fu talmente entusiasmato , da iniziare a delirare e fantasticare. < Bene , io porterò le scolaresche a visitare il parco> disse con enfasi, la mitica Rana. Quando gli altri convenuti riuscirono a calmarlo dalla agitazione, gli chiesero il motivo di questa agitazione e attenzione alla didattica giovanile.

A quel tempo la Rana era già famoso come ambientalista doc,  per le piantine di una nuova specie, che diventano ,marrone  e seccano dopo pochi giorni nonostante le amorevoli cure; e soprattutto si era distinto con l’erba sintetica al posto di quella vera.,

La Rana rispose allora: < i bambini saranno felice di ammirare gli uccelli>. Il poveretto aveva scambiato la parola parco eolico, come qualcosa legata ai parchi ambientali, agli zoo, e la parola eolico, gli ricordava il vento, il volo, gli uccelli, e quindi per simmetria aveva dato la sua personale interpretazione.

Quando si rese conto dell’errore, era troppo tardi. Ormai aveva propagandato questa iniziativa come sua , come ambientale e produttiva. Cosa fare adesso?

Per la verità, il popolo lo conosceva talmente bene, che i suoi annunci ormai erano solo motivo di sorrisetti di compiacimento! Aveva annunciato talmente tante cose, che non aveva mai fatto, che era difficile ormai crederlo, nemmeno di fronte all’evidenza. Aveva annunciato grandi opere stradali, aziende di prodotti tipici, lotta allo spreco, lotta al clientelismo, niente tasse ai commercianti!

La sera stessa , come ogni sera , si diresse verso i sui tutori, le due eminenze grigie, di cui lui si fidava. Il Gufo e il Barbagianni.

< Ma cosa mi fate fare, le cose qui non vanno per niente bene> iniziò la Rana. Il Gufo, disse< e che importa, tu devi dire , si noi facciamo male, ma che gli altri fanno peggio> e replicò il Barbagiannni con voce gradula e rauca < ma cosa è questo a..ccanimento contro di noi! Rabbrividiiiiisco  a vedere anche i nostri vecchi commari vicino ai nemici giuraaatiiiiiiiiii>

Ma non pago quella sera della risposta si diresse a casa del Gatto e della Volpe. Il <Gatto lo gelò< io non sono più politico, ma dipendente, a voi oneri e onori > e nel frattempo ridacchiava sotto i baffi che non aveva. La Volpe che appena lo vide baciandolo come solo lui sapeva fare < non avere pena, domani ti porto a parlare con il Predidente, con il Re , con la Regina con…..> Ma la Rana non lo fece finire e scappando via disse < mamma mia.. sempre lo stesso disco, un po’ l’opposizione, ma come mi gonfiano loro , nessuno! >

Uscendo e scappando incontrò il grande capo, lo struzzo, che come ebbe sentore che la povera Rana gli potesse dire qualcosa, immediatamente mise la testa sotto la terra e non la tolse che il giorno dopo, quando fu certo di non dover prendere qualsiasi decisione

Nemmeno Clarabella e Paperina riuscirono a fermarlo, eppure gridavano forte tanto da doversi mettere le mani sulle orecchie.< facciamo un convegno e poi uno sportello a difesa delle pale>

Intanto don Timoteo, si aggirava nel Paese gridando e avendocela con quelli che prima osannava e osannava quelli che prima aveva infangato..<mandami braccio di ferro> disse la Rana, che gli do io qualcosa di vero ricostituente altro che spinaci, castagne ci vogliono > disse la Rana sempre più furioso con tutti.

Intanto anche gli altri abitanti del reame, la Banda Bassotti al completo, il tupinaro, Cenerentola e Biancaneve,  cominciarono a rumoreggiare, < ma che fai > ci stai ridicolizzando.

Ma la Rana non indrieteggiò, e testardo come sempre e come solo lui sapeva essere, decise di difenderlo comunque il Parco eolico < Ci porterò le scolaresche  e a ogni palo darò un nome> dissela Rana gonfiandosi sempre di più., tanto da far preoccupare quelli che lo vedevano. <Vi dimostrerò quello che sono, un Principe del fare> disse gonfiandosi ancora, e da allora tutte le sere lo vedono affacciato alla finestra ad aspettare Maga Magò , che baciandolo sul musetto lo trasformerà in quello che lui ha sempre desiderato!!!!!! Uno che ha sempre ragione!

Luciano Luciani    

EDITORIALE

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Pubblicato: Martedì, 27 Novembre 2007 09:34

Quando lo scandalo

non scandalizza più.

Senza la volontà di entrare a gamba tesa nel dibattito politico (sic!), davanti ad una tastiera wireless impolverata, poniamo all’attenzione dei naviganti, una serie di considerazioni legate alla sfera delle opinioni sulle quali qualche riflessione, intendiamo, vada fatta. Partiamo da un concetto semplicissimo al limite dell’ovvio: La democrazia non è l’affermazione di un’idea maggioritaria su di una minoritaria, questa è una palese interpretazione algebrica alquanto discutibile.  La democrazia è il rispetto delle regole, anche se queste vengono invocate da chi i numeri per farle valere non li ha. Le elezioni amministrative servono ad individuare i governanti non a garantir loro immunità e impunità risultanti di maggioranze elettorali, tantomeno risicate. Leggiamo dai resoconti della cronaca locale riportati dalla stampa (salvo delle omissioni grossolane) che le opposizioni si appellano alla legittimità degli atti. E’ cosa buona e giusta. La sensibilità ambientale della destra storica locale, ispiratrice di manifestazioni di spirito agreste, tradita dai rappresentanti operanti nelle stanze dei bottoni mostra un sussulto d’orgoglio, senza precedenti, sperando di non essere smentiti presto da note stampa contenenti apprezzamenti generici su fantomatici risultati raggiunti. I cacciatori, le associazioni ambientaliste mostrano, uno stato di disagio contenuto, delegando ad altri la soluzione del problema. I pettegolezzi paesani individuano i soggetti che beneficeranno dei lauti indennizzi di esproprio. Nobili analisi, degne di nota. Posizioni rispettabilissime. Ma la politica dov’è? E per politica non intendiamo quella dei partiti, comunque censurabili per un letargo che va oltre l’inverno, fatto salvo l’iperattivismo per far piacere al referente di turno alle primarie del PD. Pensate che il dibattito sul parco eolico possa essere acceso da un’integrazione all’ordine del giorno di una convocazione del Consiglio Comunale? Ci pare quantomeno presuntuoso. O rientra nell’assioma: “Ci simu nui e cummannamu nui”? La relazione dei proponenti ha analizzato il rapporto costi-benefici? Come si coniuga l’istallazione di totem metallici con lo sviluppo ipotizzato dai profeti dell’ambiente?  E’ stato predisposto uno studio parallelo con l’ipotesi di impianti fotovoltaici? Quali sono le ricadute sull’economia locale? Quali sono le ricadute sulla finanza locale?  Non ci sembra che siano state date risposte esaustive a questi interrogativi. Ci sembra invece di sbrigare la faccenda con una certa celerità. Come se qualcuno ci corresse dietro. Sarebbe stato necessario guardare le facce di chi ha alzato la manina per dire sì al parco eolico, e sarebbe stato necessario individuare nel pubblico soddisfazione o delusione. Sarebbe stata necessaria l’attenzione che il giocatore di poker mette davanti al tavolo verde per intuire se l’avversario ha in mano una scala reale o un bluff.  A meno che non ci si trovi di fronte ad un baro.

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