DICONO DI NOI!
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- Pubblicato: Giovedì, 13 Settembre 2007 07:20
dell'11 settembre

dell'11 settembre

Gentile editore
ho appena espresso il mio voto in merito al sondaggio lanciato. Rinuncio alla segretezza della preferenza espressa e la rendo palese: NO!
Al di là della forte amicizia che mi lega ad Attilio e compagnia, devo far fede, senza ipocrisia, a ciò che realmente penso. Pertanto, preferisco motivare la mia determinazione.
Tutto nasce dall'idea, conservata gelosamente, che ancor oggi ho della nostra manifestazione settembrina ovvero, di quell'esperienza che si spinge oltre i confini paesani e si proietta in una dimensione nazionale e perché no, internazionale. Quell'esperienza culturale che l'amministrazione a me amica ha lanciato ed ha coltivato finché ha potuto. Il Festival delle Serre nasce come qualcosa in più di una sagra paesana, al di là dei valori e delle qualità degli artisti nostrani. Oggi le cose sono cambiate. L'aria, i primi giorni di settembre, non è più magica ma tristemente nostalgica, caratterizzata da una frase che con il trascorrere degli anni sembra essere diventata un luogo comune: " ... te lo ricordi ... ecc." Questo mi spinge a muovere una ulteriore valutazione. Il festival che ci consegnano non ci appartiene, rectius non mi appartiene!- Con la solita franchezza ti dico che per me sarebbe molto più appassionante ascoltare qualche brano cantato da Gianluca anziché quello suonato da un jazzista di cui disconosco il nome e non ne comprendo l'arte. Ma questo non è il Festival delle Serre. Non è l'idea da sposare quando è al Festival che si pensa. Ed allora, non mi rimane che dire NO ... un No ... legato ad un antico ricordo.
Utente cerisanoinerete
Arroganza e tracotanza, la vera faccia di “Cerisano Democratica”
Ancora una volta, nel Consiglio Comunale di Cerisano, si verifica il problema dell’agibilità democratica a danno dei consiglieri di minoranza del gruppo “Per Cerisano”. E’ l’ennesimo teatrino della politica imbevuta di arroganza e tracotanza, è la faccia scura della medaglia “Cerisano democratica” che ormai non può essere più tollerata, sopportata, legittimata, subita! E’ un’azione di demolizione che ha come obiettivo quello di esautorare il Consiglio Comunale di qualsiasi potere e dovere. Venerdì 29/06/07, in attesa che si potesse esprimere il parere sfavorevole al rendiconto di esercizio 2006, in quanto risultato di una gestione che ha favorito solo la politica e il mero mantenimento della struttura, a danno degli investimenti, dello sviluppo, dei giovani, del paese tout-court, e che si potesse dire “avevamo ragione” sulle Dichiarazioni Programmatiche, in quanto dopo un anno, il Prefetto ha costretto il Sindaco ad inserire come punto all’ordine del giorno l’approvazione delle linee programmatiche non votate nel Consiglio del 24/07/06, la minoranza è stata costretta a lasciare i lavori del Consiglio, in quanto accusata di voler discutere e precisare fatti e atti secondari, non utili e soprattutto di voler far perdere tempo prezioso per la discussione di altri punti all’ordine del giorno. La minoranza ha fatto solo il suo dovere sostenendo l’improponibilità di due punti all’ordine del giorno, Sostituzione componente commissione elettorale e nomina supplente e Sostituzione componente commissione urbanistica e nomina supplente in quanto diversamente disposto dalla normativa vigente e specifico regolamento; la minoranza ha chiesto la lettura e la verifica di quanto argomentato, per contro un coro di accuse a conferma che la volontà è solo esclusivamente quella di delegittimare, sminuire, deridere, svalutare, ridimensionare, sindacare e soprattutto superare con la forza dei numeri e del potere esercitato, il ruolo e la dignità del consigliere comunale in quanto espressione della minoranza. E’ ormai un anno, per parlare solo di questa seconda consiliatura a firma Greco, che la politica del Comune di Cerisano è gestita da un gruppo di attori che sono preoccupati solo di autoconservarsi la poltrona, anzi di tenersela stretta, fosse anche quella di supplente. È ormai un anno che il gruppo “Per Cerisano” è costretto a lavorare principalmente per sconfessare l’agire non ossequioso della forma e dei regolamenti; è ormai un anno che attraverso il controllo di tutti gli atti amministrativi si verifica e si accerta la correttezza e la trasparenza ; è ormai un anno che appellandosi in primis al Prefetto, si denuncia un modus operandi che tiene distanti e separati l’etica politica dai risultati più o meno raggiunti nell’interesse della collettività. Noi sosteniamo che la forma è sostanza. Sempre! Noi non ci sentiamo più garantiti nel nostro ruolo e nella possibilità di continuare dignitosamente a fare il nostro dovere. Lasciando il Consiglio Comunale, abbiamo manifestato la nostra inagibilità democratica!
gruppo consiliare di minoranza “Per Cerisano”

Cerisano, 23 giugno 2007
da tempo pensavamo di scriverti una lettera, attraverso cui stilare e sottoporti una sorta di bilancio provvisorio in merito a quanto avvenuto negli ultimi mesi a Cerisano. Oggi, tuttavia, queste poche parole non corrispondono, precisamente, a tale scopo: esse sono, soprattutto, la semplice, sincera, genuina manifestazione dell’affetto, della stima, dell’amicizia che ci lega a te, quell’amicizia che oggi, se possibile, è ancora più forte, più solida di prima, quell’amicizia che noi, giovani cerisanesi, ostentiamo con gioioso orgoglio. Lo sappiamo, tu preferisci il dialogo faccia a faccia, il confronto diretto, interpersonale, ma, crediamo, che solo imprimendo nero su bianco le nostre riflessioni e i nostri pensieri, potremo dare preclara e pubblica manifestazione di un sentire che trova nel più profondo dell’animo i suoi prodromi. Noi ti siamo grati, caro don Enrico: perché ci ascolti, perché ci comprendi, perché in te abbiamo trovato un sicuro punto di riferimento, in grado di infonderci sicurezza e coraggio nell’affrontare le distorsioni e le contraddizioni di una realtà, come quella cerisanese, alquanto problematica, socialmente frammentata, dominata da un pertinace individualismo, da un diffuso conformismo, da una strisciante omertà. Individualismo, conformismo, omertà: parole forti, nette, per nulla fuori luogo nel caso cerisanese, ove l’individualismo ha lacerato la nostra comunità, ove il conformismo ha addormentato le coscienze, ove l’omertà, per anni, ha coperto col velo dell’indifferenza, o peggio, della contiguità, la ragnatela d’interessi particolaristici e privatistici, tuttora ammorbante la società paesana. Tu l’hai strappata questa ragnatela, promuovendo, attraverso l’instancabile opera catechetica tra i parrocchiani e, in particolare, tra noi giovani, un rinnovato spirito comunitario, un diuturno risveglio delle coscienze, un’entusiasmante propensione all’impegno civico e parrocchiale, che ci ha permesso di aprire gli occhi sui veri problemi, sulla natura reale del disagio sociale affliggente la nostra comunità, a cui sono, a ben riflettere, riconducibili i numerosi refusi di devianza purtroppo ancora spesso presenti in seno ad essa. Grazie a te, caro don Enrico, la società cerisanese sta cambiando, sta migliorando, si sta rinnovando; un rinnovamento che niente e nessuno, tanto meno talune ridicole pulsioni restauratrici e distruttrici, provenienti da settori sociali decisamente minoritari, riuscirà a fermare; un rinnovamento che ha, e che avrà, in noi giovani il volano, la linfa, la spinta propulsiva. Tu, sin dal tuo arrivo, ci hai assegnato questo compito: se allora non potevamo prometterti niente, oggi, dopo sette mesi, possiamo constatare che, grazie a te, vi stiamo adempiendo. Oggi ti assicuriamo, e lo annunciamo a tutta la comunità, che siamo determinati ad andare avanti, con coraggio, con fiducia, con Fede, per completare, come abbiamo già dichiarato alcuni giorni fa, durante l’incontro col Padre Arcivescovo, il cammino di rinascita socio-spirituale intrapreso. Lo faremo insieme, al tuo fianco, come sempre…con te, con don Enrico, il nostro parroco, la nostra guida, il nostro migliore amico.
Con smisurato affetto I Tuoi Giovani
La Guardia di Finanza ha fatto visita al Comune di Cerisano per visionare atti dalla data del 2001 ad oggi.
E’ quanto afferma stamane il Quotidiano della Calabria in un articolo che apre la pagina di Cosenza e Provincia.
Gli atti visionati dalle Fiamme Gialle pare interessano, sempre secondo il giornale oggi in edicola, il Concorso vinto da Romolo Ottavio Greco per dirigente dell’ufficio tecnico.
Concorso vinto al momento che rivestiva la carica di assessore con delega al Bilancio e ai LL. PP.
A proposito di Confraternite
Continua……..
Un lunedì nero

Art 50 comma 7 Dgls 267/2000
Il sindaco, coordina e riorganizza, sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale e nell'ambito dei criteri eventualmente indicati dalla regione, gli orari degli esercizi commerciali, dei pubblici esercizi e dei servizi pubblici, nonche', d'intesa con i responsabili territorialmente competenti delle amministrazioni interessate, gli orari di apertura al pubblico degli uffici pubblici localizzati nel territorio, al fine di armonizzare l'espletamento dei servizi con le esigenze complessive e generali degli utenti.
Sulla base della citata fonte normativa si evince che la regolamentazione del settore commercio spetta al Sindaco, tuttavia il citato comma 7 prevede che tale competenza sia filtrata dall’indirizzo politico espresso dal consiglio comunale nonché dall’intesa con i rappresentanti di categoria: CONFCOMMERCIO e CONFESERCENTI. Il sindaco altresì viene incaricato dalla norma ad armonizzare l’espletamento del servizio stesso. La chiusura simultanea dei bar penalizza l’utente e stimola una riflessione più ampia circa la ratio che ha suggerito l’idea del giro di vite sulla chiusura dei locali pubblici. A qualcuno potrebbe apparire come un provvedimento punitivo, tenuto conto che per quanto concerne il turno di chiusura il legislatore in regime di liberalizzazione del settore non ha previsto obblighi. Ovviamente il Comando stazione CC solerte, rispetta l’Ordinanza del Sindaco con le naturali conseguenze amministrative, per il momento, per i gestori.
La domanda sorge spontanea: Perché il cittadino utente non può frequentare il bar che ritiene opportuno e godere dei servizi che in regime di libera concorrenza i gestori sapranno offrire?
Che cambia se un bar osserva un turno di chiusura?
Se qualcuno sa rispondere ci può scrivere Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
PS: cliccando si può visionare un’ordinanza di un Comune della Toscana : focalizzate l’attenzione su di una parolina possono e non devono effettuare il turno di chiusura.