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Pubblicato: Mercoledì, 03 Marzo 2010 07:37
Nuova valanga di avvisi di garanzia
Le voci si susseguono da diversi giorni. Nessuno, però, ha inteso darne notizia. Le diverse opposizioni, i partiti, la stampa, tutti in silenzio. La Procura della Repubblica ha notificato tramite i Carabinieri un’ondata di avvisi di garanzia. I destinatari sono imprenditori, politici e burocrazia. Un volantino di una parte delle opposizioni giorni addietro ha chiesto le dimissioni del Sindaco per l’immobilismo amministrativo, facendo attenzione di non cavalcare le vicende giudiziarie che coinvolgono l’intera maggioranza. Gli altri non hanno fatto nemmeno quello.
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Pubblicato: Martedì, 02 Marzo 2010 05:22
Il consigliere Luigi Settino con una mail recapitata in redazione smentisce la notizia delle posizioni diverse in seno al gruppo Opposizione Indipendente riportata sul sito Cerisano in Rete in relazione all’articolo “Chieste le dimissioni del Sindaco”. Settino tiene a precisare che i tre componenti del gruppo consiliare hanno condiviso e sottoscritto il volantino. Il capogruppo di opposizione indipendente si chiede a quale schema aderisce la linea editoriale di Cerisano in Rete stante il posizionamento analogo in opposizione all’amministrazione comunale che, a suo dire, penalizza, inconsapevolmente, i giovani.
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Pubblicato: Lunedì, 01 Marzo 2010 06:44
Un volantino a firma del Partito Democratico, del Gruppo Consiliare Opposizione Indipendente e del “cantiere” chiede le dimissioni del Sindaco e della sua giunta. Dopo i noti fatti giudiziari si esce allo scoperto per invocare la scadenza anticipata della consiliatura. Il volantino analizza oltre alla tempesta giudiziaria anche il fallimento dell’azione amministrativa della giunta Greco. L’affondo più duro è riservato al “fratello del Sindaco, Ivan Greco e al suo fido alleato, oggi anch’egli sotto processo, ex assessore Salvatore Mancina”.
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Pubblicato: Giovedì, 25 Febbraio 2010 07:44
Forse è giunto il momento di togliere il disturbo. Il paese, in un momento così drammatico per via di una situazione finanziaria disastrosa, di un'insipenza crescente che ha portato al collasso l’intera azione amministrativa con il paese ripiegato su se stesso, non può permettersi di essere governato da un Sindaco ed una giunta azzoppata da un procedimento penale che è sfociato nel rinvio a giudizio di Sindaco, Giunta e Tecnico Comunale. Il Giudice per l’udienza preliminare Lucia Marletta ha accettato la richiesta del Pubblico Ministero Antonio Cestone di processare gli amministratori del Comune di Cerisano per un abuso edilizio in località Favorita.
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Pubblicato: Domenica, 21 Febbraio 2010 06:03
La domanda che ci dovremmo porre è unica e sola: ma in che razza di paese viviamo? La vicenda sotto la lente d’ingrandimento è quella della solidarietà espressa dal “cantiere”, da qualche elemento dell’opposizione alla cooperativa Cerisano a rl., con un intreccio di post pubblicati su Facebook e dell’incredibile nota del Sindaco diffusa a mezzo stampa e apparsa su il Quotidiano della Calabria. A questo punto è doveroso quantomeno cercare di fare chiarezza. La cooperativa Cerisano a rl., il cui presidente pare sia la Sig.ra Ventrella
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Pubblicato: Giovedì, 18 Febbraio 2010 07:25
L’approccio al problema “caro-spazzatura” meriterebbe un approfondimento più ampio. Le cause dell’aumento del 60% vanno ricercate nei costi di gestione di tale servizio. Un signore, indignato, ci ha fatto sapere che a fronte di 65 euro pagati due anni fa si è passati a 103 euro, per una piccola casetta dove vive da solo.
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Pubblicato: Mercoledì, 17 Febbraio 2010 05:48
I segnali di un’imminente conclusione della lenta agonia ci sono tutti. Resiste solo l’ostinazione a voler seppellire il “morto” dopo averlo ucciso. Da due mesi il trasporto scolastico subisce seccanti disservizi. Ieri l’epilogo: i bambini delle scuole dell’infanzia ed elementare ed i ragazzi della scuola media sono stati lasciati a piedi. Un laconico avviso affisso all’ingresso delle scuole per comunicare che, in sostanza, non si è capaci di garantire alcunché. Le motivazioni? Problemi tecnici. Dai capannelli dei genitori formatisi all’uscita della Scuola fuoriuscivano giudizi feroci sull’operato dell’amministrazione comunale.