Visita guidata

Vecchi notabili e giovani(?) rampanti

L'evoluzione della specie

Non ci sono più certezze. In un paese dove si vota soprattutto, CONTRO diventa più difficile prevedere, orientare, scegliere. Contro, appunto, un vizio antico che ha prodotto guasti tangibili. Un vizio che appartiene a dinosauri imbalsamati il cui fantasma aleggia ancora una volta in una campagna elettorale che le prime avvisaglie annunciano avvelenata, ma anche questa è storia antica. L’insulto prevale sul giudizio politico. La calunnia s’impone sulla verità. Un signore che si è autodefinito “soldato” dell’organizzazione elettorale nella quale militava, riferendosi a un periodo a cavallo degli anni sessanta e settanta, ci confidò che i capi di quel movimento incoraggiavano i giovani supporter a “sparlare” degli avversari politici nei bar del paese, istruendoli sui contenuti e confezionando ad arte le calunnie. Non un fatto istintivo, legato alle tensioni di una campagna elettorale, ma un fatto “scientifico” preparato a tavolino. Una antesignana scuola di kamikaze votati al martirio le cui ambizioni politiche venivano represse dagli stessi committenti. Di recente un ex assessore espulso dai giochi di palazzo ha confidato a una giovane donna impegnata in politica della quale prima era avversario, la strategia messa in piedi per screditare un candidato a Sindaco inviso all’establishment del potere controllato. Oggi c’è facebook con i suoi account anonimi. Oggi c’è l’esasperazione del rampantismo alimentata da inquinatori abituali, da cecchini frustrati che a cadenza quinquennale migrano per via di altalenanti umori o peggio ancora allo scopo di difendere interessi personali. Oggi ci sono notabili decaduti che si adoperano a mettere insieme tutti contro uno. Tutto questo mostra evidente il disinteresse totale per il paese e per la comunità. L’importante è che non vinca…. il paese può anche sprofondare. Più di quanto non lo sia già.