C'era una volta la lotta politica 2
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- Pubblicato: Mercoledì, 13 Gennaio 2010 06:05
Don Ciccio Fusaro, quindi fu guida spirituale della comunità, ma parimenti leader politico di metà paese. I suoi riferimenti politici romani erano l’Onorevole Dario Antoniozzi che si contrapponeva in Calabria alla leadership di Riccardo Misasi, e il Senatore Nicola Vaccaro al quale intitolò la strada provinciale 113. Pare che il Parroco avesse nella sua Casa Canonica timbri e sigilli che gli permettessero di inoltrare la corrispondenza necessaria per il disbrigo di pratiche amministrative del Comune. Anche i comizi in piazza venivano affidati al sapiente prelato. Contribuì alla carriera politica di Domenico Gaudio, don Micuzzo di Mendicino, prima con l’elezione a consigliere provinciale e poi a Senatore della Repubblica. Quando questi si recava in visita elettorale a Cerisano Don Ciccio ordinava l’esposizione delle coperte buone dai balconi nell’identico modo della tradizionale esposizione in occasione del passaggio del Santissimo il giorno del Corpus Domini. Don Ciccio non esprimeva soltanto una leadership formale ma era attivo nelle azioni per la crescita della comunità. Non organizzava solo le liste, non vinceva solo le elezioni ma a suo modo governava. Di origini Luzzesi, faceva tanto non soltanto per la sua comunità parrocchiale ma per la sua Cerisano. Veniva considerato un vero e proprio Ras amato dai sostenitori e odiato dagli avversari. Avversari che si sono visti defraudare di segmenti di potere esercitati prima dell’avvento del personaggio che indubbiamente ha caratterizzato la sua epoca e ha alimentato la lotta politica. Il capo della opposta fazione era don Micuzzo Greco come dicevamo fuoriuscito dalla Democrazia Cristiana per opporsi alla stessa con la Lista “Torre Civica”. Greco ebbe la capacità di creare attorno alla Torre i Torristi. Nel senso che fidelizzò ideologicamente una parte di paese non soltanto per la contingenza elettorale, in casi evidenti arruolava “soldati” disposti a tutto. La contrapposizione era aspra, ma alimentava la voglia di misurarsi. Da una parte l’attivissimo Circolo di Cultura, dall’altra l’Ager. Da un fronte un Carnevale dall’altro si raccoglieva la sfida allestendo un altro carro allegorico. Da una fazione il presepio dall’altra la Società sportiva Cerisano calcio. Sì, la lotta politica, all'epoca, produceva anche questo. CONTINUA





