C'era una volta la lotta politica 1

Un comizio della Democrazia CristianaTrovare un argomento da proporre ai nostri visitatori risulta difficile. Il paese si è adagiato su se stesso “ammupiato” da chi ha sempre cercato e voluto questo: il nulla. Questo esempio è difficile da individuare nella storia del nostro paese che gli storici hanno sapientemente raccontato attraverso i loro scritti. L’inizio del ‘900 è stato caratterizzato dal dualismo familiare di due borghesie contrapposte che si contendevano l’egemonia politica oltre che quella economica. Tale situazione è rimasta in piedi fino a che le guerre e la conseguente mutazione sociale hanno inserito nel contesto paesano nuovi potentati che hanno temporaneamente variato la geografia politica locale. Il dopoguerra, la nascita della Repubblica hanno“democristianizzato” l’Italia in particolar modo il mezzogiorno esaudendo il sogno della Chiesa di avere in Italia un grande partito di massa cattolico che governasse centralmente e perifericamente la Nazione. Solo nell’immediato periodo postbellico potrebbe scorgersi un esempio analogo di relativa “calma”, ma già sul finire degli anni '40 quando un giovane sacerdote bello e carismatico, intelligente e ambizioso divenne il punto di riferimento di una gran parte della comunità guidando con autorevolezza e autorità senza nascondersi la Democrazia Cristiana, il partito dello scudo crociato, i vecchi potentati decisero di fuoriuscire dall’organizzazione politica e mettersi in proprio inventandosi la “Torre Civica”. Furono anni di scontri durissimi, nelle celebrazioni del centenario della nascita di Don Fusaro sono stati risparmiati i capitoli delle aspre lotte politiche. Forse avrebbero imbarazzato gli eredi di quella storia che oggi verosimilmente siedono gli uni accanto agli altri spartendosi il potere. “Demone bugiardo” fu un epiteto rivolto al parroco della comunità, al capo carismatico della maggioranza del paese ad un personaggio amato e venerato, tutto questo in ragione della lotta politica o meglio della difesa di una posizione sociale e di un potere esercitato che il prelato aveva scardinato. CONTINUA