La Festa del Carmine 2012 a Cerisano
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- Pubblicato: Venerdì, 27 Luglio 2012 14:03
Fotogrammi di una festa
Fotogrammi di una festa
Maldestramente strumentalizzato
Quest'ultimo periodo si fa un gran parlare, quasi sempre a sproposito, di Paolo Borsellino. Non mi fa piacere vedere sbandierare il suo nome, al fine di strumentalizzarlo, in presunte "battaglie antimafia" della sinistra in genere Non è bello, e probabilmente neanche lui ne sarebbe compiaciuto, vedere impugnata dai rappresentanti delle sinistre quell'agenda rossa, andata persa dopo l'attentato mortale. Ma tant'è: coloro che oggi molto indegnamente pretendono di rappresentare la Destra, sono riusciti anche in questo, cioè lasciare a chi certamente non rappresenta i valori di riferimento di Paolo Borsellino la pretesa di poter sventolare la bandiera della lotta alla Mafia.
Il "Picasso dell'ex libris"
Ad appena dieci chilometri da Cosenza, immerso nei rigogliosi boschi di castagno ed ulivo prosperanti lungo il placido crinale discendente dalle vette di Monte Cocuzzo fino alle sponde del Crati, sorge un piccolo borgo: 14 kmq circa, tremila anime appena, un’oasi di tranquillità, annidantesi attorno ad un centro storico emozionante, magico crogiolo di vicende, leggende e, soprattutto, tradizioni, quelle genuine, popolari, che, tra stradine, calli, piazze, emanano ancora atmosfere epiche ed ombrose, tempestose e preclare, naturalmente proprie di un passato feudale secolarmente legato alle vicende di una delle famiglie aristocratiche più potenti del Regno di Napoli, quei Sersale che tanta traccia hanno lasciato nel cosentino; tracce, come l’omonimo Palazzo, sorgente nella parte alta del borgo cerisanese e proscenio, negli anni ’40 del ‘900, dell’epilogo di un’eroica e drammatica vicenda umana ed artistica, quella di Michel Fingesten, ovvero uno dei più eminenti esponenti, nel panorama europeo e mondiale, dell’arte legata agli ex libris, colui che più d’ogni altro ha segnato l’evoluzione di questo filone nell’Europa del ‘900.
Opinioni... di Luciano Luciani
ANTEPRIMA
Se il successo significa mettersi a disposizione d’interessi inconfessabili, di accordi sottobanco. Se il successo significa prendere in giro la gente e rubando il futuro alle persone. Se il successo significa mettere gli altri nella condizione di scambiare un diritto per un piacere.E soprattutto se il successo significa mettere il proprio talento al servizio di una moltitudine di stupidi e di stupidità,
Allora dico che il vero successo, consiste nella nobiltà eroica dell’insuccesso.
Ivan Greco sguaina la scimitarra
La voce impastata da una tensione cui non è abituato, è stato costretto a prendere la parola perché stimolato dal consigliere d’opposizione Fabrizio Zecca al quale ha dato senza risparmiarsi del “maleducato” reo di non ossequiare il “barone” con il suo saluto, lui abituato al “rispetto” di “tutti”. È bastato ricordare al consiglio che i reiterati richiami della Corte dei Conti hanno origine nelle amministrazioni che hanno un unico denominatore, per farlo saltare dalla sedia.
Domenica 24 giugno ore 19.30

Tavola rotonda in Piazza
