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Luciani: mi dimetto da soggetto politico

Dante e VirgilioNella Divina Commedia, Dante disse a Virgilio: < facesti come colui che cammina di notte e porta un lume dietro di sé, e con quel lume non aiuta nessuno, egli cammina al buio, si apre la strada nel buio, ma dietro illumina gli altri>
Dopo 14 anni di opposizione, tranne la parentesi da assessore, in cui non ho mollato un attimo, mai ho pensato di tradire il mio pensiero, per opportunismo personale: mi sembra di rivivere il passo della Divina Commedia.

Troppe volte, sulle opposizioni dei coraggiosi, codardi, opportunisti, arrivisti, gente senza dignità e senza scrupoli, hanno costruito fortune personali e politiche. Troppe volte ho assistito a voltafaccia incredibili, alleanze di gente che se ne era dette di tutti i colori.
A questo degrado morale, a questa frana incommensurabile etica caduta addosso, ho provato a porre un argine tentando di scuotere le coscienze.
Mi accorgo, che nessuno sembra avere interesse ad anteporre il proprio ego alla comunità, tranne pochissime persone.
Trovo profondamente ingiusto, che altri e nuovi carrieristi, facendo finta di approvare il nuovo e il diverso, si apprestano ad essere i nuovi voltagabbana, sulla scia di quelli che comunemente conosciamo.
Io, che nonostante non mi fosse stata concessa l'opportunità di candidarmi alle ultime elezioni, dagli allori strateghi  (perdenti) delle elezioni, mai   ho fatto mancare il mio aiuto.
Troppi atteggiamenti, vissuti intimamente, nel silenzio per il bene comune mi hanno ferito. Troppi anche alle ultime elezioni della Camera, hanno creduto che io non comprendessi i loro infantili giochi.
E' il momento di dire stop.
DA OGGI MI ASTERRO’ DA QUALSIASI COMENTO POLITICO E TECNICO SU CERISANO E LA SUA AMMINISTRAZIONE, IO NON SONO ELETTO, NON SONO PRESIDENTE DI PARTITO LOCALE, NON SONO SOGGETTO POLITICO LOCALE. Luciano Luciani