Visita guidata
Tagliare tasse e tributi
- Dettagli
- Pubblicato: Mercoledì, 02 Marzo 2011 05:26
Creando un fondo di solidarietà
Anche a Cerisano le famiglie vivono momenti difficili. In questi giorni stanno arrivando insieme le bollette sia dell’acqua che della Tarsu. Credo che il Comune possa e debba mettere in atto una azione amministrativa sociale, di alta attenzione alle famiglie, di aiuto a quelle che vivono ormai sulla soglia della povertà. Sospendere il pagamento delle bollette ai cittadini e alle famiglie in difficoltà temporanea che ne fanno richiesta, stabilendo parametri certi di ISEE. Tecnicamente questa potrebbe essere la strada:Calcolando le entrate del servizio idrico e della tarsu, il volume delle richieste potrebbe arrivare ad un 25% del totale, quindi circa 250.000 euro. Per quanto riguarda il saldo contabile, questo non modificherebbe il saldo giacché si porterebbe il credito in conto patrimonio. Per quanto riguarda il volume di cassa, basterebbe chiedere un sacrificio di traslare le indennità degli amministratori ad anni successivi (circa 60.000 euro) e lo stesso si potrebbe chiedere per le indennità delle dirigenze (30.000). Inoltre si potrebbe chiedere alle imprese fornitrici un contributo di solidarietà, del 10%, da incassare nella prossima annualità (circa 100.000 euro solo tra i fornitori piu grossi). Sorical (acqua) e Alto Tirreno (tarsu). Ormai tante famiglie non arrivano più alla fine del mese. Spesso gli stipendi cominciano a ritardare per chi è impiegato nel settore privato. Per i piccoli artigiani e commercianti gli utili sono ormai con azzerati. Una sospensione di un anno, porterebbe un piccolo aiuto, nella speranza che le famiglie meno abbienti, possano riprendersi. L’Ente potrebbe con una azione a costo zero, aiutare i più disagiati, chiedendo solo un piccolo contributo a chi potrebbe tranquillamente darlo, amministratori, dirigenti che oltre lo stipendio prendono laute indennità, grosse aziende che fatturano all’Ente Comune somme importanti. Luciano Luciani