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Il "Duca" e la caccia alla volpe
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- Pubblicato: Lunedì, 28 Febbraio 2011 05:19
Ventrella schiera "l'artiglieria pesante"
Ieri hanno fatto sul serio. Il “Duca” Ventrella ha sguainato la sciabola e le ha suonate a tutti di santa ragione. Non di meno il suo riccioluto “cavaliere” che ha difeso la sua onorabilità con netti fendenti indirizzati a tutti i suoi avversari, persino agli alleati di ieri, i quali, oggi, lo ritengono “impresentabile”. “Io ci sarò” - tuonava Bosco – impegnato in una dissertazione – sulla “caccia alla volpe” (o, era caccia alla lepre?), accusando un’associazione di cacciatori, strumentalizzata politicamente da individui imprecisati che hanno deciso di scendere nell’agone politico, di non specificate nefandezze. Illustrava le virtù del suo “orto botanico” bacchettando un suo vecchio “camerata” per essere rimasto vicino alle posizioni del Presidente Fini, responsabile dei fattacci della casa di Montecarlo. Altro che case dietro il cimitero! Illustrava il programma il “Duca”, proponendo, appunto, il trasferimento del Municipio nell’antica dimora che fu dei “Duchi” Sersale. Difendeva l’operato della giunta, più di quanto possa aver fatto fin’adesso il Sindaco stesso. Sciorinava le azioni dell’amministrazione nel campo sociale: scuolabus funzionanti ed efficienti, prescuola e postscuola all’avanguardia, mense da guida Michelin, servizi alla persona. Un cipiglio da integralista religioso, tanto di moda negli ultimi tempi, una verve inaspettata, che ha spiazzato tutti, intimorendo oltremodo il “dottore”, presente in sala, benefattore e artefice delle sue fortune politiche. Accusava la stampa di aver raccontato le cose negative del paese, salvando, ovviamente, chi di queste cose è responsabile. Un frizzante dibattito che “accontenta” coloro i quali erano scettici sull’effettiva e veritiera intenzione del candidato a Sindaco. Bravo Ventrella, che ha dimostrato di avere un seguito finanche autorevole, bravo perché, lui davvero, “ci ha messo la faccia”. Ma un dubbio ci rimane: come fa a rimanere seduto nella stessa giunta accanto a Falsia che ha operato scelte diverse? Siamo certi ce lo dirà al prossimo “ragggggionamento”.