Visita guidata

Cetto ispirato da Cerisano?

L'insostenibile leggerezza del nulla

Si ingannano i giovani, si trasmettono ideali guasti già dal di dentro. Li si induce a rincorrere miraggi scintillanti e illusori. Si trasmette un senso distorto della realtà. Si oscura la dignità delle persone. Si manipola la mentalità, DEPOTENZIANDO LE ENERGIE DEL RINNOVAMENTO GENERAZIONALE (ecco il Paese Italia dei vecchi al potere). Si sta compiendo nella totale ignoranza di tutti (e dico tutti) un DISASTRO ANTROPOLOGICO (se non comprendete cosa significhi antropologia prendete almeno un vocabolario, altrimenti affidatelo alla vostra smisurata certezza) a danno di chi è in formazione (i giovani). Già la generazione post 68, ha creato effetti visibili e percepibili, grazie alla progressiva deresponsabilizzazione e abbandono dei modelli classici della civiltà uscita dalla filosofia classica e risorgimentale. I post 68 avevano già iniziato la progressiva manipolazione del senso reale della esistenza, ma adesso stanno compiendo la tragedia ultima, dopo essersi deresponsabilizzati, completano il massacro dei costumi, dell’etica e della morale, essendo adesso gli insegnanti della loro pessima educazione e scarsa formazione (quando li guardo mi viene prima da ridere o poi pena) Grazie a gusti ideologi falliti; grazie a questi modelli di consumo prodotti da ignoranti economisti, presi solo dalla voglia di profit e dividenti immediati, fregandosene del futuro e dei figli; grazie a questa orgia televisiva, di guardoni, spioni, maleducati, di modelli in cui fa audiens il peggiore; IL FUTURO è una attesa ormai che non dà speranza ma mette solo paura. E quello che è incredibile, e che è terribile, che spiegare non solo non serve, ma ti attira solo l’odio di una comunità che strilla come i bambini viziati, quando si prova a dirgli di studiare invece di giocare continuamente. A cosa può servire parlare a gente che si vanta di non aver mai letto un libro, che passa la propria esistenza davanti alle luci di una macchinetta mangia soldi, o davanti ad un monitor, con un bigliettino in mano in attesa di una vincita che non arriverà mai. E con uno stato che invece di frenarli i vizi, li incentiva, li pubblicizza, impoverendo sempre di più un popolo che serve solo se non pensa e sopravvive, mentre una piccola casta di fortunati banditi, ha per passatempo una barca che costa come 5000 stipendi di un operaio. Cosa serve parlare, se ci si appassiona solo a spiare dal buco di una serratura, quello che fanno gli altri nella loro intimità, che far finta di scandalizzarsi di quello che poi si ha in casa. Cosa serve parlare di fronte ad una moltitudine di persone che percepiscono l’altro solo come ostacolo alle loro smisurate quanto inutili e irrealizzabili ambizioni; invece di pensare che è con gli altri che si costruisce non solo una comunità, ma la stessa prosperità. CETTO LA QUALUNQUE NON E’ UN FILM MA E’ LA NOSTRA REALTA’ VISTA DIETRO UNO SPECCHIO E DI QUEL FILM OGN’UNO SI RITROVA PERFETTAMENTE IN QUALCHE RUOLO. CAZZU…CAZZU………………….CAZZI VOSTRI! Luciano Luciani