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Riflessioni pubbliche di fine anno
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- Pubblicato: Martedì, 28 Dicembre 2010 05:02
Due facce della stessa medaglia
Questa maggioranza in disfacimento, riesce a farci ridere e a farci piangere nello stesso tempo. La raffica di dimissioni dal niente, è l’apoteosi della sfacciataggine politica, spacciata per senso di responsabilità. Ma il massimo si raggiunge con le dimissioni dell’Assessore al bilancio, che lascia le deleghe, ma non la carica (poltrona) e relativi emolumenti, “per controllare“ e avere rispetto degli elettori. Ma per controllare chi? se stesso? Per controllare i suoi compagni di “sventura” di cui non ci si fida più? Sarebbe opportuno, non dico comprendere bene i funzionamenti amministrativi di un Ente per sperare almeno di far bene, ma almeno il funzionamento Istituzionale Allora, si capirebbe, che l’incarico assessorile, è un incarico fiduciario da parte del Sindaco, ad un componente della propria maggioranza attraverso la concessione anche, se non obbligatoriamente di delega. Pertanto nel dover controllare cosa fa la giunta, è o non è un venir meno di un rapporto di fiducia? Inoltre il rapporto instaurato con i propri elettori, è esclusivamente quello di Consigliere comunale, cui è demandato il controllo politico amministrativo, mentre alla Giunta è demandato il ruolo esecutivo. Quindi l’assessore ha detto tante di quelle incomprensibili castronerie politiche, da farci rimanere con gli occhi aperti. Ma il massimo della comicità, si raggiunge quando si ringrazia il Consigliere Pierfrancesco Greco, di averlo aiutato con il suo comportamento e quindi con lo slittamento del Consiglio, in un momento di difficoltà. Ma se bastava non farlo il Consiglio, bisognava che un Consigliere si opponesse per non farlo? O era più semplice non indirlo o votarlo negativamente? Ma se facciamo il punto della situazione, ci rendiamo conto della drammaticità della situazione.
Questa maggioranza, non ha approvato l’assestamento di bilancio –
mantiene in bilancio una somma di 98000 euro, che non esiste, quindi se spende quei soldi stà producendo ulteriori debiti.
Non ha ancora prodotto i ruoli tarsu, non ha nemmeno fatto le letture per emettere i ruoli dell’acqua
– non ha ancora chiuso il festival delle Serre e la contabilità, tanto che ancora non sappiamo come finirà la situazione delle sponsorizzazioni dello stesso. La Corte dei Conti più volte ha richiamato l’Ente al rispetto delle norme di contabilità, focalizzando l’attenzione sui residui attivi di dubbia esigibilità. L’Ente è gravato da debiti molto ingenti, sia per mutui fino al 2020; sia da somme da dare sia alla Regione, sia alla Sorical, sia ad altri Enti, sia a privati. Questa amministrazione è stata colpita da due inchieste giudiziarie, di cui auguriamo a tutti di uscirne bene. Non è chiarita la vicenda di Palazzo Sersale, per quanto riguarda l’interrogazione presentata alla Regione Calabria, sulla legittimità di destinare il Palazzo da scopi diversi rispetto a quelli pattuite attraverso il finanziamento europeo. Non sono chiariti gli aspetti evidenziati da una interrogazione relativa alla gestione di Palazzo Sersale, sia per quanto riguarda i motivi della mancato pagamento del canone, sia per quanto riguarda la mancata traccia delle somme a percentuale sul fatturato, sia per quanto riguarda la gestione degli spazi pubblici, da parte del catering, durante le manifestazioni. Tralasciamo tutte le altre cose, le strade dissestate, lo scarso peso politico rispetto agli enti sovra comunali, la perduta autorevolezza necessaria per raggiungere risultati, i quasi inesistenti finanziamenti extra comunali ricevuti, la inesistente programmazione, la scarsa presenza degli amministratori nel Paese ecc. ecc. La politica a Cerisano, sembra ormai un deserto privo di contenuti. IL Paese avrebbe necessità, di aprire una nuova fase, più pensante e meno militante. Questo paese dovrebbe trovare il coraggio di puntare su se stesso, sulle idee, sui contenuti, sulla selezione di una classe dirigente di elite e non pensate sulla capacità di far parte di famiglie numerose, o di essere un perfetto yes man. E invece, l’anima e il proprietario politico di questa maggioranza, si dice estraneo alla vicenda della amministrazione del fratello, dice che non vuole avere niente che fare con queste persone che hanno avuto responsabilità in questi anni e poi indica a Sindaco una persona che è stata in questa maggioranza artefice tra l’altro della distruzione del Festival, e comunque della svendita di Palazzo Sersale, avendone condiviso il voto favorevole alla delibera. Le minoranze stentano a comprendere la vera volontà del Paese smarrito, che chiede di voltare pagina. Ma se da una parte ormai il percorso è compiuto e il giudizio passato in giudicato, dalle opposizioni, si chiede un sussulto di amore verso la propria terra, una dimostrazione di tenere al bene generale e non al proprio, e soprattutto una capacità di sapersi proporre come vera alternativa ad un modo di amministrare, di fare, e non di proporsi come copia di un originale sbiadito e fallito. Il tempo c’è………………………speriamo !!!!!
MA SOPRATTUTTO C’E' BISOGNO DI DIMOSTRARE DI AVERE LA CAPACITA’ DI MISURARSI SUI CONTENUTI COME IO HO APPENA FATTO, NON PERSONALIZZANDO TUTTO E OFFENDENDO NEI BAR LE PERSONE O PEGGIO ANONIMAMENTE NON AVEDONE IL CORAGGIO DI FARLO PUBBLICAMENTE .
Ci pare strano che in questo Paese , per alcuni, i peggiori siano quelli che nella vita riescono; ci sembra strano che si trovino difetti negli imprenditori che si sviluppano, sia nel commercio, sia nei trasporti, sia nella ristorazione eccetera. Sarebbe opportuno che anche qui si provasse ad analizzare i motivi di questi successi, in modo da vederli come motivo di miglioramento di tutti e non come motivo di odio, di invidia e di risentimento. NON SI PUO FARE POLITICA SUL RISENTIMENTO E SULLA INVIDIA DELLE PERSONE. Chi agisce con promesse, ingiurie degli avversari, chi sfrutta il risentimento sociale, può conquistare qualche voto in più, ma non conquista le persone per bene , e alla fine rimane prigioniero di quei risentimenti, di quelle persone, che alla fine consumeranno anche quel poco di buono che si aveva , per lasciarti senza anima, senza dignità e con un mondo di problemi! Forse è un film già visto ? io lo vedo da tanto tempo ! Buon anno Luciano Luciani .
p.s.: CARI CERISANESI VI RICORDO ANCORA UNA VOLTA CHE NON MI CANDIDERO’. Intendo da cittadino parlare sui contenuti perché è un mio diritto. Non consentirò a nessuno di offendere la mia famiglia e me stesso, e soprattutto mentre è mio diritto da cittadino, intervenire sull’aspetto pubblico ( non privato ) delle azioni delle persone, non è diritto di nessuno far parte della mia vita privata, senza che io lo conceda.