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Furbetti di Palazzo

Una decadenza senza precedenti

Il desiderio di essere inscritti nel Guinness World Record ha contagiato gli amministratori del Comune di Cerisano.  Il 24 dicembre, la vigilia di Natale, il Consiglio Comunale, come ampiamente prevedibile è andato deserto. Il terzo Consiglio Comunale consecutivo che non si riesce a celebrare, questa volta, a dire il vero, per una ragionata utilità politica e tecnica. Probabilmente, il Sindaco, che non gode più di una maggioranza stabile, ha pensato bene di utilizzare la seconda convocazione per l’approvazione delle sue delibere consiliari. La frammentazione delle opposizioni, gli consentirebbe di approvare gli atti di competenza del consiglio con la sola maggioranza dei consiglieri presenti. Infatti, la seconda convocazione prevede il numero di cinque presenze per la validità dell’adunanza e non i nove necessari in prima convocazione. Siamo certi che se fossero presenti al consiglio convocato per il giorno ventotto dicembre tutti i membri dell’assise comunale che si richiamano all’opposizione o che si scuotono di dosso le responsabilità del fallimento amministrativo, questi basterebbero per bocciare i punti all’ordine del giorno, visto che qualche consigliere comunale, per fine legislatura, pare non si voglia più assumere responsabilità delle quali si possa in futuro pentire. Intanto il fatto politico grave delle dimissioni dell’ufficio di presidenza, presidente e vice, come in tutto quello che accade nel palazzo comunale, non interessa più di tanto la cronaca politica orientata da tatticismi utilitaristici per la formazione delle liste, non interessa aprire un dibattito politico sulle cause delle dimissioni della presidente Greco e del suo vice come non interessa discutere sul colpo teatrale del candidato alla carica di Sindaco Ventrella che lascia al Sindaco la delega al Bilancio ma si tiene ben stretta la poltrona di assessore. Fatti incontrovertibili di una decadenza politica che non trova esempi analoghi nella storia del nostro paese. Che tristezza!