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Video sorveglianza flop

Insicuri e spiati?

Qualche giorno fa i giornali locali riportavano la notizia di un furto avvenuto nottetempo in un bar di Cerisano nella centralissima piazza del paese. In tanti avranno pensato che a mettere a segno il colpo non potevano che essere degli sprovveduti, tenuto conto che nella piazza è stato installato un sistema di videosorveglianza. Invece l'occhio “comunale” ha fatto cilecca. Evidentemente le telecamere o non sono proprio l'ultimo ritrovato della tecnologia o la progettazione di questo sistema risulta deficitaria e per nulla rispondente a prestazioni sufficienti per ogni punto di gestione. Qualcuno che legge potrebbe obbiettare circa il fatto che se i ladri agissero mascherati non ci sarebbe telecamera che tenga. Questo accade proprio quando le prestazioni del sistema non risultano sufficienti a garantire la sorveglianza dell'obbiettivo sensibile identificato. A margine di questa piccola riflessione ci piacerebbe conoscere, come, riteniamo, gradirebbero anche i cittadini, quali siano le procedure a garanzia della privacy degli stessi e chi ha la responsabilità di accesso alle immagini e alle registrazioni. Una serie di interrogativi per rispondere agli obblighi richiesti dal Garante della Privacy per evitare che di ciò se ne faccia un uso improprio. A tal proposito avete visto in giro qualche cartello del genere? In Italia il legislatore ha reso obbligatorio esporlo! A Cerisano?????