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Festival delle Serre caos
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- Pubblicato: Giovedì, 23 Settembre 2010 05:33
100 mila euro i costi, pochi spettatori all'apertura del Festival.
L'amministrazione contro i commercianti.
Ieri di buon mattino i giornali, ancora freschi d’inchiostro, riportavano l’accusa dell’assessore Ventrella ai commercianti cerisanesi rei di non aver contribuito alla realizzazione del Festival. La redazione di Cerisano in Rete veniva contattata da diversi operatori della rete commerciale locale, indignati per la notizia apparsa sulla stampa, comunicandole che non sono stati contattati da nessuno per eventualmente partecipare quali sponsor della manifestazione. La presa di posizione dell’amministrazione riportata dalla stampa palesava comunque una contraddizione in termini. Da una parte la “cazziata” ai commercianti dall’altra la previsione di ben 36 mila euro di sponsorizzazioni. Cifre, queste, che riteniamo impossibili e che comunque crediamo siano state inserite nelle risorse del documento contabile 2010, con variazione di Bilancio approvata dalla giunta la cui delibera è stata notificata ai capigruppo alle 19.30 di ieri e cioè a festival iniziato. Ieri mattina tirava una brutta aria nei pressi dei palazzi del potere, un collega di giunta censurando l’intervista di Ventrella avrebbe borbottato “meglio se cadiamo”. Ma questo non accadrà mai ne siamo ultracerti. Il vero scandalo sono i costi di questo festival ai quali non corrisponde un successo adeguato. L’apertura non è stata certo col botto visto che al cinema erano seduti una ventina di coraggiosi che assistevano ad una deprimente videoproiezione. Il paese era semideserto, bar e ristoranti vuoti. Centomila euro che dovevano e potevano essere spesi in un modo migliore. Centomila euro che dovevano rappresentare un investimento per il comune per il paese e per la sua rete commerciale. Lo sperpero del denaro è evidente. Questo è il dato più raccapricciante di questi festival, i cui costi lievitano incomprensibilmente di anno in anno in ragione inversamente proporzionale alla qualità della kermesse. Mentre l’agonia continua!