Storia e tradizioni

Senza artificiose intrepretazioni

La posizione della Fabbrica di Nichi

Per onore di cronaca questo è il testo originale inviato alla stampa, tanto si doveva. Palazzo Sersale: Da Incubatore di impresa a “sala da pranzo” Un palazzo che racconta la nostra storia, un palazzo che traccia e segna gli avvenimenti più importanti del nostro Borgo, perde le sue fattezze storiche, la sua utilità per diventare una “sala da pranzo”, per essere privatizzato e per essere strappato con violenza ad una comunità, che lo sentiva suo da sempre.  Questa la lotta che da mesi porta avanti la Fabbrica di Nichi di Cerisano. Una petizione popolare partita nel corso del convegno organizzato per discutere dell’antico Palazzo e della sua funzione all’interno della comunità e oltre i confini di essa. Tanti paesi dell’hinterland hanno saputo sfruttare Risorse simili, hanno saputo dare loro la giusta importanza e collocazione, hanno fatto si che diventassero la carta vincente e la scossa decisiva di un’economia che a Cerisano noi è ridotta ai minimi termini. Il dissesto è dietro l’angolo. L’amministrazione attuale non ha saputo valorizzare palazzo Sersale, lasciandolo cadere e poi morire, senza che desse niente ai cerisanesi ed ai tanti che mostravano verso quest’ultimo, interesse e curiosità. Abbiamo sentito dentro di noi la voglia di riappropriarci di ciò che è nostro, una rivalsa fatta propria dall’intera comunità.Dal momento in cui palazzo Sersale è diventato proprietà del comune di Cerisano, la Comunità Europea, tramite la regione Calabria, ha concesso, negli anni, diversi finanziamenti finalizzati alla creazione di un centro servizi per l’artigianato artistico e la formazione; progetto che, seppur condiviso, arricchito e avviato, col tempo è stato stroncato e deviato. I nostri amministratori hanno pensato bene di cestinare questa proposta e di trasformare questo disegno, lungimirante e redditizio, in una scarna cessione e senza tornaconti di nessun tipo! Abbiamo detto basta e nel farlo ci abbiamo messo la faccia (noi … non altri!) ed oggi che, come si suol dire, i nodi son venuti al pettine, non possiamo che essere soddisfatti per il nostro operato.Ringraziamo, pertanto, quanti hanno condiviso tale battaglia, ringraziamo la comunità cerisanese per aver risposto in massa al nostro invito.  Abbiamo detto a chiare lettere cosa sarebbe potuto essere palazzo Sersale e cos’è, invece, attualmente: soprattutto, abbiamo detto cosà dovrà essere in futuro.-

LA FABBRICA DI NICHI DI CERISANO