Storia e tradizioni

Senza speranza

Trucchi ed espedienti per arrivare all'avanzo di amministrazione

La Corte dei Conti, per tre volte, l’ultima pochi giorni fa, ha richiamato il Comune di Cerisano, e specificatamente, il revisore dei conti, l’ufficio finanziario, il Consiglio Comunale, ad affrontare il problema del disavanzo di gestione ormai quinquennale, ad affrontare il problema dei residui di dubbia esigibilità, ad affrontare il problema della gestione dei rifiuti ……… ed atri 10 punti. Ebbene, ancora una volta in ritardo, l’Ente si appresta a votare il consuntivo 2009. Ancora una volta il risultato della gestione operativa è in negativo, meno 54.000 euro; Ancora una volta il risultato economico finanziario di gestione 2009 è negativo, meno 165.000 euro; eppure l’amministrazione porta un avanzo di amministrazione di euro 1500.Cosa significa? Vediamo di spiegarlo in maniera comprensibile a tutti. Cosa è il risultato operativo? Pensiamo come se fossimo una normale famiglia e compariamo il  bilancio di una famiglia generica, con il bilancio del comune. Il risultato operativo di una famiglia, relativo all’anno 2009 (per esempio) è la differenza tra le entrate da stipendi o pensioni e le uscite necessarie alla sola sopravvivenza  (l’alimentazione, l’abitazione, lo studio dei figli eccetera) Per il Comune , le entrate sono le somme che si ricevono da trasferimenti statali, da tasse e da tributi; le uscite sono le risorse necessarie  per i dipendenti, l’acquisto di materie prime, di servizi eccetera; in sintesi  quello necessario per far andare avanti la macchina comunale. (solo il funzionamento ordinario) Da questa primo dato, comprendiamo, come il disavanzo della gestione operativa, significa, che l’Ente con quello che entra, non riesce a far funzionare le attività di base. Quindi o aumenta le entrate (nuove tasse) o diminuisce le uscite. Certo non è una buona situazione per una famiglia, (per esempio) che se guadagna 10.000 euro, ne ha bisogno di 10.500 solo per vivere ;, quindi niente divertimenti, niente investimenti , niente regali  per i figli eccetera. O questa  famiglia prende i dovuti correttivi, maggior lavoro, meno spreco, o negli anni accumulerà man mano un debito che la porterà al dissesto. Stessa cosa per il Comune, e il nostro Comune ha collezionato  5 anni consecutivi di disavanzo operativo. Andiamo a vedere , cosa è il risultato economico finanziario del 2009. Oltre le spese di gestione ordinaria, nel caso del nostro Comune, ci sono debiti da mutui,  che ci impegnano  a pagare 130.000 euro l’anno di interessi passivi. Quindi  il nostro Comune, oltre ad aver    bisogno delle risorse per far funzionare l’Ente, avrebbe dovuto avere almeno una somma tale di avanzo operativo,  da poter pagare gli interessi passivi. Quindi il nostro Comune, oltre ai 54. 000 euro di soldi che non ha incassato come funzionamento, aggiunge il debito per interessi passivi, ed arriva a 165.000 euro di passività per l’anno 2009. ( Che è il disavanzo economico del Comune di Cerisano relativo al 2009). Quindi, la manovra correttiva, necessaria per far rientrare la contabilità sul pareggio, sarebbe almeno di 165.000 euro, a cui bisognerebbe aggiungere una somma per consentirci di rientrare dei debiti contratti eccetera.  Quindi il Comune di Cerisano,  per salvarsi, con i dati che lo stesso ci dà, avrebbe bisogna di circa 200.000 euro di nuove entrate o minori uscite. I miei dati, che confermati dalla Corte dei conti nei suoi rilievi, porterebbero la manovra necessaria ad almeno 250.000, per uscire dai residui inesigibili e dalla sopravvalutazione patrimoniale, in un tempo stimabile in   20 anni e salvarci dal dissesto finanziario. Ma questo significherebbe la necessità di avere la capacità di attingere ai fondi comunitari e Regionali per gli investimenti necessari a non far indietreggiare il Paese di fronte al resto. Ma come arriva poi l’Ente a denunciare 1500 euro di avanzo di amministrazione? Ritorniamo alla nostra famiglia.   La stessa, oltre agli stipendi, le pensioni, relative quindi ad entrate 2009, potrebbe avere una gestione patrimoniale che poi partecipa alla formazione del reddito finale. Per esempio immobili, BOT, azioni, che gli garantirebbero una entrata supplementare.  Potrebbe inoltre  avere entrate una tantum, come la vincita alla lotteria , una eredità eccetera. La gestione patrimoniale di una famiglia, nel caso di immobili, ne prevede magari il reddito da affitto, le spese magari di manutenzione eccetera. Tutte queste componenti patrimoniali, concorrono alla fine a formare il reddito finale, che a causa di una gestione patrimoniale in attivo, concorrono a migliorare la gestione di competenza annuale, o viceversa a peggiorarla. Per il Comune, che per certi aspetti si comporta come una famiglia (spesa sociale) e che per altri come una azienda (vincolo di pareggio di bilancio), la gestione finanziaria, patrimoniale, economica, richiede una competenza tecnica oltre ad una guida politica. Le componenti  patrimoniali di un Comune sono, i beni immobili,  le reti, ( come per una famiglia ) i crediti e i debiti ( residui- come una azienda ). Quindi ritornando al nostro Comune, per passare da una gestione di competenza di meno 165.000 euro, ad un avanzo di amministrazione di 1500 euro come dichiara, dovrebbe avere avuto una gestione patrimoniale di 166.000 euro positiva. La cosa che è strana, perché guardando i residui, questi    non solo non presentano elementi di miglioramento e di attività, ma continuano ad avere elementi  di dubbia veridicità, come la Corte dei Conti più volte ha detto nelle sue pronunce. Nel patrimonio,inoltre  si evince, che non sono considerate le spese necessarie alle manutenzioni, come per il Sersale, come per le reti idriche. Questo porta ad un decremento dei valori immobiliari, al cui valore , bisogna decrescere le somme necessarie per riportarle all’ordinarietà, che il tempo tenta a comprimere. Invece si nota un incremento nel prospetto relativo a beni immobiliari, di 200.000 euro. Il sospetto, che si sia aumentato il patrimonio artificiosamente, per sanare la negatività della gestione di competenza, in modo da creare un avanzo di amministrazione  e porre in inganno la Corte dei conti, relativamente alle osservazioni che questa chiede. I conti continuano a volare verso il fallimento. Il cattivo costume, da parte della politica di impegnare somme su delle previsioni , e non sugli accertati,  sta ingarbugliando sempre di più i pensatori contabili del Comune .Li sta rendendo sempre più prigionieri dei propri errori, delle sottovalutazioni, della creatività contabile, che se porta benefici illusori nel breve tempo,  massacra nel tempo i conti, e imprigiona i contabili nella loro artificiosità. Per uscirne bisognerebbe prendere decisioni dolorosissime per i cittadini, ma queste sono sempre rimandate al futuro, pensando che poi gli altri ci penseranno. Ma il Paese soffre questa situazione, come soffrirebbe qualsiasi famiglia. Niente investimenti per i figli, difficoltà a pagare il macellaio, il droghiere. Nessuna vacanza, nessuno svago, il patrimonio magari lasciato dai nonni che man mano si vede sparire. Il Paese, è lo specchio di questo capo famiglia, che non ha saputo programmare il suo percorso. Che non ha saputo fare i conti, che adesso si vede precipitare nel baratro, e invece di renderne edotta la famiglia, continua a nascondere anche l’evidenza. Il finale, non ve lo dico, ve lo lascio immaginare.  Luciano Luciani