Rassegna Stampa
E se l'armonizzatore diventasse cigno?
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- Categoria: Opinioni
- Pubblicato: Venerdì, 14 Ottobre 2011 05:46
Con buona pace di tutti
La risposta pacata di Mario Cipolla, il primo armonizzatore d’Italia, l’uomo che insieme al Sindaco ha regalato al paese un’esposizione mediatica inimmaginabile, conteneva una frase magica. Una citazione che quei faziosi degli avversari del “regime” hanno sottaciuto. In sostanza il capogabinetto, ha informato il dott. Caporale che per la faticosa funzione di armonizzatore non percepirà alcun compenso poiché il giorno dopo la nomina, con lettera protocollata, rinunciava allle spettanze pattuite. Si sa, ci sono tanti “maligni” in giro e tanti di questi non credono che sia andata proprio così. Qualche dubbio è comprensibile, dovuto al fatto che una polemica che dura da mesi avrebbe consigliato al dott. Cipolla di comunicare, lui solerte “risponditore”, che non avrebbe percepito neanche un centesimo per questi servigi, per sopire, quanto meno, la disputa sull’opportunità della spesa. Invece questa notizia è venuta fuori, quando la controversia ha varcato i nostri angusti confini paesani. Bisognerebbe capire se questa missiva sia davvero stata protocollata il giorno dopo la nomina. Qualcuno ritiene di no……. ma fino a prova contraria! Tuttavia il cavilloso arcano potrebbe avere una soluzione diversa se solo il buonsenso facesse capolino convincendo qualcuno a rinunciare ad un incarico solo di facciata. È onesto ammettere che il vero numero due, l’uomo forte dell’amministrazione è proprio il Cipolla. Non scandalizzerebbe alcuno se fosse nominato assessore o persino Vice Sindaco. Le prove offerte dagli assessori, anche in consiglio, sono state deludenti, ci ha provato timidamente il giovanissimo Sansone, mentre per gli altri, scena muta. Allora perché aspettare? Tanto dentro o fuori gli equilibri non cambiano, e questa sì che è una prerogativa del Sindaco.