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Pubblicato: Martedì, 09 Giugno 2009 06:43
La più catastrofica delle previsioni dava il Sindaco attorno ai 600 voti. Ne ha presi la metà! Una debacle, un tracollo, una sconfitta significativa che inciderà presto sugli assetti politici cerisanesi. Lo schieramento della sua giunta sul palco dell’ultimo comizio ha perso insieme a lui. Lo sponsor principale che ha presidiato il seggio delle scuole elementari ha perso più di lui. Lo batte Di Gioia che totalizza 311 preferenze divenendo il più votato, lo affianca Mancina con i socialisti. Buone le affermazioni di Marino con il partito di Casini e Monterossi con Orlandino Greco.
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Pubblicato: Venerdì, 29 Maggio 2009 04:50
Bisognerebbe chiedere a quel cretino, mascherato: chi sono i cattivi? I veri cattivi sono questi inutili figure che si spacciano per politici. Non solo inutili, ma persino dannosi, poiché la loro vigliaccheria, unita ad una overdose di cinismo e di completa incompetenza su qualsiasi problema, impediscono alla società capace e fattiva, di creare, di crescere e consentono alle parti negative di prosperare. Poveri illusi, per non dire poveri fessi. Ripeto preferisco mille volte un avversario politico, come Falsia, o come Mario Greco, che almeno sono persone umane, che dei finti amici politici, come quei signori che per adesso non nomino, aspettandoli alle elezioni comunali, tra due anni, in modo da fargli capire cosa si prova a diventare loro il bersaglio della pura verità. A presto ... Luciano Luciani
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Pubblicato: Giovedì, 28 Maggio 2009 06:57
Che strano! Quando Cerisano in Rete si occupa di promuovere (ed informare) iniziative diverse dalla politica paesana, la stessa fauna politica locale si interroga sul perché, dandosi, con sfaccettature diverse, risposte singolari. Si pensa a chissà quali strategie, si fanno fantasiose congetture, qualcuno si frega le mani sentendosi riparato dalle opinioni di una civile voce libera qual è Cerisano in Rete. Non v’è dubbio che mancano, ai fedelissimi visitatori del sito, i puntuali e coraggiosi commenti di Luciano Luciani essendo lo stesso impegnato nella competizione elettorale provinciale per il collegio elettorale di Mendicino. Altri, non hanno saputo cogliere l’opportunità dello spazio vuoto lasciato.
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Pubblicato: Martedì, 05 Maggio 2009 07:22
Siamo entrati nella settimana decisiva per le candidature alle provinciali, si limano gli ultimi dettagli, si prepara la colla per imbrattare muri, cavalcavia e tutto quanto possa offrire una superficie liscia ai faccioni impressi dall’inchiostro delle stamperie. Si montano sulle cappotte delle automobili “le trombe” per spycherare i comizi, si preparano gli impianti audio per dire alla gente quello che ci si aspetta da questa tornata elettorale, si riempiono di presentazioni personali le cassette della posta, si distribuiscono santini e facsimile.
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Pubblicato: Sabato, 02 Maggio 2009 04:58
L’orchestra scolastica della Scuola Media di Cerisano, parteciperà alla XX Rassegna Nazionale delle Scuole ad indirizzo musicale che si terrà a Sorrento dal 4 all’8 maggio. La formazione sarà l’unica rappresentante della Provincia di Cosenza e si esibirà il 6 maggio. Trenta giovani musicisti diretti dal M° Fabrizio Zecca suoneranno musiche di Piovani, Strauss e Rossini,
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Pubblicato: Lunedì, 27 Aprile 2009 05:57
Non ne imbroccano una. Cerisano non becca una lira, pardon un eurocent per il recupero dei centri storici. Gli scienziati che azionano le leve del potere, quelli della politica e della politica-burocratica o (burocrazia politicizzata fate voi) quando si cimentano nella competizione a punti per avere finanziamenti perdono sonoramente.
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Pubblicato: Domenica, 26 Aprile 2009 05:02
Quando i primi partigiani scelsero la via della lotta e salirono sulle montagne per combattere il nazifascismo, rischiarono e spesso offrirono la loro vita per affermare i principi stessi sui quali costruire la convivenza civile: la libertà, l’uguaglianza, la giustizia, la democrazia. Il prezzo pagato fu altissimo: decine di migliaia di partigiani uccisi, feroci rappresaglie contro la popolazione civile che sosteneva il movimento di Liberazione, oltre 40 mila, tra cittadini e lavoratori, deportati nei campi di concentramento, eccidi, come a Cefalonia, di soldati che rifiutarono di consegnarsi ai tedeschi, 600 mila militari internati in Germania, 87 mila militari caduti nella guerra di Liberazione.