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Pubblicato: Venerdì, 10 Dicembre 2010 05:06
Singolare interpretazione del capolavoro di Lorenzini
Il Paese dei Balocchi. Questo termine, non è nuovo, anzi, è spesso abusato quando lo si accosta a questo Paese. Tanto in voga da ispirare le intenzioni di qualcuno che evidentemente non sa di fiabe e di favole, ricorrendo alla citazione collodiana per presentare il Paese dell’eterna spensieratezza e del gioco continuo. Ho sentito dire, che persino qualcuno avrebbe avuto l’ardire di chiamare una associazione così!! Boh!!!
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Pubblicato: Giovedì, 09 Dicembre 2010 09:41
Vittima o responsabile del pateracchio procedurale?
La presidentessa del Consiglio Comunale di Cerisano, la dottoressa Antonietta Greco si è dimessa dalla carica istituzionale in conseguenza della tragicommedia andata in scena il 30 novembre (al debutto) e il 2 dicembre (in replica) in occasione di due sedute consiliari: la prima andata deserta, la seconda, loro malgrado, illegittima. Sedute, queste, che hanno fatto registrare l’impossibilità per l’amministrazione comunale di assestare il bilancio e sanare vizi rilevati dalla minoranza in occasione del consiglio comunale sul riequilibrio del bilancio stesso.
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Pubblicato: Domenica, 05 Dicembre 2010 05:12
Tutti disquisiscono sull'ovvio
La politica locale, si rincorre nella capacità di parlare del generale; la legalità, le associazioni. Sempre meglio che la incapacità di qualche altro di parlare della verità. Ma dei veri nemici di questa disfatta politica e amministrativa nessuno sembra volerne parlare. Delle mense tolte e dei veri motivi; e del regalo del Sersale e dei veri motivi; e di dirigenti che sono pagati profumatamente solo per mettere una firma e dei veri motivi nessuno ne parla. Di una addizionale IRPEF che colpisce i pensionati e i redditi bassi, e del perché nessuno ne parla.
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Pubblicato: Venerdì, 03 Dicembre 2010 08:38
Mai, si era caduti così in basso.
Il festival degli errori ha caratterizzato la settimana politica di quello che è rimasto dell’amministrazione comunale guidata da Franco Loris Greco. Cerisano in Rete, il 1° dicembre, commentando la notizia della seduta consiliare deserta del 30 novembre, ha pubblicato una sentenza del Tribunale Amministrativo della Puglia, circa l’impossibilità, per il consiglio, di deliberare su variazioni di bilancio dopo il 30 novembre. Ieri sera, probabilmente, la maggioranza avrebbe provato a forzare la mano violando la legge
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Pubblicato: Venerdì, 03 Dicembre 2010 06:42
Pierfrancesco Greco in apertura dei lavori consiliari
Presidente, Sindaco, Assessori, Consiglieri, Cittadini di Cerisano. Con la presente comunicazione, il sottoscritto intende contestare la legittimità dell’Assise Consiliare, stasera qui riunita (in seconda convocazione),
IN CONSIDERAZIONE
oltre che
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della mancanza di un’adeguata sua pubblicizzazione;
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della mancata notifica, di un avviso di seconda convocazione, ai Consiglieri risultati assenti in occasione dell’adunanza (andata deserta) di martedì 30 novembre 2010, e quindi, per forza di cose, non al corrente del non avvenuto svolgimento della stessa (come previsto dall’ art. 14, comma 3, del Regolamento per il Funzionamento del Consiglio Comunale);
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Pubblicato: Mercoledì, 01 Dicembre 2010 05:26
L'amministrazione comunale scivola sull'imperizia
Forse stavolta è finita davvero. Non in largo anticipo come sarebbe stato utile per il paese, non senza lasciare in eredità un carico di problemi, un’ingente somma di debiti, una società sfilacciata e un paese allo sbando. Non è previsto stavolta lo scioglimento anticipato del consiglio comunale per violazione di un termine perentorio come quello sulla salvaguardia degli equilibri di bilancio, fatti passare in ritardo con un maldestro artifizio politico in disprezzo delle più elementari regole della democrazia e con la complicità di una parte della burocrazia comunale asservita al potere.
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Pubblicato: Martedì, 30 Novembre 2010 09:23
Primo: non dare l'anima
«Il voto di scambio - dice l'autore di Gomorra a Vieni via con me - ti sembra conveniente, all'apparenza, ma non lo è: ti dà una cosa ma ti toglie tutto il resto». «Non partecipare alla vita del proprio Paese - ha aggiunto Saviano - significa consegnarlo in mano a coloro che sanno organizzare il consenso: la politica così si è ridotta a scambio» e «la democrazia è spesso determinata da questi meccanismi».