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Pubblicato: Lunedì, 29 Luglio 2013 06:19
Tante polemiche come da..... tradizione.
Non è bastato il caldo afoso che rende ancor più evidente e straordinaria la Festa delle vacanze, quella del Carmine, che ha per i Cerisanesi lo stesso gusto del Natale e della Pasqua insieme a quella del Rosario a non alimentare polemiche. Allontanata definitivamente la sceneggiata della scorsa edizione, quasi cancellati i ricordi negativi dello scontro fra Parroco e Sindaco sulla posizione di quest’ultimo, in attesa della Madonna sul sagrato le campane tardavano ad annunciare l’imminente giro della venerata statua per le strade del paese, la banda esitava ad intonare il Mosè di Rossini, i bigliettini rimanevano sospesi per aria in ragione di una corrente ascensionale provocata probabilmente dal forte caldo e soprattutto gli spari che festeggiano l’uscita della processione rimanevano inesplosi.
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Pubblicato: Mercoledì, 10 Luglio 2013 06:17
Confessioni in una notte di mezza estate
Il conciliabolo nella penombra, della terrazza antistante all’ingresso della sala Falcone-Borsellino, nel post consiglio svela tante cose, tranne la motivazione reale perché il consiglio comunale stesso non si sia celebrato, nonostante la maggioranza fosse presente nelle stanze municipali. Un Bosco infuriato bacchetta il suo ex sodale Muoio reo di non seguirlo nella “sua” politica, promette “battaglia” alla “peggiore amministrazione di sempre” individuando in Caputo, il migliore dei candidati per le elezioni del 2016.
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Pubblicato: Domenica, 07 Luglio 2013 07:22
Si vota dalle 15:30 alle 20:30
Urne aperte per l’elezione del nuovo presidente della Confraternita del Rosario. Il Presidente uscente Antonio Greco ha indetto per la giornata odierna le elezioni per il rinnovo del consiglio d’amministrazione infrangendo una recente tradizione contestatissima di lunghissimi periodi “regnanti”. Il Giovane Priore ha escluso al momento della convocazione delle elezioni una sua rielezione che statutariamente era possibile avendo operato per un solo mandato.
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Pubblicato: Venerdì, 14 Giugno 2013 04:57
Segni di un paese che muore
I ricordi vanno sfumando, ma resta qualche flash a richiamarci alla memoria un anziano signore indaffarato nell’organizzazione di una piccola festa in onore di Sant’Antonio, ci pare fosse Mico Angotti. Più certe sono le rimembranze sugli “Antonio” comunali negli anni ’80, impegnati a tenere fede ad una tradizione, anche come vicini di “casa”. Ieri a ricordare ai più distratti che ricorresse la festività di Sant’Antonio da Padova, era qualche fedele che si riportava indietro il pane di Sant’Antonio dalla messa pomeridiana celebrata in Parrocchia. Perché in parrocchia? Una delle cinque chiese del paese non è forse quella di Sant’Antonio? Tutto ciò mostra evidente la parabola discendente che sta vivendo il nostro paese, la nostra comunità.
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Pubblicato: Giovedì, 06 Giugno 2013 07:00
6 giugno 1993 6 giugno 2013 - Vent'anni dopo
Per la prima volta si votò con l’elezione diretta del sindaco, l’Italia era attraversata da quella grande confusione scambiata per rivoluzione dal nome Tangentopoli, era il 6 di giugno del 1993. A Cerisano erano in tre a contendersi la poltrona di Sindaco, un’assoluta novità che ha stravolto le regole paesane di contrapposizione fra Torristi e Democristiani. Vincenzo Santelli giovane sindaco nella consigliatura 1970 – 1975, Gigino Mazzuca, Sindaco democristiano per tre legislature dal 1978 al 1993 e Franco Caputo nel cui curriculum vantava “soltanto” una breve parentesi di assessore all’Urbanistica del Sindaco Peppinuccio Greco. Era presente ai nastri di partenza anche una lista del MSI capeggiata da Domenico Greco, ma non veniva accreditata da nessuna chance di vittoria.
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Pubblicato: Mercoledì, 05 Giugno 2013 05:44
Oggi Consiglio Comunale alle ore 18:00
Un consiglio comunale sull’ordine pubblico e la sicurezza, si terrà oggi alle ore 18.00 nella sala consiliare. Un evento straordinario, dettato dall’esigenza di discutere serenamente sull’involuzione che il paese ha subito negli ultimi anni. Le preoccupazioni dei cittadini crescono di giorno in giorno a sentir i resoconti giornalistici di furti continui, di scorribande notturne, di piccoli e grandi reati ai quali chi di dovere non si sa opporre. Ci sono delle motivazioni facilmente individuabili in tutto ciò. Ci sono dei segnali inequivocabili. Tutti li conoscono.
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Pubblicato: Giovedì, 30 Maggio 2013 06:04
Indisturbati rubano in Chiesa.
Ancora ladri in azione, Don Vivien ha comunicato ai fedeli che sono stati messi a segno colpi nella Chiesa degli Schiucchi e nella Parrocchia di San Lorenzo. I furfanti hanno preso di mira gli oggetti d’oro che sono stati donati alla Madonna dai fedeli in segno di devozione. Agiscono indisturbati in un territorio che è diventato terra di nessuno. Non passa giorno che si registrano furti negli appartamenti, negli edifici pubblici, nelle chiese. Segno tangibile di un problema che va affrontato con celerità. Ormai i cittadini non sono più tutelati, corrono ai ripari istallando sistemi di video-sorveglianza e d’allarme.