Streghe e Fattucchiere
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- Pubblicato: Giovedì, 02 Ottobre 2008 06:05
…..E mentre Lady Tremaine (la matrigna di Cenerentola), si accaniva contro bla bla bla e il mago zurlino, accusandoli di indegnità; Grimilde (la strega di Biancaneve) se la prendeva con il Grillo Parlante, reo di parlare parlare e parlare. E la qual cosa le dava tanto fastidio, talmente tanto, che invece di prendersela con le parole dette e con i fatti narrati, accusava il grillo, di non avere niente che fare, e di essere né di qua , né di là, ma solo con se stesso. Si, era la stessa strega di Biancaneve, che nell'aprile del 2005, alla notizia delle dimissioni dell'allora grillo amministratore, si era recata a casa dello stesso insieme a Fiorellino, per congratularsi della decisione del grillo.
Già allora il grillo. saggiamente, evitò bene da ringraziare Grimilde e Fiorellino, perché subito dopo, le due birbantelle, pentitosi, chissà per quale grazia ricevuta, delle precedenti posizioni, si erano ricredute e nientemeno si erano accodate alla corte del Re Struzzo e dottor Maga Magò. Grimilde, come Lady Tremaine, e come tanti altri pittoreschi personaggi di quella strana corte di Re Struzzo, avevano ben presto fatto capire alla gente, di quale pasta fossero fatte. Ma invece di prendersela con se stesse, trovavano gli abitini che gli confezionava quotidianamente il grillo, di una taglia così perfetta, che gli calzava talmente bene che nonostante gli sforzi fatti, gli rimanevano incollati addosso per sempre.Non capivano, le poverette, che la vera magia, di quegli abiti così perfettamente disegnati e confezionati, non risiedeva nel grillo, ma in loro stesse. Le furbette, non comprendevano, che per scrollarsi di dosso quegli abiti magici, che ne mettevano a nudo i pensieri più segreti, avevano una unica 'possibilità, quella di cambiare atteggiamento e modificare la taglia di quegli abitini. La vera misura non era quella fisica, ma quella morale. Lealtà, onestà intellettuale, amicizia, erano queste le cose da modificare. Per esempio, le miserelle, non capivano il significato di amicizie, credevano che fosse qualcosa da dare in cambio di altro, e mai avrebbero pensato, che amicizia è impegno verso gli altri, e soprattutto disinteressato. Infatti, Grimilde con una maldestra magìa si trasformo in Biancaneve, chiese aiuto agli altri senza dare nulla in cambio, e persino i sette nani, ignari, non si videro a confortarla. Ma quello che veramente mancava loro, era la conoscenza e il significato di libertà, di schiena dritta. Nessuno aveva loro spiegato che c'è un modo diverso di vivere l'esistenza, senza cappelli in mano e senza camminare proni. Come potevano capire chi assapora il vento della libertà, la soddisfazione di potere dire quello che si pensa e non quello che ti viene comandato. Chi è abituato da piccolo a vivere al buio, chiuso in mura di gomme psicologiche, come poteva capire la luce, la forza che senti e la soddisfazione di essere liberi e in pace con se stessi? La favola è finita, la morale potrebbe essere evangelica ( non vedi la trave nel tuo occhio e ti preoccupi del ramoscello altrui ) , potrebbe essere Trilussiana ( chi va con lo zoppo impara a zoppicare oppure come è amara l'uva che non si può raccogliere ), potrebbe esser Confuciana,( aspetta sulla riva del fiume i cadaveri dei tuoi nemici ), o cinematografica ( non può piovere sempre !), o proverbiale italiano( tanto và la gatta al lardo che ci lascia lo zampino, ma io preferisco affidarmi ad una morale tradizional popolare; a mugliera du latru un canta sempre, o magari u latru si vida fricatu de tutti.
Il nuovo TRILUSSA