Curiosità

Il palazzo rivive..... per poco.

Partecipato concerto della Giovane Orchestra a Palazzo Sersale

Non può essere stata solo la magia della musica….. o forse sì.  Sabato 9 giugno il palazzo che sta in cima al borgo, quell’antica residenza patrizia dei duchi di Cerisano, quella storica dimora dei sovrani del nostro paese ha rivissuto momenti, emozioni, sentimenti sopiti dal tempo sinistro che gli uomini, contro natura, hanno saputo alterare. Per poche ore è ritornato il palazzo dei Cerisanesi dove l’orgoglio paesano  ha incollato gli intervenuti fino al calar della sera, fino al sorgere della luna, nel cortile del pozzo dove tanti artisti si sono esibiti, dove tante pagine memorabili della storia del nostro paese sono state scritte e raccontate da prestigiose penne del giornalismo nazionale, prima di vedersi chiudere alle spalle il portale che più che un gesto consueto e naturale appariva come un sortilegio maligno ad opera non di maghi e fattucchiere ma da appannate menti umane. Cinquanta ragazzi hanno emozionato il pubblico, un pubblico attento, composto non solo dai genitori e familiari dei giovani musicisti ma da tanta gente che aveva voglia di ascoltare la musica della Giovane Orchestra, quel pubblico abituato a contribuire a tutti i momenti culturali che si stanno assottigliando per lasciar posto a pratiche più “redditizie”, ad attività più “gratificanti”, ad azioni più “remunerative”.  Cento ragazzi danzavano nel giardino superiore che soli pochi giorni addietro era mortificato dall’erba altissima che offendeva tutto il contesto monumentale. Eccellenti dipinti e lavori di mamme e bambini si mostravano nella zona museale delle originarie carceri venute alla luce dai lavori di ristrutturazione conclusisi nel maggio del 2001. Un’atmosfera incantevole, un luogo magico per tanti che non conoscevano questo patrimonio della nostra terra, delle nostre genti, dove la musica, in un’incantevole serata, ha rubato la scena alle quinte naturali di questo storico manufatto. L’emozione è stata ben visibile come le lacrime che solcavano i visi increduli degli spettatori, ogni brano ha raccontato qualcosa, il dramma di Rigoletto e Gilda trasposizione moderna di egoismi e soprusi, la musica di Shostakovich al quale fu commissionata la musica per le esequie di Stalin che il maestro seppe non celebrarlo ma renderlo evidente agli occhi della madre Russia, la colonna sonora del Film di Fellini premio oscar………… Amarcord.  Già, Amarcord………..appunto.