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Facciatosta

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Pubblicato: Mercoledì, 17 Ottobre 2007 07:33

QUANTI PADRI HA IL RISULTATO DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL SEGRETARIO NAZIONALE E REGIONALE DEL NUOVO PARTITO DEMOCRATICO?

C'E' CHI MENA VANTO PER IL RISULTATO LOCALE!

C'E' CHI SGHIGNAZZA PUR PROFESSANDOSI DI DESTRA!

C'E' CHI SI NASCONDE NEL DISIMPEGNO!

TUTTI CANTANO VITTORIA!

IL RISULTATO EVIDENZIA UNA COSA: CHE DESTRA E SINISTRA INSIEME GOVERNANO IL NOSTRO PAESE O MEGLIO LA DESTRA RAMPANTE E LA SINISTRA VINCENTE(?)  ALLA FACCIA DI CHI MILLANTAVA  CRISI INTESTINE ALLA MAGGIORANZA CHE GOVERNA IL MUNICIPIO.

PIU' FORTI DI COSI' !

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Scontro Cipolla-Guido

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Pubblicato: Sabato, 13 Ottobre 2007 07:58

Sample Image del 12 ottobre 2007

 

Cerisano: La diatriba è su 40mila euro in Bilancio

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Botta e risposta su finanziamenti regionali

 

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IL NUOVO PD

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Pubblicato: Martedì, 09 Ottobre 2007 08:10
IL PARTITO DEMOCRATICO 
ALLE URNE IL 14 OTTOBRE
 
QUALE SEGRETARIO?
 
 
 
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I SOGNATORI Live

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Pubblicato: Sabato, 06 Ottobre 2007 09:13

LA COMPAGNIA  di Battisti Mogol

I Sognatori

Cerisano Festa del Rosario 5 Ottobre 2007

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Luigi Bilotto Drums

Pinuccio Totera Bass

Salvatore Caracciolo Guitar

Salvatore Aiello Keybord Voice

Carmelo Pugliano Trumpet

Raffele Nardi Voice

Franco Chiappetta Voice

Gennaro Longo Voice Band Leader

Fabrizio Zecca Guitar arrangiaments musical director 

LA FESTA DEL SS ROSARIO

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Pubblicato: Lunedì, 01 Ottobre 2007 08:43
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PER VISUALIZZARE IL PROGRAMMA DELLA FESTA
CLICCARE SULLA FOTO. 

Don Gabriele

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Pubblicato: Giovedì, 27 Settembre 2007 13:53
PER NON DIMENTICARE
       27 SETTEMBRE 2006 - 27 SETTEMBRE 2007
 
 
  
 
 
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ANNUS ORRIBILIS di Luciano Luciani

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Pubblicato: Giovedì, 20 Settembre 2007 07:23

L’annus horribilis dell’Amministrazione, si chiude con la spaventosa tragedia del festival delle serre. Un insuccesso totale, insuccesso di pubblico, insuccesso di critica, insuccesso organizzativo, incapacità persino di fare convegni minimamente dignitosi. Non parliamo poi delle mostre, una debacle incredibile. E questo non lo dico io, basta andare a leggere l’articolo sulla Provincia Cosentina , di un certo Piro, per rendersi conto di come è stato percepito questo festival, dai visitatori. Un disastro di inefficienza, di faciloneria, di strafalcioni, che non solo ha trascinato nel ridicolo gli organizzatori, ma ha fatto fare una figura al nostro Paese, che difficilmente riusciremo a sanare. Decine di anni di azioni positive, buttate al vento a causa di persone che nonostante fosse chiaro a tutti la loro difficoltà organizzativa, persino nei piccoli eventi, hanno con testardaggine continuato nella loro presunta capacità, evitando persino di farsi consigliare.
Tale vergognosa rappresentazione  di incapacità organizzativa, costata comunque almeno 80000 euro, si è abbattuta  come un tsunami, sulla già fragile capacità di sopportazione della gente per bene. Gente già provata da una serie infinita di incapacità progettuali e da esosità di richieste.
Avevamo dovuto subire l’aumento dei costi dei servizi, e soprattutto la nuova addizionale comunale Irpef, andrà ad erodere gli introiti delle persone meno abbienti.
La stessa TARSU in poco più di due anni è quasi triplicata come costi, alla faccia della raccolta differenziata, e se non ce ne accorgiamo è perché grazie all’accertamento del sottoscritto sono raddoppiate le superfici tassabili .
Ma ancora più grave il dover subire un modo di fare, che accentua la disgregazione della società;
la cancellazione delle associazioni e la volontà distruttrice e prevaricatrice nei confronti di chi non riconosce il potere politico, non solo aumenta il distacco tra la politica e le persone comuni, ma sta creando tensioni e fibrillazioni, che rischiano di esplodere violentemente.
Soprattutto il senso di ingiustizia e di parzialità che si avverte, sta da una parte spegnendo la volontà di partecipazione alla vita comune, e da l’altra sta accentuando i risentimenti ad un modo di agire provocatorio.
E quando si provoca in continuazione, è chiaro che l’esasperazione può portare a gesti apparentemente incomprensibili
Gli incendi nel nostro territorio ci hanno reso ancora più evidente, se ce ne era bisogno,  l’assenza di questa amministrazione, incapace di gestire qualsiasi emergenza.
Se non ci fosse stato l’aiuto delle protezioni civili dei Paesi limitrofi, i danni al nostro territorio sarebbero stati ben più gravi !
Ma la nostra protezione civile che fine ha fatto? Sacrificata anche questa al verbo sono solo io  e chi non è sotto di me non esiste? Che amanti dell’ambiente! L’ambiente non è solo funghi, feste in montagna,cartellonistica , ma è ben altro, soprattutto è amore vero per la natura.
Intanto usciva il cartellone del Festival, qualcuno lo definiva giustamente un festival dell’unità dal punto di vista culturale; ma  oggi scopriamo che tale espressione era stata fin troppo generosa.
Altri lo hanno definito delle pentolacce, altri dei “cuddurielli”, altri dei dispetti, io credo visto il cartellone, dei pignatari.
Intanto si mettevano alcune panchine su dei marciapiedi che collegano il Comune alla parte superiore del paese; ma nasce spontanea la domanda: - non era meglio posizionarli in luoghi dove ce ne era bisogno dove la gente si incontra? Ma chi mai si siederà sotto il sole a respirare gli scarichi delle auto e  con il rischio di essere investito?  Non vi sembra che quelle panchine stiano meglio al Metropolis o insieme ad una architettura moderna? Ma questo borgo, lo vogliamo salvaguardare o vogliamo farne una macelleria abitativa, in cui gli standard di qualità non esistono? Qualcuno ha sentito parlare di urbanistica come decoro, spazi da vivere, spazi di socializzazione, eccetera?
Ma vi sembra che la qualità della vita di questo Paese sta migliorando? Ma se non si riesce a posizionare una panchina in modo funzionale, a sceglierla in modo integrato nella realtà urbana, se si confonde un  centro storico, con una piazza post moderna, quali speranza possiamo nutrire.
Non parliamo di spazi verdi, non esistono e nemmeno si curano qui pochi metri esistenti, non parliamo di parcheggi, non sappiamo più come parcheggiarle macchine in centro, non parliamo di servizi all’infanzia, agli anziani. E tutto un vivere alla giornata , un amministrare con un solo obbiettivo, come far diventare un cittadino riconoscente elettoralmente nei confronti degli amministratori.
Nel frattempo dopo aver speso tanti soldi per le piante , per annaffiarle, un metro quadrato di verde o poco più diventava artificiale,( sic) ;  Festival  collegato all’ambiente ?Chi ha capito si faccia avanti .
Ma allora sostituite anche i fiori con fiori artificiali e se possibile anche i cani randagi che fanno la cacca dove giocano i bambini, almeno avremo cacche di plastica e i  cani randagi di plastica. 
Ambientalisti si definiscono ! e si arrabbiano se qualcuno nutre dubbi! Ambientalisti di plastica!
Ma intanto il festival iniziava, nello squallore generale, con convegni con vuoto di idee e vuoto di persone, tanto che il sindaco si aggirava tra gli espositori invitandoli a fare numero sulle sedie tragicamente vuote.
Si aggiravano intanto dei francesi, si dice per un gemellaggio, che al di là di quelli che andavano a cenare a sbafo,  nessuno si è accorto.  Provate a chiedere ai Cerisanesi se sanno con chi ci siamo gemellati, e fermatevi qui, non andate a chiedere i motivi, perché questi non li sanno nemmeno gli autori di questa ennesima brutta figura.
Nel Sersale intanto si esibivano le danzatrici del ventre e all’ingresso persino un cartomante che abusava della credulità popolare, in perfetta simbiosi con l’amministrazione che della credulità popolare e dei mal di pancia ne ha fatto ormai il suo marchio di fabbrica.
L’impalcatura di piazza Zupi, continua ad essere sempre lì, ormai da sette anni, ad occupare il suolo pubblico. Certo qualcuno penserà che anche 10 metri quadrati, moltiplicato 2800 giorni fa 28000 metri per il costo a metro quadrato, il Comune avrà incassato decine di miglia di euro. Ebbene ad oggi non ha incassato nemmeno un euro. Andate a chiederlo ai vigili urbani che evidentemente di lì non passano.
Lo stesso Presidente della Provincia , forse informato dava buca agli organizzatori e anche un altro Consigliere Regionale si eclissava per non accostare il proprio nome agli organizzatori delegittimati  ormai dalla critica , dal pubblico e dalla politica  e osannati solamente dai soliti noti in attesa di sedersi a tavola.
Ma questo Festival verrà ricordato anche per i biglietti omaggio, per le entrate dei portoghesi amici agli spettacoli a pagamento che hanno registrato paganti vicino allo zero.
Ma verrà ricordato anche per i dispetti, di una amministrazione che si erge spadaccina verso una associazione culturale per difendere non si sa quali interessi e che provoca una reazione a catena in cui tutti ne pagano dazio.
Il finale registra persino scazzotate, spettacoli che straziano i timpani dei residenti fino alle 5 del mattino( per questi la chiusura alle 12 non è opportuna , è arte! ),gente che suona ai campanelli nella notte, che sfregia macchine, nell’indifferenza e autoreferenzialità dei politicanti che ostentano  sicurezza e arroganza quasi a voler sfidare il buon senso.
Ma dobbiamo sopportare questo senza ribellarci? Non abbiamo una idea per il futuro, siamo tutti sotto stress da dispetto e da ripicca; siamo pieni di ansie e di paure di ritorsioni, e in cambio abbiamo i fiori di plastica e gli stronzi di marmo..Ma non vi accorgete che siamo a rischio blackout? Rischio sociale, economico, rischio per i figli, per il futuro! Questa politica incapace di fare cose , riesce solo a fabbricare sogni, a illudere i fessi o a favorire i furbi.   

Finalmente il Festival chiude, penso che per tanti sarà motivo di sollievo.
Eravamo stanchi di vedere la gente venire ed insultare questo Paese come se la colpa fosse di tutti e non solo di un manipolo di amministratori, magari bravi “guaglioni”, ma incapaci di gestire persino un metro quadro di  erbetta.
Eravamo stanchi di spettacoli di scarsa qualità, di gente che leggeva carte, di altri che facevano le odalische. Eravamo stanchi delle passerelle di politicanti senza arte e né parte.Eravamo stanchi di vedere sprecati centinaia di migliaia di euro che ben altri impieghi avrebbero meritato.
Eravamo stanchi di gente che non vuole più camminare ma volare sulla testa delle persone per bene. Eravamo stanchi di vedere un Palazzo che rappresenta anche la nostra storia, incapace di avere il ruolo che merita.
Ma siamo stanchi di un modo di amministrare vuoto di idee, fatto di bacetti in piazza, di promesse ai fessi e di regali ai sudditi. Siamo stanchi di gente che mina la serenità, che pensa solo a fare dispetti, che non riconosce il cittadino come figura principe della vita quotidiana, ma ne pretende la sudditanza.
Siamo stanchi di gente che non vuole critiche , ma solo adulazioni.
Siamo stanchi di chi vuol trasferire il fallimento del singolo al fallimento di tutti.
Siamo stanchi di dover far finta di apprezzare quello che è orrendo, siamo stanchi di far finta di non avere giudizi.
Siamo stanchi del nulla che si erge  a fatto, siamo stanchi di non potere esser liberi, siamo stanchi di autorità che fanno finta di non vedere, che si scaricano responsabilità a vicenda.
 vigili facciano i vigili, i carabinieri facciano i carabinieri, i politici facciano i politici e consentano soprattutto ai cittadini di fare i cittadini con i loro diritti.
Siamo stanchi di dover pagare tributi quando ci sono amministratori che non pagano( volete le prove? ), siamo stanchi di vedere gli amici non pagare sfacciatamente e noi dover pagare anche quello che loro sottraggono.
Siamo stanchi di vedere solo feste della montagna, feste delle serre, feste del borgo, feste del carnevale , feste di questo e di quello e non pensare che la vita è anche altro. Siamo stanchi di non poter passeggiare con i nostri figli, perché c’è il cretino di turno che  sfreccia con la sua macchina mentre l’autorità  si gira dall’altra parte.
Siamo stanchi di veder cene di decine di persone a spese del comune e non poter vedere una villetta per i bambini aggiustata in modo decente.
Siamo stanchi di gente che costruisce abusivamente del disprezzo delle regole e nessuno fa niente.
Siamo stanchi di sentire di discariche d’amianto e di scarichi fecali nelle acque.
Siamo stanchi di piangere i nostri giovani disoccupati e i nostri  malati.
Siamo stanchi di essere trattati solo come voti e non come persone
Siamo stanchi di amministratori che si confrontano come bambini.
Siamo stanchi di politici fanno a gara a scimmiottare i politici di Istituzioni superiori. Vederli arrivare , baciare tutti, bacetti di qua e di là.. Ma scusate ma non era la mafia che aveva simboleggiato l’appartenenza con i baci?
Da quando c’è il mondo le persone per bene si salutano con la mano, io a stento bacio i parenti, questi politici baciano tutti dalla mattina alla sera, anche chi non conoscono.
In questo spettacolo di baci ridicoli, c’è tutta la pochezza di tanti, incapaci di fare, ma capaci solo di apparenze, di segnali di appartenenza ad una loggia, ad una “famiglia”, ad una “idrina”, ad un partito, ad un comitato d’affari.
Ma se baciano tutti, il vero segno di affetto quale sarà per loro? Un dispetto? Allora il loro amore è veramente smisurato, in questo sono inarrivabili; vorrei amarli allo stesso modo, ma ammetto di non esserne capace, sono rimasto ai vecchi tempi!
Ma questa è la politica? Bisogna baciare tutti? Promettere a tutti, dire sempre si? Non fare niente per la comunità, trascurare la famiglia e il lavoro?

Intanto in questo Paese ci si ammala sempre di più e sempre più giovani, e quando ho ipotizzato anche il perché si è fatto finta di niente .Intanto in questo Paese chi laurea un figlio con sacrifici deve sperare di vederlo partire o subire l’onta di un impiego a 300 euro in un call centere, mentre chi non ha mai fatto niente nella vita, viene sistemato solo perché è capace di sfottere tutti grazie alla fedeltà a metodi clientelari che non esito a definire mafiosi.

Il Festival è stato figlio di queste logiche, soprattutto l’accostamento cultura e ambiente, rappresentati da un comunista ( ex post neo ) e da un mussoliniano, non poteva che farci rimpiangere persino i socialisti e i democristiani.
L’unione di fatto tra questi due mondi, così come succede troppo spesso in Italia, proprio perché  contro natura , non poteva che generare questo risultato mostruoso.
Il cartomante nell’atrio di Palazzo Sersale, mi ritorna in mente, e intorno vedo odalische ballare la danza del ventre, e prepotente mi aumenta la convinzione di esser governato da Vanna Marchi e dal mago Otelma.
Luciano Luciani

 

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