Visita guidata
Scompare Principe amico di Cerisano
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- Pubblicato: Mercoledì, 05 Novembre 2008 22:00

Fino all’ultimo momento, orgoglioso di essere stato un socialista. Il più grande amministratore Calabrese, l’artefice della mutazione, di quel paesino collinare che è Rende le cui campagne rappresentavano l’appendice agricola del vecchio borgo, in un modello urbanistico oggetto di attenzione di tutto il mondo accademico che studia i sistemi urbani e le loro relazioni territoriali, in una città moderna e vivibile.
E’ stato fonte d’ispirazione di tanti amministratori socialisti, modello di riferimento di numerosi Sindaci. Nella sua segreteria politica di Via Roma in Cosenza, nel suo studio, mi faceva accomodare su una poltrona Chester e ascoltavo i suoi ragionamenti, i suoi racconti, i suoi aneddoti. Le cene con Pietro Nenni, le riunioni con Francesco de Martino, gli incontri con Antonio Giolitti. Ne rimanevo affascinato, io poco più che un ragazzino, malato di politica e del socialismo italiano. Mentre fuori dalla porta tanta gente aspettava per chiedere aiuti e consigli. Lui mi diceva parliamo un po’ di politica. Il suo giro elettorale faceva tappa a Cerisano proprio nel giorno di chiusura delle campagne elettorali, prima di giungere nella sua Città in Piazza degli Eroi dove sovente chiudeva il suo comizio dopo la mezzanotte, con il Maresciallo dei Carabinieri che lo pregava di concludere perché aveva sforato l’orario consentito. Per tanti come me, è stato un rito parteciparvi per molti anni. Aveva un rapporto speciale con Cerisano, la considerava un’ “enclave” del suo territorio, si adoperò negli anni settanta per aiutare molti giovani socialisti dell’epoca. Aveva un rapporto speciale con Cerisano, ha partecipato a tutte le campagne amministrative ingaggiando duelli dialettici memorabili con il capo carismatico della DC Don Ciccio Fusaro. Quando scorrazzava in macchina, Luca Pisani, lo portava a Cerisano, perché aveva voglia di informarsi e di sapere. Rimase contento e un po’ stupito di quello che seppero fare i “socialisti” quando guidarono il Comune dal 1993 al 2001. Ci confidò persino che eravamo riusciti a fare meglio del Settembre Rendese con il nostro Festival delle Serre, tanto da suggerire al Sindaco Casciaro di nominarmi consulente artistico. Io che ho avuto il privilegio di tenerci un comizio sullo stesso palco voglio salutarlo come un padre come un maestro. Ciao compagno Principe. L’EDITORE