Visita guidata

Riconoscimento al Carabiniere che ha salvato la vita ad una nostra concittadina

La Sig. Guido e il Carabiniere DeleddaIl 28 dicembre 2009 nella Chiesa di San Bernardino in Amantea, il Carabiniere Angelo Deledda ha ricevuto un riconoscimento dal Commissario prefettizio di Amantea per il salvataggio di una nostra concittadina. Era visibilmente commosso l’appuntato scelto dell’arma dei Carabinieri Angelo Deledda nato a Occhieri (Sassari) il 5.12.1967 in servizio presso la stazione dei Carabinieri di Amantea (CS) il quale ha ricevuto più ed oltre che l’encomio solenne della civica Amministrazione rappresentata dal commissario Francesco Sperti, l’applauso forte, vivo, vibrante di una comunità che partecipava al concerto della Banda Mario Aloe e che si è trovata coinvolta in un evento sempre vivo nel cuore della gente. Era il 19 luglio 2009. Il mare era in tempesta e forti ondate frangevano e si abbattevano sulla spiaggia creando una larga zona dove la forte risacca rappresentava un vero pericolo.  Non adusa a tale pericolo una turista, in località Coreca, la signora GUIDO Maria Lucia di  Cerisano (nella foto insieme ad Angelo Deledda) si trovava sul bagnasciuga quando improvvisamente veniva risucchiata da una forte onda e portata al largo. Le grida allertavano tutti gli astanti. Partirono telefonate per la capitaneria di Porto, la Protezione Civile, la locale stazione dei Carabinieri. Il 118. Ed ecco che Angelo Deledda “Trovandosi sulla spiaggia, libero dal servizio, avvertito, insieme ad altre tantissime persone presenti, le grida che segnalavano che una donna era stata travolta dalle onde e veniva sempre più portata al largo dalla risacca, incapace di ritornare a riva, ed in forte rischio di annegamento, pur imperversando una forte burrasca con una mareggiata forza 5, unico tra tanti presenti, non esitava a tuffarsi in mare ed a  rischio della propria vita riusciva, tra mille difficoltà, a raggiungere la donna, ormai stremata, e che riusciva a malapena a rispondere ai suoi richiami alzando ogni tanto la mano per segnalare la sua presenza. Come un “angelo” salvatore raggiunta, appena in tempo, la naufraga, ormai in stato di semi coscienza, la soccorreva guidandola con saggia fermezza nei comportamenti, facendola aggrappare alla piccola canoa con la quale l’ aveva raggiunta e che era un mezzo assolutamente inadatto per un soccorso marino, e con perizia e notevolissima forza fisica, dopo oltre trenta minuti di vera e propria lotta con le onde ed il vento, riusciva raggiungere la riva, vincendo, anche, la contraria risacca e portando in salvamento la naufraga e se stesso, accolto da un vibrante applauso della folla raccoltasi sulla spiaggia e che avevano da riva seguito la intera vicenda”.Un esempio di elette virtù civiche, generosità umana, esemplare altruismo e cosciente sprezzo del pericolo”. “Normale” per un Carabiniere e per le tante forze dell’Ordine e gli addetti al sistema di soccorso e di Protezione Civile che quotidianamente soccorrono che si trova in pericolo. Forse. Questa Italia vanta tanti piccoli e nascosti eroi del quotidiano. Forse la cosa straordinaria è che qualcuno abbia avuto la sensibilità di ricordarsi di chi pone a rischio la propria vita per aiutare una sconosciuta.