Visita guidata

La maggioranza non ha i numeri per deliberare

Frana la legalitàRisultano pesanti le accuse del Consigliere Mancina sulle procedure della votazione per l’assestamento di bilancio. A Salvatore Mancina consigliere eletto nella maggioranza, già assessore e ora fustigatore di Loris Greco & C. non è sfuggito il particolare dell’incompatibilità di un consigliere  comunale presente alla seduta il quale non avrebbe dovuto essere presente in sede di discussione e votazione perché in evidente conflitto d’interesse. L’ex assessore ha sollevato il problema solo dopo l’approvazione della proposta di deliberazione allorché la consigliera, già assessore della giunta guidata da Loris Greco, sorella di un professionista a cui ha fatto riferimento lo stesso Mancina sarebbe dovuta uscire fuori dall’aula per mmanifesta incompatibilità. Non siamo a conoscenza se Mancina abbia fatto annotare al segretario comunale in sede di obiezione i riferimenti normativi, che comunque noi di Cerisano in Rete vi proponiamo per completezza d’informazione nella fattispecie: Il comma 2° dell’art. 78 del Testo Unico sull’ordinamento degli Enti Locali per il quale gli amministratori "devono astenersi dal prendere parte alla discussione ed alla votazione di delibere riguardanti interessi propri o di loro parenti o affini sino al quarto grado”. Sembra evidente alla luce della normativa che l’atto è nullo, nulla quindi è la deliberazione dell’assestamento del bilancio. Risulta indiscutibile che la maggioranza non ha più i numeri per governare. Che se ne prenda atto! Ai consiglieri comunali d’opposizione l’obbligo di ricorrere al TAR nel caso in cui l’amministrazione comunale non prenda atto dell’abuso. Alla politica invece spetta il compito di informare i cittadini ed adoperarsi per l'affermazione dei principi basilari della democrazia  per ristabilire l'agibilità democratica e difendere gli ultimi baluardi di legalità. Per dovizia di particolari vogliamo partecipare ai membri del Consiglio Comunale di Cerisano che in applicazione del 2° comma dell’art. 34, che prevede che non concorrano a determinare la validità dell’adunanza i consiglieri tenuti ad astenersi obbligatoriamente e quindi non dovranno concorrere alla formazione del numero legale della seduta. Chiaro? No!