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I sauros a lavoro
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- Pubblicato: Martedì, 28 Luglio 2009 05:26
Nel silenzio generale e grazie all’assenza della Politica (quella che persegue il benessere collettivo e non quello personale) i veri responsabili dello sfascio di questo Comune si sono messi in moto. I tanti “Don” (vedi il mio articolo “le cicale”), sfruttati i “paesanotti furbacchioni annata 2006-2011”, utilizzati i vari “turrieri” per i lavori sporchi, ormai alla fine dell’estate politica di questa compagine amministrativa, e dopo aver capito l’imminente inverno in arrivo e dopo averli sfiniti e dopo avergli addossato tutte le colpe possibili, si sono messi alla ricerca dei nuovi “furbachioli” (annata 2011-2016) in modo o da presentare nuovamente come nuovo quello che ormai è vecchio da un ventennio a Cerisano.
I veri beneficiari dello sfascio sono sempre gli stessi, cambiano le maggioranze, cambiano i giocatori in campo, ma alle spalle sempre loro. Quanti giovani di allora, quanti giovani del prossimo futuro dovranno sacrificare la loro genuinità, la loro tranquillità, per compiacere i magnataurus gli i arrogantosaurus e gli affaristaurus di questa comunità? Perché il paesanotto furbacchiolo del momento non guarda la storia di questa comunità e non pensa a quando sarà sfruttato e quando avrà perso dopo? Se si guardano gli ultimi 20 anni quanti sono passati da posti di effimera visibilità al dimenticatoio? Quante volte diamo le colpe al singolo Consigliere, al singolo assessore e non pensiamo ai suggeritori a chi veramente guida i processi decisionali fuori delle giunte e alla inconsapevolezza e all’impossibilità per tanti di opporsi ! A quante volte ci si fida di quello che altri ci dicono e poi trovarsi nei guai ! Ma è anche vero che bisognerebbe capire gli atti, ma per diamine spesso sono operai, lavoratori, ragazzi, come è facile non fargli capire la verità da parte dei “Sauri”! I Saurus di questa comunità, che conosciamo tutti, hanno solamente saputo dimostrare la loro incapacità di auto analizzare i danni che negli anni andavano facendo, e soprattutto la grande ostinazione a conservare e perpetuare le proprie posizioni di convenienza e utilità. Quello che è assente nella politica locale e soprattutto nei nuovi attori, è la consapevolezza del male che si continua a fare a questo Paese e ai cittadini più semplici. E di fronte ad una realtà che viviamo tutti, si evita la diagnosi, e ci si passa sopra con cinica leggerezza in nome di un buonismo che nella verità è cinica tattica per conquistare il ruolo di paesanotto furbacchiolo. Allora diventa cattivo chi osa denunciare le cose che non vanno, i comportamenti poco coerenti, i danni che la comunità subisce. Mentre i buoni sono quelli che davanti criticano tutti, ma sempre anonimamente, e poi in nome della vittoria elettorale , vengono sorpresi nascosti che parlano in uno sgabuzzino, o a Cosenza o presso le varie segreterie politiche. Allora con questa logica, chi ama il Paese è cattivo, è come se dicessimo cattivo ai nostri genitori che per troppo amore ci dicono quando sbagliamo, ci puniscono per correggerci. Quello che fa impressione che adesso ad invocare la svolta siano quelli che fino ad oggi hanno tenuto il timone e chiaramente girato verso i propri interessi e che chiaramente questo timone mai lo vorrebbero affidare a chi volesse dirigerlo verso gli interessi di tutti. Il Paese ormai in crisi di identità, in crisi politica, in crisi economica, per salvarsi deve uscire da queste logiche. C’è bisogno veramente di una classe politica nuova, ma nei metodi , negli atteggiamenti e non nell’anagrafe. E per fare il miracolo non c’è altra soluzione che evitare i saurus, non pensare di arrivare al potere attraverso di loro credendo di poter guidare una rivoluzione. Per fare il miracolo ci vuole gente che abbia voglia di rischiare e che sappia con fermezza dire la verità di questo Paese, che non significa entrare personalmente nelle vicende singole, ma significa entrare nei processi che hanno portato a questa situazione, analizzarli e intraprendere una rotta opposta che premi le capacità, la volontà di sacrificarsi e soprattutto non lasci indietro nessuno per l’ingordigia di avere tutto. C’è la necessità di aprire confronti sui problemi e sulle opportunità, e non fare solo calcoli elettorali per vincere una elezione per conto dei soliti. I Saurus, alla fine si estinsero, noi evitiamo che questa estinzione avvenga sulle spalle di tutto il Paese e salviamolo questo Paese, e mettiamo da parte solo loro. L’interesse di chi deve vivere questo Paese è che sia giusto, di tutti, che si ritorni orgogliosi della identità, che si collabori per un fine comune. Oggi questo sembra essere utopia, ma se poi si guarda a chi fa opinione su queste cose , sono sempre loro i Saurus! Buone vacanze! E che siano di riflessione Luciano Luciani