Visita guidata

Vendo fumo

Soldi soldi soldi quanti soldi.....Gentile editore, ho letto il suo articolo “inefficienza amministrativa” quello che trovo interessante e che stimola un mio commento, sono le ultime tre righe. Poiché lei non lo precisa ritengo si riferisca al box pubblicato Domenica 15 c.m. a pagina trentuno del Quotidiano della Calabria, (lo slogan poteva essere “vendo fumo senza arrosto”).

La bordatura, carattere, corpo di stampa e la firma in calce (n.d.l. nota del lettore) allo stesso si ritiene una pubblicità a pagamento. Viste le dimensioni cm. 17x26 sono circa quarantotto moduli con foto a colori, e fatto un rapido calcolo circa 5/6 mila euro (i prezzi a modulo sono nella pagina 22 dello stesso giornale). Lei si chiede chi avrà pagato? visto i contenuti dell’intervista e le foto credo qualsiasi persona fisica, società, ente comunale che ne avesse interesse, per quest’ultimo i consiglieri tutti potranno chiederne conto. Il suo secondo interrogativo contento lui ….. contenti tutti. O no? Per me sicuramente no!!? (se la stessa è stata pagata con i soldi della comunità) per il resto contento lui. Sui contenuti, mi sono chiesto chi, che cosa, quando, dove, perché/come a questi cinque quesiti non ho trovato risposta, il lettore potrà fare le sue considerazioni leggendo lo stesso. Solo in un passo dell’intervista, ho riscontrato delle certezze, che hanno suscitato la mia ilarità, il parcheggio di palazzo Sersale che può contenere dieci pullman e duecento autovetture, alla lettura di questo passo, il mio pensiero è andato a una trasmissione televisiva, dove tredici ragazze, in pochi  secondi salivano a bordo di una piccola utilitaria, raggiungendo un traguardo posto a pochi metri, guadagnando così l’entrata nel Guinness dei primati, mi sono chiesto, vuoi vedere che il sindaco riuscirà a far entrare nel suddetto parcheggio i pullman e le auto citate nell’articolo!!? Per questo finalmente il nostro primo cittadino guadagnerà visibilità e notorietà entrando nel Guinness dei primati mondiali. In bocca al lupo. Antonio Percacciuolo