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Cerisano in Rete contro tutte le Mafie

Cerisano in Rete Portale Libero ed IndipendenteChissà se il segretario comunale ha verbalizzato gli attacchi subdoli e maldestri al portale Cerisano in Rete. Dovrò contattarlo per chiederne conferma. Penso non si neghi, anche per i trascorsi relativi alle collaborazioni istituzionali avute presso il Ministero degli Interni e la Prefettura Cosentina, nel lontano anno del Signore 1994,  quando c’era da salvare un paese intero dalla bancarotta.

Non abbiamo paura e lo confermiamo fino alla noia, anzi tutto questo ci stimola ad essere sempre più presenti solo per affermare il diritto di cittadinanza e il diritto alle libertà. Ieri sera nella sala del consiglio comunale due esponenti della maggioranza hanno inscenato un tragicomico duetto coinvolgendo il Portale Cerisano in Rete, i suoi visitatori, i collaboratori che hanno scritto opinioni e commenti, i bloggers, e ovviamente l’editore. Cerisano in Rete è da cancellare perché reo di dare spazio alle voci libere e indipendenti. Si alzi in piedi chicchessia che non abbia avuto ospitalità nel sito, soprattutto attraverso il Blog, strumento moderno di coinvolgimento del cittadino al dibattito e all’attualità, senza censure e senza approvazioni. La verità è che si pensa che lo status di consigliere comunale, assessore, sindaco, comprenda la prerogativa dell’impunità, immunità e lo scudo dalle critiche. Questa analisi è confermata dal fatto che nella stessa seduta consiliare sono state chieste le dimissioni degli assessori Bosco e Mancina perché assenti accusati di ignavia per non essersi assunti delle equivoche responsabilità, quindi accusati di  pensarla diversamente. Probabilmente il dramma giocoso è stato messo in scena per ingraziarsi qualche avventore del consiglio o forse perché preoccupati dal successo del sito che  registra giornalmente un migliaio di visite. Non si preoccupino più di tanto i consiglieri, nessuno vuole loro rubare spazio. Cerisano in Rete non è un soggetto politico ne vuole diventarlo. Cerisano in Rete è uno strumento di democrazia e libertà a disposizione di chi vuole combattere tutte le mafie. Fabrizio Zecca