Visita guidata
Caro Roberto
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- Pubblicato: Giovedì, 03 Luglio 2008 07:20
Avrei preferito evitare un tale scambio epistolare con una persona che conosco e della quale apprezzo la schiettezza; su molte cose, è risaputo, abbiamo opinioni diverse, ma ciò è un fattore quasi marginale tra persone perbene. Avrei, perciò, optato per altri canali, più diretti, di interlocuzione. In ogni caso mi adeguo.
Stimo l’amico Roberto e, ne sono certo, con un po’ più d’attenzione, non faticherà a farsi un’idea precisa in ordine alla difficile situazione che la nostra comunità sta vivendo in queste settimane. In tale contesto, io sto cercando unicamente di evidenziare, nei limiti delle mie possibilità, alcuni fenomeni anomicamente e conflittualmente preoccupanti che da tempo attraversano la nostra realtà locale. Lo faccio, questo lo affermo senza falsa modestia, con rigore ed onestà, prendendo spunto dai vari accadimenti che vedo susseguirsi attorno a me. Così ho fatto anche con il pezzo in cui Roberto si è sentito chiamato in causa: al riguardo, basta leggere attentamente lo scritto in questione per comprendere che l’oggetto dell’argomentazione non è la sua persona, bensì, nell’accezione più ampia del termine, il criterio di libera informazione ed analisi, che va rispettato, sempre e da tutti. Per il resto, nel porre l’accento inerentemente alla necessità di non far confusione sul concetto, sul ruolo, sulle tipologie (e quindi anche sulle svariate modalità di fruizione) dei media, posso solo ribadire che io non mi sono mai tirato indietro quando, IN OGNI SEDE, c’è stato da confrontarmi con qualcuno: ho sempre difeso con tenacia e dignità le mie idee e continuerò a farlo. Ragion per cui, sarò lieto di incontrare Roberto, subito o nei prossimi giorni, avendo io il massimo rispetto e la più totale disponibilità verso chi espone il proprio punto di vista in maniera civile, proba e, SOPRATTUTTO, non anonima. Pierfrancesco Greco