Visita guidata
La solidarietà di Marco
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- Pubblicato: Martedì, 01 Luglio 2008 06:27
E' da un mese a questa parte che sulle testate giornalistiche della nostra città si dà sempre più rilevanza al pettegolio, alla critica facile, all' offesa di un nostro con paesano,un uomo, un fratello, un sacerdote per il solo e semplice fatto di voler realizzare nel nostro paese una Comunità Cristiana. Una Comunità fondata sul rispetto reciproco, sull' amore verso il prossimo, sui principi di solidarietà, quegli stessi per cui Gesù Cristo ha lottato fino alla morte. Una cultura, da come gli ultimi episodi ci dimostrano, ben lontana da Cerisano e dai suoi giovani!
Tante sono le menzogne, le falsità e le cattiveria riportate sui vari giornali,vedi oltre i precedenti, l ultimo articolo apparso su la Provincia:un gruppo di giovani parrocchiani si è visto imporre dal parroco l’incomprensibile veto ad animare, con i canti corali le funzioni liturgiche celebrate nella Chiesa del Carmine. Anche questo è puro frutto della fantasia, proprio come il misterioso dott. Lo Monaco!Infatti,il parroco avrebbe sostenuto che i giovani in questione, potessero animare le funzioni liturgiche e della solenne festività del Carmine se avrebbero offerto il loro servizio insieme al coro S. Lorenzo Martire! Ci tengo a sottolineare, inoltre, come né il sottoscritto e né i miei carissimi amici cantori della Chiesa Madre siamo infatuati dalla persona di Enrico Trombino, ma in maniera consapevole cerchiamo di intraprendere nell’amicizia, nella gioia, nella condivisione il cammino verso Cristo e quale miglior compagno di viaggio possa essere in questo la figura di un Padre. Semmai, burattini continueranno ad essere chi nella propria testa ha ancorato il vecchiume e l’esistenza delle due Madonne, incapace di portare rispetto ad un Pastore inviato da Dio per dare una prospettiva ed una speranza a questo paese immerso pur essendo nel XX sec. per alcune sue fattispecie nel fango. In due anni ha fatto tanto e continuerà a dare tanto, e noi gli staremo sempre accanto, proprio come i dodici apostoli fecero con Gesù. Tutta questa vicenda è a dir poco assurda e dispiace non solo al diretto interessato, ma anche alla maggior parte dei fedeli che nel discreto silenzio dimostrano la loro solidarietà all’ormai indiscusso don Enrico ed al suo operato. Marco Russo