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Skinhead ...un problema molto vicino!
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- Pubblicato: Venerdì, 30 Maggio 2008 06:42
Ma dove erano finiti gli skinhead le settimane scorse, prima di Verona?
Spariti da tutti i giornali e da tutti i servizi televisivi. Oppure semplicemente ignorati?
Eppure la questione sicurezza è stata al centro della campagna elettorale che si è appena conclusa.
di Francesco Totera
Con tanto di inchieste, nelle quali si sottolineava il fatto che i cittadini si sentivano impotenti. Per colpa di coloro che commettevano delitti e violenze inenarrabili.
Ma questa era solo una parte della verità. Perchè - per i media - è facile additare l’immigrato come unico responsabile. Trovare il mostro da sbattere in prima pagina.
Però si è trascurato di dire che molti cittadini si sentivano insicuri anche per colpa degli italiani.
Questi italiani con le teste rasate, che inneggiano al fascismo ed al nazismo. E che organizzano vere e proprie azioni squadriste nei confronti degli immigrati e dei diversi. Basta poco per far scattare la fiamma. Come si è visto bene a Verona. Basta avere i capelli lunghi e – magari – anche un codino. Ma non solo a Verona e nel nordest. Anche a Roma basta andare in qualche parco pubblico, neanche tanto in periferia. E sedersi su una panchina. E’ capitato.
Un gruppo di ragazze e ragazzi decidono di andare in un parco romano. Sono usciti da poco da scuola. Hanno tra i 15 e i 17 anni. C’è il sole, ed hanno deciso di stravaccarsi sull’erba, vicino ad una panchina. Chiacchierano tra di loro. Dei Guns N’ Roses e degi assoli di Slash.
Proprio sul più bello, quando Giulia tenta di convincere Michele che la mancanza di Slash nella classifica dei 100 migliori chitarristi stilata da Rolling Stone è un errore grande come una casa, ecco che arriva un gruppetto di teste rasate.
Quel che vogliono è chiaro: devono sloggiare di lì. Perché quello è “territorio loro”.
Ma i ragazzi, non più stravacatti ma in piedi e visibilmente preoccupati, non ne vogliono sapere.
Comincia così uno scambio di battute che culmina con un pugno scagliato da uno skinhead ad uno dei ragazzi. Poi i 5 violenti si allontanano con la minaccia di tornare con i rinforzi se il gruppo non avesse tagliato la corda.
E così è. I ragazzi non hanno nessuna voglia di andarsene. E’ un loro diritto stare lì, in quel parco pubblico. Le teste rasate tornano in 15, e sguainano alcuni coltelli a serramanico. Le ragazze del gruppo, a questo punto, convincono anche i più testardi a lasciare perdere. Non ha senso trasformare un piacevole doposcuola tra amici in una rissa sanguinosa. Questo non è un racconto inventato, ma un episodio di vita quotidiana. Scontato ripetere che la situazione di Roma degenera nella più completa connivenza tra forze politiche che fanno finta di condannare ma che non cambiano i loro linguaggi razzistici, e la televisione che, dipendendo in larga parte da Berlusconi e dal governo nasconde, occulta, omette le notizie. Degli esponenti di Forza Nuova assaltano un gruppo di giovani di sinistra, "rei" di attaccare volantini.
Purtroppo episodi del genere succedono anche ai nostri amici,è il caso di Angelo Sposato tecnico del suono del noto locale underground di Rende nonché voce storica dei Konsentia,vittima insieme ad un suo collega di di una brutale aggressione nella città di Bolzano da parte di alcuni individui che, senza alcun motivo, hanno accoltellato il suo collega e procurato ad Angelo un trauma cranico ed una frattura alla spalla. Successivamente sono intervenuti sul posto un autoambulanza del 118 e le pattuglie della polizia che hanno assunto un atteggiamento superficiale, quasi fossero abituati a scene di questo tipo, non preoccupandosi delle condizioni di salute dei giovani che erano li per fare il proprio lavoro,fanno i tecnici del suono all’artista Massimo Lopez. Situazioni simili credo che capitino continuamente, in tutte le grandi città. Basta poco per capire quanto questa violenza tragga origine da una sottocultura violenta e di tipo fascista.
Non è solo un problema italiano. Come mostra chiaramente il servizio realizzato da Christof Putzel di Current TV sugli skinheads russi, presenti con loro parlamentari alla Duma.
Francesco Totera
Ma questa era solo una parte della verità. Perchè - per i media - è facile additare l’immigrato come unico responsabile. Trovare il mostro da sbattere in prima pagina.
Però si è trascurato di dire che molti cittadini si sentivano insicuri anche per colpa degli italiani.
Questi italiani con le teste rasate, che inneggiano al fascismo ed al nazismo. E che organizzano vere e proprie azioni squadriste nei confronti degli immigrati e dei diversi. Basta poco per far scattare la fiamma. Come si è visto bene a Verona. Basta avere i capelli lunghi e – magari – anche un codino. Ma non solo a Verona e nel nordest. Anche a Roma basta andare in qualche parco pubblico, neanche tanto in periferia. E sedersi su una panchina. E’ capitato.
Un gruppo di ragazze e ragazzi decidono di andare in un parco romano. Sono usciti da poco da scuola. Hanno tra i 15 e i 17 anni. C’è il sole, ed hanno deciso di stravaccarsi sull’erba, vicino ad una panchina. Chiacchierano tra di loro. Dei Guns N’ Roses e degi assoli di Slash.
Proprio sul più bello, quando Giulia tenta di convincere Michele che la mancanza di Slash nella classifica dei 100 migliori chitarristi stilata da Rolling Stone è un errore grande come una casa, ecco che arriva un gruppetto di teste rasate.
Quel che vogliono è chiaro: devono sloggiare di lì. Perché quello è “territorio loro”.
Ma i ragazzi, non più stravacatti ma in piedi e visibilmente preoccupati, non ne vogliono sapere.
Comincia così uno scambio di battute che culmina con un pugno scagliato da uno skinhead ad uno dei ragazzi. Poi i 5 violenti si allontanano con la minaccia di tornare con i rinforzi se il gruppo non avesse tagliato la corda.
E così è. I ragazzi non hanno nessuna voglia di andarsene. E’ un loro diritto stare lì, in quel parco pubblico. Le teste rasate tornano in 15, e sguainano alcuni coltelli a serramanico. Le ragazze del gruppo, a questo punto, convincono anche i più testardi a lasciare perdere. Non ha senso trasformare un piacevole doposcuola tra amici in una rissa sanguinosa. Questo non è un racconto inventato, ma un episodio di vita quotidiana. Scontato ripetere che la situazione di Roma degenera nella più completa connivenza tra forze politiche che fanno finta di condannare ma che non cambiano i loro linguaggi razzistici, e la televisione che, dipendendo in larga parte da Berlusconi e dal governo nasconde, occulta, omette le notizie. Degli esponenti di Forza Nuova assaltano un gruppo di giovani di sinistra, "rei" di attaccare volantini.
Purtroppo episodi del genere succedono anche ai nostri amici,è il caso di Angelo Sposato tecnico del suono del noto locale underground di Rende nonché voce storica dei Konsentia,vittima insieme ad un suo collega di di una brutale aggressione nella città di Bolzano da parte di alcuni individui che, senza alcun motivo, hanno accoltellato il suo collega e procurato ad Angelo un trauma cranico ed una frattura alla spalla. Successivamente sono intervenuti sul posto un autoambulanza del 118 e le pattuglie della polizia che hanno assunto un atteggiamento superficiale, quasi fossero abituati a scene di questo tipo, non preoccupandosi delle condizioni di salute dei giovani che erano li per fare il proprio lavoro,fanno i tecnici del suono all’artista Massimo Lopez. Situazioni simili credo che capitino continuamente, in tutte le grandi città. Basta poco per capire quanto questa violenza tragga origine da una sottocultura violenta e di tipo fascista.
Non è solo un problema italiano. Come mostra chiaramente il servizio realizzato da Christof Putzel di Current TV sugli skinheads russi, presenti con loro parlamentari alla Duma.