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Bilancio 2008: Quanto vale una firma?

SoldiL' aumento del 30% sulle tariffe Tarsu, (€ 0,35 a metro quadro), non è legittimo. Anche se tale aumento risulta dalla relazione del revisore dei conti, ed è presente nella scheda tecnica (come sempre non firmata dal tecnico) allegata alla delibera di Giunta n.32/ 2008. Infatti dalla lettura dell'atto amministrativo sopra citato, non risulta tale variazione,  anzi è specificato nel corpo della stessa e nella proposta, che le tariffe rimangono invariate rispetto al 2007.

La pretesa quindi dell'Amministrazione Comunale di Cerisano, di scaricare sui cittadini il costo dell'inefficienza della gestione del servizio Tarsu, deve essere rispedito al mittente. Aggravante della situazione è il tentativo di far passare l'aumento quasi di nascosto. I ruoli Tarsu 2008, dovranno quindi essere uguali al 2007, e chi dovrà redigerli dovrà tenere conto espressamente se non esclusivamente del dettato dell'atto amministrativo nella sua totalità e linearità, non potendo quindi aggiungere nessuna cifra  se non dopo emissioni ruoli suppletivi, sempre se la legge lo consente. Tutti gli eventuali  aumenti della tariffa, allo stato attuale, sarebbero   a mio parere annullabili da giudici terzi.
Questa situazione, pone alcuni problemi contabili. Intanto non bisogna dimenticare, che il costo del servizio della Tarsu, ha raggiunto la cifra di € 478.943,78 (pag. 25 del bilancio 2008) più € 25.965,00 del dipendente P.M., che ingiustificatamente ed arbitrariamente viene allocato come costo nel servizio idrico, pur facendo esclusivamente servizio nello spazzamento del Paese. 
Quindi il costo del servizio tarsu. raggiunge i 505.000 euro. Una cifra pazzesca, che si riscontra in comuni di 10000 abitanti e non di 3000.Essendo i ricavi della tarsu solo 221,500 come si evince dalla scheda della delibera di giunta(279.097 - i 57.400 richiesti ingiustamente ai contribuenti; si evince con chiarezza che il Comune non raggiunge nemmeno il 50% di copertura finanziaria del servizio, infrangendo pertanto gli articoli 61 comma 1 e 69 comma 2 del DLgs n. 507 del 15 11 1993.Questa situazione inoltre porta un altro problema, che il bilancio a causa di questa entrata prevista , ma inesigibile, è squilibrato e quindi l'approvazione potrebbe essere inficiata da un eventuale ricorso al TAR. Non parliamo se al TAR fosse portata la delibera di giunta n. 32/2008, quella della determinazione tariffa tarsu, credo che qualsiasi giudice amministrativo si metterebbe le mani tra i capelli. Un atto bruttissimo non solo nella forma, nella inutilità giuridiche di alcune motivazioni dell'atto. Vedi il richiamo alla legge finanziaria 2005, quando il giusto richiamo per non ottemperare alla copertura del 100% della tariffa ( questa una tragedia annunciata per i Cerisanesi)sarebbe stato il richiamo all'articolo 1 comma 166 della L.24/12/2007 n.244, più nota come legge finanziaria 2008.Ma altrettanto risibile quando nell'atto amministrativo si trovano due affermazioni in palese contrasto tra di loro (forse frutto di un copia e incolla), prima si rilevano superfici tassabili per 173.000 metri quadrati, poi se ne considerano, sempre nello stesso atto amministrativo 169,500.Eppure questa delibera è stata firmata letta e controllata da ben 11 persone !Cosa dire se non: disastro economico, pressapochismo amministrativo, leggerezza contabile.L'anno scorso pensavo  si fosse toccato l'apice, ma evidentemente al peggio non c'è mai fine !Speriamo che i nostri amministratori per il futuro stiano più attenti.
LUCIANO LUCIANI