Visita guidata
Affari e politica
- Dettagli
- Pubblicato: Martedì, 27 Novembre 2012 07:20
Solo il popolo può..... potrebbe
Il malumore che serpeggia nella gente ci induce a una seria riflessione. Più che all’evidenza di promesse non mantenute ci s’indigna di fronte alle difficoltà collettive. Le difficoltà derivanti dall’inconsistenza della classe dirigente, dall’incapacità di chi chiede tanto alla politica non offrendo nulla. Capita d’imbattersi in delle difese “d’ufficio” sui social network ad opera di “affiliati” faziosi e fedeli. Un dibattito serio non si è ancora snodato sulla via della civiltà, della politica, quella vera, non quella dei carrieristi, dei maneggioni, degli imbroglioni, dei bugiardi, dei supponenti, degli arrivisti. Sembra giunto il momento di rimboccarsi le maniche, senza inseguire modelli, seppur vincenti, lontani dalla legalità, dalla decenza istituzionale. Sembra giunto il momento di tornare a fare politica a parlare con la gente, sempre che questa gente non abbia paura di vestire i panni del cittadino. Non bisogna agire d’impeto, ma bisogna agire senza lo spasmodico inseguimento del consenso ma cercando di raccontare quello che succede da più di due lustri. Non bisogna organizzare il dissenso tout court, è necessario spiegare che la politica dovrebbe servire la gente non al contrario servisene. Questo accade a tutte le latitudini, con le dovute proporzioni, senza distinzione di colore. Bisogna pulire la politica, non sostituirla con gli stessi metodi. Questo è successo in Italia. Tangentopoli ha fatto nascere Forza Italia, Di Pietro e persino sdoganato gli ex fascisti di Alleanza Nazionale. Dopo 20 anni la corruzione sta spazzando via questa classe dirigente che si è sostituita a quella della cosiddetta "Prima Repubblica" perpetrando ruberie e nefandezze ancora peggiori. Abbiamo assistito ad un cambio di uomini ma non ad un cambio di comportamenti. Quello che non si è ancora capito che non girano solo soldi, appartamenti, auto di lusso, viaggi, quello che interessa di più è la gestione del potere, il mantenimento dello stesso, distribuendo prebende nella logica clientelare di affiliazione. Una strategia collaudata presa in prestito dalle organizzazioni criminali che assistono i loro “picciotti” e le loro famiglie con il solo obbligo di fedeltà. Quando questo concetto sarà chiaro, forse il dibattito potrà avere la caratteristica della civiltà, della democrazia, dell’uguaglianza. Quando questi concetti saranno propri del popolo, sarà evidente che il potere del popolo è ancora più grande. Basta solo usarlo, con giudizio, senza sbagliare.