Visita guidata

Il Sindaco, gli anziani, il Palazzo e Gioacchino

Una grande confusione scambiata per politica

“Il 28 Gennaio a palazzo Sersale si tiene la presentazione di un  libro: prende la parola il Sindaco di Cerisano e testualmente riferendosi al tema  dell’anziano ci spiega:< l’anziano è difficile da collocare, è quello che impedisce alle famiglie di andare in vacanza> Un inizio di difficile comprensione, la prima immagine che il Sindaco propone è quella di un anziano quasi pacco fastidioso perché non consente alle famiglie di andare in vacanza. Mi sarei aspettato  una immagine più poetica, magari paragonarli ad una foglia pronta a vibrare per staccarsi dall’albero, dopo averci fatto vedere i colori più belli dal giallo al rosso, come quelli che vediamo in autunno. Dopo il Sindaco ci offre questa idea politica;  < in modo che si capisca davvero la vera risorsa che c è nell’anziano> <abbiamo l’altra sfida di recuperare questo palazzo (Sersale) e farlo diventare la sede comunale  e far diventare dove è l’attuale sede comunale  una casa di riposo per gli anziani>>  Pone, il Sindaco due problemi, il primo la valutazione che ne fa degli anziani, e il secondo la valutazione della risorsa Sersale. Che cosa significa vivere la quarta età della vita? Vivere in un ospizio? Il cives maturo (e dico cives per far capire che anche in quella età si è cittadini a tutti gli effetti) coglie l’autunno della vita e la luce che si ritira, ma per lui questo può essere anche tempo di raccolta e di vendemmia, se si consente di scaldarsi al focolare degli affetti.E può essere possibilità per lui di spargere la sua esperienza tale che tutti possano raccoglierla, a patto che glielo si consenta tenendoli inseriti nella comunità stessa. Quando il tempo e i giorni si accavallano e sembrano scorrere sempre piu velocemente, il “cives” che vive la quarta età della vita sente il bisogno di ritornare alla fonte, che non è altro che la propria terra, ma è certamente il contatto con la famiglia, con la piazza, non certo con una casa di riposo. Al riguardo del Palazzo Sersale. Mi consentirà il sindaco; ma anni di progettazioni con la Comunità Europea per far fruttare il palazzo Sersale in modo produttivo, anni di proposte, di menti che si sono esercitate possono essere dimenticate solo perché altri le hanno pensate ? Può l’incapacità di pensare un modello di sviluppo, un progetto visionario di crescita costringere la comunità a subire un’azione di nessun impatto riformatore e di utilità per la comunità? o proporrei al sindaco di sentire la cittadinanza, le idee di tutti, magari potrà fare una sintesi migliore e dare una soluzione che gli possa persino giovare dal punto di vista politico, e magari giovare a tutta la comunità per un progetto proiettato nel futuro.  Lascio da parte la logistica, passare da un punto centrale e con parcheggi, ad uno in cima al Paese, difficilmente raggiungibile per anziani non automuniti, va già questo in contrasto con l’attenzione agli anziani, ma cancellare una possibilità di risorse e di lavoro, che un domani, menti  capaci di avere visioni politiche potrebbero utilizzare a favore dei nostri giovani mi sembra inopportuno. Certo, io non sono nessuno, chi ha vinto le elezioni ha diritto di fare quello che vuole, ma spero che anche ai cittadini rimanga la possibilità di dire la propria, magari a volte hanno ragione!!! Ma poi vedere che al posto dell’attuale locazione del Comune si pensa  ad una casa di riposo mi riempie di incredulità. La risorsa anziano!!!???  Scusatemi il pensiero volgare magari, ma risorsa per chi???  RISORSA PER QUALCHE IMPRENDITORE???  Non certo per gli anziani, che sono una risorsa, se utilizzano le loro storie e competenze stando con noi e con le famiglie. (e non ditemi che sarà il Comune a gestire la casa di riposo, perché sarebbe un altro inutile carrozzone devastante per i cittadini, luogo di clientelismi, di scarsa efficienza, come ormai in tutta Italia è dimostrato.) Ma quello che non mi va giù che gli anziani diventano  risorse o intralci a secondo di come sono utilizzati, perché per qualcuno, al di là di quello che si dice, rimangono dei pacchi, fastidiosi se intralciano le vacanze, remunerativi se sepolti in un ospizio (detto casa di riposo) . Sono sicuro che le parole dette siano frutto di un lapsus del Sindaco , che certamente voleva dire ben altro, o almeno voglio illudermi che sia cosi, e presto indirà un confronto con tutta la cittadinanza per sentire le opinioni di tutti, fatto salvo la sua legittimità a fare quello che crede. Ma faccio notare anche un aspetto contabile che ne impedisce la attuazione. Mettere il Comune al Sersale, fortunatamente sarà impossibile, perché significa non solo una somma ingente per lo spostamento , ma un appesantimento dei costi strutturalmente di almeno 70- 80 mila euro tra mancati incassi e maggiori costi per mantenere una superficie di 5000 metri quadrati coperti. E in questo caso, il nostro dissesto dei conti, impedirà questa idea, che se non ricordo male era stata per prima partorita da Ventrella.   Il nostro Sindaco certamente apprezzerà se cito alcune frasi del grande calavrese abate Giovacchino di spirito profetico dotato (Gioacchino da Fiore: Dante Alighieri cosi lo descrive nella Divina Commedia) : < …  il possesso della terra l’agricoltura e l’allevamento, e sono i frati più giovani a dedicarsi a questi impegni, mentre quelli anziani o più deboli sono impegnati nello studio e nell’insegnamento, e nel lavoro di copisti di testi antichi e rari > Ecco la risposta dotata. Anziani che sono risorsa per la comunità e che nello stesso tempo si sentono utili alla stessa. Solo che a Cerisano il mite Gioacchino, non fu profetico, perché mai avrebbe immaginato anziani costretti a essere pacchi fastidiosi o in casa, o da depositare invece in una casa di riposo. Comunque spero di aver sollecitato questa amministrazione alla riflessione, penso che sia necessario incalzare continuamente chi governa  affinché faccia meno sbagli possibili, e si impegni al massimo per noi, evitando offese e strumentalizzazioni, ma impegnandosi nella critica puntuale e costruttiva, tale da sollecitare un confronto che spero sul Sersale possa solleticare l’intera comunità, che sono certo darà diverse valutazioni e idee a cui la stessa amministrazione potrà ispirarsi. Buon lavoro. Luciani Luciano