Visita guidata

Appartenenza e devozione

Le motivazioni di un ambito riconoscimento.

L’onirica espressione delle festosa devozione legante la comunità cerisanese alla Beata Vergine del Monte Carmelo: questo l’elemento che, a Cerisano, atavicamente, caratterizza precipuamente il magico libro idealmente compendiante i Solenni Festeggiamenti del Carmine. Libro, di cui, anche quest’anno, è stato scritto un bellissimo capitolo, conclusosi sette giorni addietro ed enucleatosi secondo quei specifici canoni, quali la spiritualità, i costumi, il folklore, contraddistinguenti ed unicizzanti la Festa del Carmine nel succitato centro delle Serre Consentine, noto per il colore ed il calore con cui, ivi, viene respirata l’appartenenza al mondo confraternale, rappresentato, in seno all’ambito sociale in questione, da ben due sodalizi laicali, quali la Confraternita del Carmine, promotrice delle celebrazioni svoltesi recentemente, e la Confraternita del Rosario: due coriacee Congreghe, la cui centenaria presenza sul territorio conferma quanto scritto, qualche anno fa, dallo storico Luigi Bilotto, cerisanese e carmelitano, secondo il quale l’appartenenza all’una o all’altra Confraternita è, a Cerisano, un elemento socialmente naturale e totalizzante, interiormente radicato nel sentimento comunitario. Un sentimento, trovante la sua apoteosi nei giorni che vanno dal 16 luglio alla seconda domenica successiva a tale data: è in tale segmento temporale che, ogni anno, trovano manifestazione le celebrazioni religiose e civili in onore della Madonna del Carmine, organizzate, in questo 2011, dalla nuova amministrazione carmelitana, eletta in gennaio, insediatasi da poco, proprio nei giorni della Festa, e guidata dalla giovane Antonella Fioravante, degna rappresentante di quel gentil sesso che, per la prima volta, si trova investita di un così nodale ruolo di responsabilità in seno alla Confraternita del Carmine. Un ruolo di responsabilità, che il nuovo Presidente ha ricevuto dalle mani di Tonino Greco, l’ex Priore, che per ben quindici anni ha guidato l’associazione confraternale, segnando un’epoca e imprimendo  con impegno, devozione e spirito di sacrificio: virtù, che la nuova amministrazione, nella persona del Presidente, hanno inteso evidenziare, attraverso l’assegnazione, all’ex Priore, di un premio, quale riconoscimento del lungo lavoro svolto al servizio della Congrega e, conseguentemente, della Vergine del Carmelo, consegnato ad un commosso Greco durante la solenne Funzione liturgica, celebrata, la mattina del 24 luglio, nella splendida cornice della Chiesa del Carmine. “Al carissimo Confratello Tonino Greco, Priore di questa Confraternita dal 1996 al 2011 – Tre lustri di fervore, vissuti con passione, servendo la Beata Vergine dell’Amore, abbracciando l’armonia e la comunione. Grazie di vero Cuore…”: queste le parole vergate sulla targa-premio assegnata a Greco, il quale, dopo la consegna, dal microfono dell’altare, nel ringraziare con sincero afflato l’amministrazione della Congrega, ha ricordato la figura del padre, il Maestro Mario Greco, Musicista, Pittore, artista completo ed insigne carmelitano, il suo stare <<seduto tra i banchi di questa Chiesa, guardando con amore la Statua della Vergine, commuovendosi e lasciandosi avvolgere dalla devozione verso la carmelitana passione, anche pochi giorni prima di ritornare al Padre Celeste>>. Una testimonianza emozionata ed emozionante, accarezzata dai calorosi applausi dei numerosi fedeli presenti nella Chiesa; una testimonianza del trasporto intimo con cui Cerisano riesce a rapportarsi con la dimensione mariana, trovando, attraverso essa, la strada privilegiata di una fede interiormente sincera e passionalmente vera.   PfG