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Indifferenza e approssimazione senza fine
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- Pubblicato: Sabato, 05 Marzo 2011 06:24
Scolari, studenti e famiglie abbandonati
Tra le tante manifestazioni d’effervescenza dialettica, folkloristica e mediatica, attraverso cui certa politica sta “animando” l’attuale congiuntura pre-elettorale, c’è da registrare una lacuna, riguardante le tematiche inerenti alla scuola. Svariati gli argomenti trattati (anzi, meramente enunciati) in tanti semiseri simposi: dissesto idrogeologico, ambiente, famiglia, enti locali, praticamente tutto (o quasi), meno una cosa, le politiche scolastiche, tuttora, relegate in un angolo, trascurate, approssimativamente affrontante, se non, addirittura, ignorate, non solo, quindi, dall’amministrazione comunale, ma anche da molti degli operatori politici, alberganti nell’agone locale (eccezion fatta, naturalmente, per il movimento di cui mi onoro di far parte, Cerisano Mia, particolarmente sensibile, anche per ragioni esulanti dall’arena politica, al mondo della scuola, in quanto fucina della società futura).Eppure ci sarebbe tanto da dire, da evidenziare, da biasimare, da proporre in merito a tale questione, soprattutto in considerazione dell’irritante, succitata, approssimazione che la decadente politica amministrativa sta palesando afferentemente alla gestione dei servizi scolastici. Un’approssimazione, che, oltre ad arrecare danni all’istituzione scolastica nel suo complesso, sta comportando disagi rilevanti, per le famiglie e, soprattutto, per i bambini cerisanesi, costretti a convivere, dall’inizio dell’anno scolastico, con un insostenibile stato di precarietà, enucleatosi, soprattutto, attorno al servizio mensa, attivato, dopo mesi di inerzia (e, in particolare, dopo un’interrogazione, inoltrata, dal sottoscritto, il 3 novembre 2010, al Sindaco) solo poche settimane fa e, tuttora, punteggiato da una serie di criticità, ad iniziare dal prezzo che le famiglie devono pagare, affinché i bambini possano usufruire delle prestazioni. Un prezzo alquanto alto, decisamente più alto, rispetto a quello caratterizzante il medesimo servizio presso le altre Scuole dell’Istituto comprensivo. Un punto, quello relativo all’esosità del costo della mensa, sottolineato, in sede di ratifica consiliare, da diversi Consiglieri comunali, tra cui il sottoscritto, il quale, in ogni caso, in quell’occasione, in coerenza con l’interrogazione da egli precedentemente presentata e al fine di dare, comunque, la possibilità alla comunità scolastica, di usufruire, seppure tardivamente, di tale servizio essenziale, ha espresso voto favorevole alla ratifica, in seguito a cui, dopo un ulteriore periodo d’estenuante attesa, la mensa è, finalmente, stata attivata, pur tra diversi inconvenienti, legati più che altro, al trasporto dei pasti, o meglio, al fatto che la loro preparazione avviene in un luogo diverso, decisamente distante, dall’istituto a cui sono destinati. Inconvenienti, che si sarebbero potuti evitare, se si fosse trovato il modo di cucinare in loco le pietanze da erogare ai bambini: un’eventualità, questa, riguardo alla cui concretizzazione, la ditta di ristorazione, titolare (non solo nel nostro Comune) del sevizio, s’era detta disponibile, giudicando idonei, in tal senso, i punti cucina di cui è dotata la struttura scolastica cerisanese. In questo modo, oltre a garantire una migliore qualità dei pasti, sarebbero stati eliminati i costi del trasporto, con conseguenti benefici per tutti. Purtroppo, tale vantaggiosa soluzione è stata resa inattuabile dall’inerzia palesata, per l’ennesima volta, dell’amministrazione comunale, evidentemente ormai indifferente verso tutto ciò che concerne il settore della pubblica istruzione, come sta a dimostrare, peraltro, anche un’altra circostanza, quale il mancato riscaldamento, nelle ore pomeridiane, dei locali scolastici, che si sta reiterando, nonostante la rigidità delle temperature, da diversi giorni. Ogni commento, in merito, potrebbe apparire ripetitivo, oltre che superfluo. Meglio limitarsi ad formulare una richiesta: la richiesta, ai responsabili comunali, di destarsi, almeno in quest’occasione, dal loro torpore, al fine d’evitare che i bambini, gli insegnanti e tutti coloro i quali lavorano presso la Scuola di Cerisano, siano costretti a trascorrere queste ultime settimane, di stagione invernale, al freddo ed al gelo; questo, nella speranza che la primavera, ormai prossima, sia portatrice, nella nostra comunità, non solo di un giulivo tepore ristoratore, ma anche di un nuovo, scintillante percorso amministrativo, costruito sulla politica, quella vera, quella capace di dare, in ogni settore, l’opportuna centralità alla cultura, all’educazione, alle giuste aspirazioni delle giovani generazioni. Pierfrancesco Greco Consigliere Comunale Cerisano