Visita guidata

Cerisano: Un paese a 5 stelle

Appunti di governo della Lista Cerisano Mia

<<Noi vogliamo costruire, insieme a tutta la cittadinanza, una Cerisano a cinque stelle, ridonando al paese quell’identità, quella dignità, quell’eccellenza, che solo l’incuria di una classe dirigente negativa ha ridotto ad uno stato infimo>>: ha le idee chiare Fabrizio Zecca, leader del movimento Cerisano Mia e prossimo candidato alla carica di Sindaco, per la lista omonima, in vista delle elezioni amministrative di primavera. Una chiarezza d’idee, un entusiasmo, una determinazione, quella di Zecca, venata dalla consapevolezza d’essere depositario di una grande responsabilità, nei confronti di tutta la comunità cerisanese, un insieme, insomma, di fattori, appassionatamente emotivi, oltre che meramente politici, che è emerso nel corso di un incontro, tenutosi domenica pomeriggio presso il Music Caffè Risorgimento, affollato da un pubblico desideroso di ascoltare le riflessioni, le valutazioni, le proposte di colui il quale, da giovane esponente di spicco dell’amministrazione guidata da Franco Caputo, tra il ’93 ed il 2001, è stato protagonista di una delle stagioni più creative, fervide e fruttuose della storia politica e culturale locale. E Zecca, non ha tradito le attese, esternando le sue riflessioni, argomentando le sue valutazioni, snocciolando le sue proposte, tese al rilancio di un <<paese, che, negli ultimi dieci anni, è stato saccheggiato, portato sull’orlo del tracollo finanziario, defraudato delle infrastrutture, che si erano realizzate all’epoca; un’epoca di cui rivendico la titolarità, con l’artefice di quel processo, che è Franco Caputo, dalla cui passione intendo attingere, per molto tempo ancora. Questo è il mio punto di partenza>>. Un punto di partenza, lontano <<dal ricatto clientelare, da un modo vetusto di insultare, di oltraggiare il proprio avversario>>. Al contrario, sono le idee, i progetti, una filosofia nobile di cittadinanza, le punte di diamante del programma di Zecca: <<noi saremo protagonisti di un governo serio, di una gestione attenta e creativa. Risanamento economico, recupero e valorizzazione delle infrastrutture, come il Palazzo Sersale, lavoreremo per garantire servizi moderni ed efficienti in nell’ottica di una lotta alle emergenze sociali: queste le misure che porremo, fin da subito, al centro della nostra agenda amministrativa, al fine di trovare una risoluzione definitiva, rifuggendo da illusori interventi tampone. Grande attenzione, dovrà, in particolare, essere riservata a varie problematiche: quelle riguardanti gli anziani, ai giovani, alle famiglie. La legislazione vigente offre, in proposito, diverse opportunità, che vanno assolutamente colte e che noi sapremo cogliere, come sta a dimostrare, del resto, la nostra storia amministrativa. La nostra azione, si baserà su una mutazione dei comportamenti amministrativi; la nostra azione di governo ridarà l’orgoglio ai cerisanesi, rimettendo al loro posto i tanti tasselli di quel mosaico, che rendeva frequente il leit motiv sull’unicità della realtà cerisanese. Tasselli, come la riorganizzazione del Festival delle Serre, che dovrà tornare ad essere la vetrina del paese; tasselli, come la promozione della cultura e delle arti; tasselli, come il rilancio dell’economia locale; tasselli, come l’ottimizzazione delle risorse, unita alla capacità di ricezione esogena. Su tutto questo, e su altro ancora, si baserà la rinascita del paese, che è il nostro sogno, il nostro obiettivo: io, noi, siamo solo lo strumento del nuovo inizio. Sognare non basta più. La luce và cercata in fondo al tunnel; la luce, che s’intravede nel nostro simbolo elettorale, in cui è impressa un’espressione, Cerisano Mia, che per noi cerianesi, ha un significato particolare: significa commuoversi, ogni qualvolta declami, o canti, questi versi: …e quando, un giorno, ti sarò lontano il cuore mio sempre ripeterà ritornerò per non lasciarti mai. Mia Cerisano Mia felicità>>. R.CiR