Visita guidata

Sospeso Romolo Greco sequestrati i magazzini

A seguito dell'Ordinanza del GIP Lucia Marletta

Un nuovo terremoto giudiziario scuote Cerisano. E l'epicentro è sempre localizzato attorno all'ipotetico residence abusivo costruito a ridosso del camposanto. I carabinieri della Stazione del piccolo centro delle Serre sono entrati in azione, nel tardo pomeriggio di ieri, sotto il coordinamento del comandante provinciale, il colonnello Francesco Ferace, per eseguire l'ordinanza emessa dal gip Lucia Marletta. Un provvedimento col quale è stata disposta la sospensione professionale per la durata di due mesi del responsabile dell'area tecnica municipale settore II Urbanistica, Romolo Ottavio Greco, 43; e il sequestro di quattro magazzini, realizzati in zona sottoposta a vincolo di rispetto, di proprietà dell'amministratore unico della "Edil Sole snc", Antonio Coscarella, 52 anni. L'inchiesta della Procura cittadina, guidata da Dario Granieri, venne innescata da una informativa dei carabinieri di Cerisano. Gl'investigatori segnalarono la presunta violazione edilizia che si configurava in quel nuovo insediamento abitativo che era sorto in zona inedificabile perchè a meno di 50 metri di distanza dal cimitero. Una specie di residence con vista sull'aldilà realizzato nell'ambito dell'intervento misto, secondo stralcio, in località Svotani di Cerisano. Secondo il pm Cestone, il progetto sarebbe stato approvato e costruito attraverso una serie d'ipotetiche dichiarazioni false. In particolare, in una relazione tecnica allegata alla richiesta di permesso di costruire si sarebbe fatto riferimento esplicito al progetto presentato dalla "Edil Sole snc" il 20 gennaio del 2001 e approvato dalla Commissione edilizia del Comune di Cerisano per la realizzazione di due strutture disgiunte delle quali una destinata a garage e l'altra a garage e ad abitazioni. In realtà, il progetto originario prevedeva, sempre secondo gl'inquirenti, la costruzione di un impianto sportivo polivalente. Sotto la lente del pm Cestone è finita in particolare una delibera, la numero 27 del 30 settembre del 2008 con la quale sarebbe stato sanato il complesso edilizio già realizzato in zona ad inedificabilità assoluta.
L'interdizione
La misura cautelare interdittiva è regolata dall'articolo 290 del codice di procedura penale che recita testualmente: "Divieto temporaneo di esercitare determinate attività professionali o imprenditoriali. Con ilprovvedimento con il quale il giudice per le indagini preliminari dispone il divieto di esercitare determinate professioni, imprese o uffici direttivi delle persone giuridiche e delle imprese (articoli 30, 31 32 bis, 35, 35 bis del codice penale), viene interdetto temporaneamente l'imputato, in tutto o in parte, nelle attività a lui riconducibili. Il Codice evidenzia pure come, qualora si proceda per un delitto contro l'incolumità pubblica (422-452 c.p.) o contro l'economia pubblica (499-518 c.p.), l'industria e il commercio, ovvero per alcuni dei delitti previsti dalle disposizioni penali in materia di società e di consorzi o dagli artt. 353, 355, 373, 380 e 381 c.p., la misura può essere disposta anche al di fuori dei limiti di pena previsti dall'art. 287 comma 1.
Fonte Gazzetta del Sud Online