Visita guidata
Il capo frantuma il sogno di Ventrella
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- Pubblicato: Mercoledì, 15 Dicembre 2010 06:45
Epilogo prevedibile, a meno che.......
Le dimissioni dell’assessore Ugo Ventrella, successive a quelle del Presidente del Consiglio Comunale Antonietta Greco, necessitano di un’approfondita lettura circa gli ipotetici eventi dai quali possono essere scaturite. Le dinamiche impazzite di questi ultimi momenti di vita amministrativa lasciano interdetti cittadini e commentatori, perché lontane dai criteri minimi di decenza istituzionale. Gli ultimi due casi, di un'infinita e funesta serie, afferenti al riequilibrio del bilancio “taroccato” e all’assestamento del bilancio “abusivo”, smascherati dal tempestivo intervento di alcuni membri dell’opposizione consiliare e diciamolo pure dal pastone apparso sul nostro sito, ha minato la credibilità dell’amministrazione comunale in un contesto più ampio di quello strettamente locale, essendone stati informati il Prefetto e la Corte dei Conti. Tuttavia la caparbietà, il disprezzo delle regole, la supponenza e la prepotenza sulle quali si sono basate le azioni amministrative dell’ultimo decennio non avrebbero scalfito la fedeltà alla causa della Greco e di Ventrella. Evidentemente altro è successo in queste ultime travagliate ore che potrebbe avere a che fare con la ventilata ipotesi di candidatura alla carica di Sindaco del Ragionier Ventrella. Un peccato di lesa maestà non permesso ai sudditi. Non a caso abbiamo posto l’accento, sulla strana dicitura del patrocinio del Sindaco al contenitore di manifestazioni natalizie organizzato fra gli altri da un’associazione vicina a Mancina e al fratello del Sindaco. E non a caso avevamo messo in risalto l’assenza del Sindaco all’iniziativa di Ventrella sull’eolico ulteriore tappa d’avvicinamento alla candidatura ufficiale dopo quella di luglio davanti al Municipio. Ventrella probabilmente si sarà reso conto di essere stato usato per contrastare la sola candidatura di Salvatore Mancina alla carica di Sindaco, a favore del progetto generale di candidatura di un altro membro della dinastia Greco con il quale, a loro dire, si vincerebbe facile mantenendo di fatto il potere esercitato negli ultimi dieci anni. Non c’è bisogno di fare ricorso a maghi e politologi per intuire quello che in realtà sia il quadro della situazione. Il capo della maggioranza, per smarcarsi dalla cronaca negativa che investiva l’amministrazione comunale ha imbastito una lista snobbando ed escludendo gli attuali membri della giunta e del consiglio di maggioranza. A qualcuno di loro ha offerto la candidatura di un parente o affine, individuando in Mancina, che alle elezioni provinciali ha ottenuto un discreto successo personale, il candidato alla carica di Sindaco. Ma vi pare possibile che il Sindaco attuale possa mettersi contro al suo benefattore? Ha vivacchiato fra le poltrone di Presidente della Comunità Montana e quella di Sindaco tanto per raschiare il barile, ma nulla più. I nodi sono quindi venuti al pettine nel momento in cui la consigliatura si va a concludere mostrando evidente chi è il responsabile principale del disastro amministrativo, chi è il vero capo, chi è colui il quale ha mosso i fili per due mandati consecutivi. Un sussulto d’orgoglio servirebbe non a rispondere alla legge del taglione: occhio per occhio dente per dente, ma a ridare dignità a una comunità punita da egoismi faccendieri e interessi personali. Ci potrebbero essere i numeri per mandare a casa Franco Loris Greco ma soprattutto per dare il benservito ai desideri egemonici dinastici dei fratelli Greco. Basta avere coraggio, anche se fuori tempo massimo.