Visita guidata

Interessata la Procura della Corte dei Conti

Per ristabilire lo Stato di diritto

Nella mattinata di ieri, 9 novembre 2010, Pierfrancesco Greco, membro del Consiglio comunale di Cerisano, ha inviato una nota, condivisa e sottoscritta, anche dai consiglieri Luigi Settino, Raffaele Santelli, Carmelo Guido e Pietro Reda, alla Procura Regionale della Corte dei Conti, al fine di segnalare alcune anomalie (e, conseguentemente, di chiedere l’interessamento in merito a queste), riguardanti le finanze comunali; anomalie, emerse durante l’ultima assise consiliare, svoltasi il 21 0ttobre 2010, il cui ordine del giorno prevedeva la ricognizione dello stato di attuazione dei programmi e la verifica degli equilibri di bilancio, per l’esercizio 2010. Ecco il testo integrale della missiva, inoltrata, per conoscenza, anche al Presidente del Consiglio Comunale di Cerisano:


All’attenzione della

Procura Regionale della Corte dei Conti
Via F. Crispi, 19

Catanzaro

e, per conoscenza, del

Presidente del Consiglio Comunale di Cerisano

Oggetto: segnalazione anomalie riequilibrio di bilancio Comune di Cerisano (CS) – richiesta interessamento.

Durante l’ultimo consiglio comunale svoltosi a Cerisano, sono emersi alcuni elementi che hanno indotto i sottoscritti consiglieri comunali a SEGNALARE a tale spettabile Procura quanto segue. Giovedì 21 ottobre 2010, dalle ore 21.30 in avanti, presso la sala consiliare di Cerisano, s’è svolto il consiglio comunale, avente all’ordine del giorno un punto relativo alla ricognizione dello stato di attuazione dei programmi ed alla verifica degli equilibri di bilancio, per l’esercizio 2010; il medesimo riequilibrio, per la cronaca, che doveva essere approvato, secondo quanto prescrive la legge, entro il 30 settembre; il medesimo riequilibrio che il Prefetto ha ingiunto, con una nota inviata il 4 ottobre scorso, tra gli altri al Sindaco ed ai consiglieri comunali di Cerisano, di approvare entro venti giorni dal ricevimento della stessa. In tale ambito, uno dei sottoscritti consiglieri, nella fattispecie Pierfrancesco Greco, al fine di avere un quadro ampiamente circostanziato in merito allo stato reale in cui versa finanziariamente l’Ente comunale, ha presentato richiesta, agli uffici comunali, per accedere ad una serie di documenti, tra cui la Scheda Tecnica relativa alla previsione di bilancio dell’anno 2010, per la Tarsu, con l’intento di raffrontare i dati in essa contenuti, con quelli riportati nel bilancio previsionale 2010, contestualmente, per l’appunto, al Servizio smaltimento rifiuti. Un confronto, in virtù del quale si è avuto modo di rilevare alcune anomalie, a nostro parere indicative, in ordine alla gravità del disequilibrio caratterizzante il bilancio comunale. Una valutazione, questa, suffragata da dati oggettivi, riportati sugli atti. Oggettivo, ad esempio, sono alcune discrasie riscontrabili, relativamente al servizio smaltimento Rifiuti, nel confronto tra scheda tecnica e bilancio previsionale: particolarmente rilevante è, a nostro parere, quella relativa alle entrate da Ruolo; infatti, laddove sulla scheda tecnica (propedeutica all’approvazione del bilancio) troviamo  la cifra di 250.775,00 Euro, in fase di bilancio (codice 1.02.1025), a pag. 2, troviamo la somma di 288.391,25 Euro. E’ stata chiesta, in sede consiliare, agli amministratori la ragione di tale dato, ma non si è avuta alcuna risposta. In ogni caso, i consiglieri presenti hanno dovuto prendere atto, che al 21 ottobre 2010, il ruolo della Tarsu per l’anno 2010 non era stato materialmente redatto; molto chiara è, in proposito, una missiva degli Uffici comunali. Ma ritorniamo ai dati numerici: considerando che la cifra, riportata nella scheda tecnica, di 417.135,14 Euro, corrisponde alla spesa reale, considerando che il comune di Cerisano non ha emesso ruoli e visto che siamo al decimo mese dell’anno solare, viene da chiedersi: Sono stati pagati i fornitori di servizio, senza, lo reitero, aver incassato nulla dalla ruolazione? Se la risposta è sì, con quali soldi è stato fatto? Vorrebbe dire che siamo andati in anticipazione di cassa, producendo interessi passivi. E qual è la cifra di questa anticipazione di cassa? A quanto ammonta la situazione debitoria dell’Ente nei confronti dell’Enel, della Regione Calabria per la fornitura d’acqua ecc.? Tutti quesiti, questi, che sono stati formulati dalle opposizioni durante la seduta consiliare, ma, anche stavolta, senza ottenere risposta dagli amministratori comunali. Appare chiaro, in ogni caso, che c’è un problema, un vulnus finanziario strutturale nell’Ente; e, a nostro parere, non è possibile, da parte della maggioranza, nemmeno fare riferimento alla presenza dei residui attivi, gli incassi maturati e non riscossi, quale garanzia della tenuta finanziaria del Comune, apparendo molto dubbia, per non dire improbabile, l’effettiva esigibilità di alcuni di essi. Ma, l’elemento principale, quello dal quale maggiormente e chiaramente si evince la mancanza di equilibrio e di veridicità nel bilancio comunale, è il seguente: nella scheda tecnica, e nel bilancio previsionale, si trova, nel capitolo entrate, una cifra, ovvero 98.640,00 Euro, quale risultante del Contributo Regionale per la raccolta differenziata, relativo al POR Calabria FESR 2007/2013 – Linea d’intervento 3.3.2.2. In proposito, il verbale di deliberazione della giunta comunale dell’8 gennaio 2010, attesta l’autorizzazione alla domanda di partecipazione per l’assegnazione del succitato contributo; domanda presentata il successivo 11 gennaio 2010 dal Sindaco di Cerisano Franco Loris Greco. In seguito a ciò,  la voce relativa a questo finanziamento è stata correttamente inserita in bilancio, essendo una previsione d’entrata. Fin qua niente di strano. Il problema, politico e contabile, si è presentato dopo. Infatti, dalla documentazione pertinente, affiora l’insussistenza di tale contributo, come certifica il decreto dirigenziale della Regione Calabria n.7506 del 12 maggio 2010. Infatti, sfogliando i tre prospetti (compendianti le domande giunte in Regione), allegati a tale documento ed ordinati alfabeticamente (A – B – C), in base all’esito della verifica di ammissibilità, emerge chiaramente che la domanda presentata dal Sindaco di Cerisano è stata bocciata, relegata nell’allegato C, ovvero quello dove sono comprese, tra le altre, le domande risultate non idonee, come nel caso della richiesta cerisanese, a causa del mancato raggiungimento della soglia minima di idoneità, fissata a 60 punti. Il Comune di Cerisano, lo CHIARISCE il succitato documento, risulta, quindi, escluso da tale finanziamento. Durante il consiglio comunale dello scorso 21 ottobre, è subito risultato palese che il mancato contributo di 98.640,00 Euro fosse certamente causa di squilibrio; un’anomalia, che è stata diffusamente illustrata ai colleghi della maggioranza, nei termini medesimi, sopra riportati. <<Voi, noi – è stato, inoltre, fatto loro presente durante i lavori consiliari (come è possibile leggere nei documenti allegati al verbale della summenzionata seduta) - , in questa sede, questa sera, ABBIAMO l’obbligo di riequilibrare il bilancio. Tra poco – è stato sottolineato -, …vi accingerete COSCIENTEMENTE ad approvare un riequilibrio che non esiste, assumendovene la responsabilità politica e contabile, senza più alibi, di alcun tipo>>. Nel porre l’accento, in ultima analisi, sulla concretezza di <<uno squilibrio di cui bisogna prendere atto>> (cosa, che le opposizioni, quella sera, hanno fatto, votando risolutamente contro un siffatto provvedimento di riequilibrio), il consiglio comunale, come si legge, è stato, in maniera cristallina, posto di fronte alle sue responsabilità, evidenziando che un eventuale, acritico, avallo al "pasticcio contabile" in questione, non avrebbe avuto più giustificazioni, legate ad una presunta “non comprensione”  riguardo al perdurante squilibrio di bilancio; la speranza, era che i nostri colleghi considerassero attentamente le responsabilità di cui il consiglio è investito e le conseguenze che la frettolosa approvazione di certi provvedimenti può comportare. Nonostante tutto, i consiglieri della maggioranza, hanno, di li a poco, espresso il loro voto favorevole, eludendo, così, le procedure (art. 193 TUEL) da adottare in caso di mancata salvaguardia degli equilibri di bilancio, senza tener conto degli atti prodotti, illustrati ed allegati al verbale della seduta consiliare. In considerazione di quanto sopra esposto, ovvero

  • alla luce delle determinazioni della maggioranza consiliare;
  • in ossequio al principio dello Stato di diritto;
  • in relazione alla funzione ispettiva dei consiglieri comunali;

SI INVIA,

al termine dell’espletamento delle procedure politiche, la presente nota alla spettabile Procura,

CHIEDENDO

l’interessamento della stessa, afferentemente a quanto sopra illustrato, al fine di garantire il rispetto delle procedure, contabili ed amministrative, previste dalla legge, relativamente ad eventuali danni erariali, nell’interesse dei cittadini e della salvaguardia strutturale dell’Ente comunale cerisanese.

Certi di un sollecito riscontro, si porgono cordiali saluti.

Cerisano, 6 novembre 2010

Pierfrancesco Greco

Luigi Settino

Raffaele Santelli

Carmelo Guido

Pietro Reda