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Vili e spergiuri
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- Pubblicato: Venerdì, 22 Ottobre 2010 05:58
L'ultimo intervento di Pierfrancesco Greco al tragicomico consiglio
Appresso avrete modo di leggere l’ultimo intervento reso al consiglio. Ritetnendo di aver fatto con coscienza, il mio dovere, ho messo i consiglieri della maggioranza di fronte alle loro responsabilità, politiche e patrimoniali, avvisandoli che un eventuale loro avallo al "pasticcio contabile" in questione, non avrebbe avuto più alibi o giustificazioni, legate ad una loro presunta "ignoranza" riguardo al perdurante squilibrio. Nonostante tutto, i signori della maggioranza, sono stati ugualmente tanto irresponsabili, tanto saccenti, tanto indolenti, da avallare l'ennesima alchimia, l'ennesimo trucco, l'ennesimo capitolo di una vicenda amministrativa fallimentare, indecorosa ed imbarazzante. Ah, dimenticavo: solo un’altra cosa, soprattutto per bocca di un assessore, sono stati capaci di fare durante la serata: vituperare una parte delle opposizioni, me compreso, e tutta quella gioventù cerisanese impegnata nell'opera di risveglio e cambiamento di questa povera comunità. Un comportamento astioso, velenoso, aggressivo e, diciamolo chiaramente, grossolano, palesato in barba al ruolo istituzionale che, inadeguatamente, certi personaggi si trovano a ricoprire. Speriamo per poco…
Intervento in merito al punto IV dell’ordine del giorno - Ricognizione stato di attuazione dei programmi e verifica degli equilibri di Bilancio ex art, 193 D.lgs 267/2000 – Esercizio 2010 – Approvazione.
Vorrei aprire questo mio intervento esprimendo la mia meraviglia per il quadro finanziariamente florido dell’Ente, che la vostra proposta di delibera lascia trasparire. Una floridezza, un equilibrio, per entrare subito nel merito, che mi induce a chiedere: perché non si è provveduto ad ottemperare all’adempimento della salvaguardia degli equilibri di bilancio nei tempi previsti dall’articolo 193 del TUEL, ovvero entro il 30 settembre? Perché abbiamo dovuto attendere la diffida del Prefetto per adempiere a tale obbligo? Qual è la motivazione che, per l’ennesima volta, vi ha portato a dare dimostrazione della vostra mancanza di rispetto nei confronti dell’Ente, del Consiglio e dei regolamenti? Evidentemente tale floridezza è chimerica, irreale, fittizia. Un sospetto, questo, anzi, una convinzione, che mi ha condotto a chiedere una serie di atti all’Ufficio Tecnico e all’Ufficio Finanziario, tra cui la Scheda Tecnica relativa alla previsione di bilancio dell’anno 2010, per la Tarsu, che m’è stata sollecitamente messa a disposizione; cosa, questa, che mi ha consentito di raffrontare i dati in essa contenuti, con quelli riportati nel bilancio previsionale 2010, contestualmente, per l’appunto, al Servizio smaltimento rifiuti. Un confronto, in virtù del quale ho avuto modo di rilevare alcune anomalie, che m’hanno definitivamente convinto sulla gravità del perdurante disequilibrio caratterizzante, al momento, a mio parere, il bilancio comunale. Una valutazione, questa, suffragata, reitero quanto sottolineato già in altre occasioni, da dati oggettivi, riportati sugli atti. Oggettivo, ad esempio, è quanto segue: nella scheda tecnica, nel capitolo afferente alla spesa, il costo del personale ammonta a 36.651,58 Euro, mentre nel bilancio previsionale 2010, tale cifra, riportata a pag. 49, risulta quantificata in 81.967,64 Euro. Perché esiste questa differenza di cifre tra il costo del personale valutato nella scheda tecnica e quello previsto in sede di bilancio? Quella evidenziata poco fa non è l’unica discrepanza riscontrabile, relativamente alla Tarsu, nel confronto tra scheda tecnica e bilancio previsionale. Anzi, v’è n’è un’altra ancor più importante: è quella relativa alle entrate da Ruolo, alle bollette; infatti, laddove sulla scheda tecnica (propedeutica all’approvazione del bilancio) troviamo la cifra di 250.775,00 Euro, in fase di bilancio (codice 1.02.1025), a pag. 2, troviamo la somma di 288.391,25 Euro. A cosa è dovuto questo? In ogni caso, devo prendere atto, che ad oggi, 21 ottobre, il ruolo della Tarsu per l’anno 2010 non è stato materialmente redatto. Lo dice chiaramente questo documento rilasciatomi dagli Uffici comunali. Ma ritorniamo ai freddi dati numerici: considerando che la cifra, riportata nella scheda tecnica, di 417.135,14 Euro, corrisponde alla spesa reale, considerando che non abbiamo emesso ruoli e visto che siamo al decimo mese dell’anno solare (con, presumibilmente, 300.000 Euro di spese già effettuate), mi chiedo: Sono stati pagati i fornitori di servizio, senza, lo reitero, aver incassato nulla dalla ruolazione? Se la risposta è sì, con quali soldi è stato fatto? Vorrebbe dire che siamo andati in anticipazione di cassa, producendo interessi passivi. E qual è la cifra di questa anticipazione di cassa? A quanto ammonta la situazione debitoria dell’Ente nei confronti dell’Enel, della Regione Calabria per la fornitura d’acqua ecc.? E’ chiaro, finanziariamente, che c’è un problema, un vulnus strutturale nell’Ente. Voi mi direte che ci sono i residui attivi, gli incassi maturati e non riscossi; ed è questi, o meglio, la effettiva esigibilità di alcuni che io metto in dubbio, ritenendo, tra l’altro, alquanto semplicistica la laconica dicitura relativa al presunto “equilibrio e pareggio” riportata nella proposta di deliberazione. Una valutazione, che assume maggiore rilevanza, alla luce di quanto sto per rivelarvi. Nella scheda tecnica, troviamo, nel capitolo entrate, e nel bilancio previsionale a pag. 8 (codice 2.03.2140) un’altra cifra, ovvero 98.640,00 Euro, quale risultante del Contributo Regionale per la raccolta differenziata, relativo al POR Calabria 2007/2013 – Linea d’intervento 3.3.2.2. Il verbale di deliberazione della giunta comunale dell’8 gennaio 2010, di cui m’è stata gentilmente fornita copia, attesta l’autorizzazione alla domanda di partecipazione per l’assegnazione del succitato contributo; domanda presentata il successivo 11 gennaio 2010 dal Sindaco Franco Loris Greco con allegata la predetta delibera di giunta, unitamente al formulario di progetto con cartografia del territorio. In seguito a ciò, voi avete correttamente inserito in bilancio la voce relativa a questo finanziamento, essendo una previsione d’entrata. Fin qua niente di strano. Il problema, politico e contabile, è un altro. Infatti, dalla documentazione pertinente, che la mia curiosità da neofita mi ha condotto a trovare, affiora l’insussistenza di tale contributo, come certifica il decreto dirigenziale della Regione Calabria n.7506 del 12 maggio 2010. Infatti, sfogliando i tre prospetti (compendianti le domande giunte), allegati a tale documento ed ordinati alfabeticamente (A – B – C), in base all’esito della verifica di ammissibilità, emerge chiaramente che la vostra domanda è stata bocciata, relegata nell’allegato C, ovvero quello dove sono comprese, tra le altre, le domande risultate non idonee, come nel caso della vostra richiesta, a causa del mancato raggiungimento della soglia minima di idoneità, fissata a 60 punti. Il Comune di Cerisano, lo CHIARISCE questo documento, risulta, quindi, escluso da tale finanziamento. Sbaglio nell’affermare ciò? Dirigendomi qua, stasera, riflettevo su una cosa: l’incapacità politica di questa amministrazione nel programmare e nel reperire risorse extracomunali, per il nostro bilancio, è un dato acclarato, ma non tale da delineare una tale deriva, decisamente dolorosa. Insomma, signori, amici miei, il mancato contributo di 98.640,00 Euro è certamente causa di squilibrio; e voi, noi, in questa sede, questa sera, ABBIAMO l’obbligo di riequilibrare il bilancio. Tra poco, successivamente ai cristallini rilievi che vi sto sottoponendo, vi accingerete coscientemente ad approvare un riequilibrio che non esiste, assumendovene la responsabilità politica e contabile, senza più alibi, di alcun tipo. Io chiedo la verbalizzazione testuale di quanto da me affermato, allegando il presente Documento Pubblico agli atti consiliari, al fine di sollevare la mia persona, e, sopra ogni altra cosa, la mia famiglia, dalla responsabilità politica e patrimoniale, derivante da un’eventuale condanna della magistratura contabile. Chiedo, inoltre, al Revisore, un nuovo parere, stante, soprattutto il presente Atto pubblico. Ritengo, in ultima analisi, che i lavori del consiglio si potrebbero concludere qua, di fronte ad uno squilibrio di cui bisogna prendere atto. Io l’ho già fatto, e lo farò, stasera, votando contro l’approvazione di questo “riequilibrio squilibrato” (scusate l’ossimoro), ed anche successivamente, attraverso gli opportuni canali. Spero facciate lo stesso anche voi, lo dico sinceramente, pensando alle responsabilità di cui siete, di cui siamo investiti ed alle conseguenze che la frettolosa approvazione di certi provvedimenti potrebbe comportare. Vi ringrazio! Chiedo di allegare agli atti questo intervento .