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Interrogativi sui conti imperfetti
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- Pubblicato: Martedì, 21 Settembre 2010 04:38
Non è forse vero quanto segue?
Non è forse vero che nel Rendiconto 2009, approvato martedì scorso in Consiglio Comunale, la Gestione operativa risulta in perdita?
Non è forse vero che tale perdita è indice dell’inefficienza funzionale della macchina amministrativa?
Non è forse vero che, a ciò, si accompagna il riscontro negativo della gestione finanziaria?
Non è forse vero che, considerati i suddetti elementi, l’avanzo di amministrazione, riportato nel documento contabile in questione, appare quanto meno strano?
Non è forse vero che il dato inerente alla Tarsu presenta una discrasia tra entrata e spesa, con la spesa di gran lunga più corposa rispetto all’entrata?
Non è forse vero che tale squilibrio è destinato, ineluttabilmente, ad incidere sulla qualità del servizio?
Non è forse vero che, nel prospetto relativo ai residui attivi, è ravvisabile la presenza di crediti non più esigibili?
Non è forse vero che tali crediti aleatori, sommati ai debiti accumulati dall’Ente, lasciano intravedere un debito reale di diversi milioni di Euro?
Non è forse vero che dell’irrisoria cifra dovuta al Comune di Cerisano, per il Fitto di Palazzo Sersale, al 31/12/2009, non risulta pagata alcuna somma?
Non è forse vero che, ancora oggi, non ci è dato sapere se tale pagamento sia, nel frattempo, avvenuto o se, in caso contrario, l’amministrazione si sia attivata in questo senso?
Non è forse vero che questi dati rappresentano solo una piccola porzione, forse neanche la più significativa, del guazzabuglio contabile 2009?
Non è forse vero che, però, già da questa piccola porzione, emerge chiaramente un quadro complessivo della situazione finanziaria comunale, che definire “difficile” appare eufemistico?
Non è forse vero che la parola per indicare congruamente tale situazione è una sola, ovvero dissesto?
Non è forse vero che tali considerazioni risultano suffragate da diversi pronunciamenti della Sezione Regionale della Corte dei Conti?
Non è forse vero che l’ultimo di questi pronunciamenti consiste in una delibera, ove sono rilevate, anzi “ribadite”, alcune “irregolarità”, con riferimento specifico all’esercizio 2008?
Non è forse vero che le predette irregolarità, rilevate dalla Corte nel Rendiconto del 2008, per forza di cose, vanno ad inficiare anche quello del 2009?
Non è forse vero che l’esistenza delle succitate criticità, unitamente all’ovvia chiamata in causa, quindi in responsabilità, dell’intero consiglio comunale, da parte della Corte dei Conti, riguardo alle determinazioni da assumere in merito alla situazione contabile dell’Ente, avrebbe dovuto suggerire maggiori riflessioni sull’opportunità di approvare il Rendiconto 2009?
Non è forse vero che l’incapacità dell’amministrazione nel trovare soluzione alle criticità finanziarie, reiteratamente segnalatele dalla Corte dei Conti, è speculare a quella, palesata in questi anni, nell’affrontare le stringenti emergenze, soprattutto di carattere sociale, in cui si dibatte la nostra comunità?
Non è forse vero che la nostra comunità, come ho avuto modo di affermare in Consiglio, appare, adoperando una metafora manzoniana, “abbandonata all’impeto di rumorosa frana” politicamente, socialmente, finanziariamente?
Non è forse vero che, di tale “frana”, i responsabili dovrebbero prendere atto, traendone le dovute conclusioni, invece di pensare ad imbavagliare talune voci dissenzienti?
E non è forse vero, che, di fronte a questi rilievi, enunciati in sede consiliare, gli amministratori rifuggendo dal rispondere in maniera circostanziata, hanno preferito “abbandonarsi”, è il caso di dirlo, a velate minacce legali, ad ineleganti allusioni debitorie, a fuorvianti controquesiti “scolastici”?
Non è forse vero, insomma, che è arrivata l’ora di voltare pagina?
Penso di sì: è ora di cambiare!
VERAMENTE!
Pierfrancesco Greco
Consigliere Comunale