Visita guidata

Ventrella in ....penombra

Non creano entusiasmo i candidati che si presentano

La penombra,  dovuta alla scarsa illuminazione segnata dal tempo, della piazzetta lastricata di porfido antistante il municipio, disegnata da Franco Caputo  quando guidava il comune,  un mini buffet, le cui pietanze erano coperte da carta d’alluminio, posizionato su un tavolaccio adagiato su due cavalletti in legno, qualche tavolino rotondo e delle sedie in plastica blu. Il parterre scarso, scarsissimo. Il rituale della presentazione di un candidato a Sindaco  inusuale, inusualissimo. Erano presenti pochi amministratori, meno di quelli che Ventrella ha elencato quali sostenitori della sua candidatura a Sindaco. In pantaloni rossi e camicia bianca senza ausili d’amplificazione ha spiegato ai convenuti il perché della sua candidatura a primo cittadino. Ci saremmo aspettati che fosse il Sindaco a consegnare il testimone invece, si è guardato bene dall'intervenire così come i compagni d’avventura che hanno ritenuto opportuno non prendere la parola. Ad animare l’imbarazzante sera d’estate la vena polemica di Roberto Muoio, ex commissario di AN, e l’arguzia di Domenico Greco che non dimentica i suoi trascorsi “torristi” salvo quando viene ripreso dal suo “commilitone” Bosco indispettito dalle trappole che aveva disseminato con le sue spigolose domande. A margine della manifestazione ci piace riportare delle note di colore “Si è spostata la clientela del bar di “cicculata” bisbigliava qualcuno, mentre il segretario del PDL Belmonte ci faceva sapere che il suo partito non ha scelto al momento con chi stare, il medico visibilmente contrariato  rimaneva al bar dicendo “ho sentito Di Gioia sentirò Zecca ( perché si candida? n.d.r.) ma non vado a sentire Ventrella”. Mancina gustava una pizza  in altro locale con la sua gentile consorte coccolandosi la primogenita, snobbando il suo ex collega di giunta. Ventrella sciorinava  i “successi” amministrativi mentre per gli insuccessi dava la colpa ad una stampa negativa tendente  a denigrare il paese. Ha dato appuntamento ai cittadini per le prossime settimane con incontri tematici nei vari quartieri del paese auspicando il confronto con gli stessi per tracciare il suo manifesto programmatico e per chiedere loro cosa ne dovranno fare di quei dipendenti comunali (Udite! Udite!) che “rendono zero o meno di zero”. Il discorso scorreva a ritmi lenti mentre dal bar tabù si udivano le note di Smoke on the water dei Deep Purple suonate da tre ragazzini di 14 anni  delle scuole medie che ci facevano pensare ancora una volta che a questo paese qualcuno, malgrado tutto, vuole  bene.