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Quando si tocca il fondo

Non c'è posto per affari e affaristi

Quando si tocca il fondo non rimane altro da fare che risalire.  Il fondo è stato toccato e la gente si è stufata d’aspettare e di rifugiarsi nella speranza di un’improbabile inversione di tendenza rispetto al peggio. Non serve presentarsi alla cittadinanza come il “nuovo” dopo aver amministrato il paese essendo stati attori protagonisti della tragicommedia andata in scena al teatro dell’egoismo negli ultimi dieci anni di vita paesana. Diventa arduo arginare la cronaca quotidiana negativa del popolo Cerisanese, con le bugie e il millantato credito. Diventa oltremodo impossibile barare sulle responsabilità dirette ed indirette avute nel peggior periodo della storia secolare del nostro paese. Questo è quanto la gente è stata in grado di comprendere con largo anticipo sulla scadenza della consiliatura. La domanda crescente che arriva dal popolo di Cerisano di competenza, di capacità, di serietà, di efficientismo, di attaccamento alle istituzioni, di coerenza, di rigore, di amore per il paese, esclude dalla competizione chi ritiene la politica lo strumento per le proprie ambizioni professionali ed economiche, esclude chi considera la politica un taxi sul quale si può salire e scendere a proprio piacimento, esclude chi non mette al primo piano il paese e la sua gente, esclude chi pensa la politica come un luogo per gli affari e per gli affaristi. In nome degli affari si sono compiuti delitti e soprusi. Questo il paese non dovrà consentirlo. Mai più.