Visita guidata
Urbanistica & Politica a Cerisano
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- Pubblicato: Martedì, 09 Marzo 2010 06:21
Tra conflitti e complotti di Luciano Luciani
Non mi sono mai piaciute le posizioni comode, e nemmeno quelle emotive! Credo che la politica non debba essere uno scontro tra parti e non debba utilizzare posizioni furbesche, per giungere ad una vittoria solo per soddisfare ambizioni, vendette o interessi. Credo invece che la politica debba essere sintesi di capacità diverse, per giungere ad un progetto condiviso; quello dello sviluppo sostenibile del Paese. Ma vincere insieme come giustamente tutte le persone per bene vogliono, non può essere uno scontro tra quelli che si sono opposti. Non può essere uno scontro tra presunti buoni e presunti cattivi, tra presunti giovani e presunti meno giovani, tra presunti sinistri e presunti destri. Ma vincere insiemerelazione paritaria, comprendersi e valorizzare i vari punti di vista. Ma come farlo se non con la presentazione attraverso dati obiettivi di una propria analisi dei fatti e attraverso l’espressione pubblica della stessa e dei propri bisogni. Chi ha in questi tempi tentato solo di svilire i concorrenti per primeggiare, chi continua a pensare di vincere una elezione attraverso il reclutamento di famiglie numerose, o attraverso promesse e ricatti è ben lontano dalla passione politica, dall’amore del proprio territorio, ed è invece molto vicino alle strade che hanno portato per molti il disastro che commentiamo. LA MIA ANALISI PUBBLICA DEI FATTI Le vicende di questi ultimi giorni, rafforzano in me , l’idea che i grandi sconfitti di questa terribile vicenda siano tutti i cittadini onesti, ovunque questi si siano nel tempo collocati ( elettori di Caputo o di Greco). Il tentativo di qualcuno di approfittare di questo dramma comune, per strumentalizzare una tesi di una parte a danno di un'altra, o di soddisfare un sentimento di rivalsa, magari anche giustificato, è proprio quello che la sana politica, principalmente in un momento grave come questo, non dovrebbe mai fare. Premetto che questa amministrazione ha fallito su tutta la linea, e prima se ne va a casa , e prima consente ai cittadini di potersi avviare ad una ripresa che sarà lunga e difficile. Credo però sia giusto e necessario, mettere ordine su alcuni punti, che grazie all’euforia per l’imminente caduta di questa amministrazione, rischiano di passare inosservati, o peggio, rischiano di essere strumentalizzati per soli fini di parte e non per una ricerca della verità che sia condivisa e necessaria per la ripartenza. Il mio racconto, parte dalla parte finale, di una storia che è lunga almeno venti anni, ma la cui comprensione stenta ad emergere, per il rifiuto ancora di tante parti compromesse o disattente o altro, di fare i conti con la storia e la verità.IL RUOLO DELL’URBANISTICA E LA SUA PREVARICAZIONE SULLA POLITICA È evidente in questi anni, che l’ urbanistica ha avuto una gestione separata dalla politica, nel senso che la politica ha avuto difficoltà persino a comprendere quello che accadeva negli uffici deputati alla gestione del territorio. Anzi, è assodato, che chiunque abbia provato a vedere in quello spazio di nessuno ( o di qualcuno) a fare luce nell’oscurità dei processi e delle procedure, è stato politicamente fatto fuori. E’ evidente per chi ha onestà intellettuale, che la politica che si è accomodata o che è stata accomodante, con quel sistema. è rimasta al potere, ha vinto le elezioni; di contro l’altra politica, quella che voleva ridare al popolo, e quindi alla politica, gli indirizzi e il controllo dello sviluppo del territorio…………………….continua
prossimamente : “ l’attacco frontale alla politica per bene” “ la storia urbanistica anni 90 2010” “ magico regolamento edilizio degli anni 80” “ la grande invenzione” “il tempo della verita”