Storia e tradizioni

Cerisano non li vuole più!

La scadenza elettorale del 2011 si avvicina rapidamente. L’ineleggibilità del Sindaco Loris Greco comporta che anche nelle file di chi detiene il potere ci si interroga per trovare un successore. Dopo la candidatura lanciata su Facebook dell’Assessore Ventrella, che ha fatto sbottare in malo modo il “capo” della maggioranza uscente tanto da scoprirsi e senza più remore proporsi come la continuazione del lavoro “eccellente” del fratello, i conciliaboli e gli interventi sulla stampa sono cresciuti. Prima Settino, il moderato che sovente critica l’operato degli altri “alleati”, poi Di Gioia che apre alle realtà presenti sul territorio invitandoli ad un percorso comune ma richiedendo un “pedigree” di fedeltà, Madrigrano attivo sul fronte della costruzione del Partito Democratico che si arrovella ad esprimere la sua contrarietà a questo Sindaco e alla probabile successione del fratello, per riconfermare una posizione che oramai non ha più bisogno di essere decodificata. Quanto basta per dare un’accelerazione al dibattito che d’ora in poi dovrà sempre farsi più serrato. Per il momento il tutto si esplicita, appunto, attraverso le colonne de il Quotidiano, nella logica dell’economizzare le risorse fisiche e mentali. Anche se riteniamo sia più produttivo utilizzare tutti i mezzi cominciando da quelli che per pigrizia non si usano più. I volantini all’uscita della messa, i manifesti attaccati ai muri con la Zigozell, le riunioni nelle sedi deputate a tale scopo e non davanti ad un tavolo verde, i convegni nei canonici posti pubblici, e perché no anche i nuovi strumenti di comunicazione di massa come i social network. Comunque, ci si incomincia a parlare e questo è l’inizio positivo per un giusto viatico, ma è anche la presa di coscienza che si deve lavorare per dare alla gente, al corpo elettorale la possibilità di bocciare la proposta politica derivante dalle azioni e dalle disastrose attività di governo della maggioranza che siede in Municipio.  Il risultato elettorale del Sindaco alle elezioni provinciali è la prova provata che il paese non li vuole più. Certo, le elezioni comunali sono altra cosa, come tale vanno interpretate. Non bisogna tarpare le ambizioni di chi ha voglia d’impegnarsi per il paese, non bisogna demonizzare un probabile alleato per paura di non farcela a raggiungere il risultato personale prefissato, bisogna invece accogliere tutte le energie, dare voce a chi ha deciso di vivere la nostra comunità, coinvolgere chi è lontano da questo microcosmo. Il candidato a Sindaco dovrà essere largamente condiviso magari attraverso nuovi metodi di consultazione e di partecipazione, è dovrà essere la risultante di un progetto politico-amministrativo diffusamente partecipato che possa far uscire dalle nebbie la nostra Cerisano.