Storia e tradizioni
La confraternita invita il Parroco a presiedere alle celebrazioni
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- Pubblicato: Mercoledì, 23 Settembre 2009 04:23
Dalla sede della Confraternita riceviamo e pubblichiamo
Avevamo deciso di restare in silenzio e lo siamo stati fin ora. Tuttavia, dopo aver letto alcune considerazioni, spesso improprie e poco informate sia sui fatti che sulle caratteristiche ecclesiali e giuridiche delle Confraternite… riteniamo doveroso una semplice replica chiarificatoria. Lo dobbiamo, non tanto a chi alimenta questa diatriba, ma ai Confratelli che ci hanno delegato a rappresentarli e che hanno il diritto di vedere difesa la loro dignità ed alla comunità tutta per evitare che sia dia credito a giudizi poco aderenti alla verità.Le Confraternite hanno il diritto-dovere di organizzare le celebrazioni per le festività loro riconosciute e, per come previsto all’art. 31 del nuovo Statuto diocesano attualmente in vigore che riportiamo fedelmente, “spetta all’Assistente Spirituale, insieme ai Responsabili della Confraternita, ma con l’ultima decisione a lui, disporre ed ordinare le Sacre Celebrazioni della Confraternita ed approvare le disposizioni per i cosiddetti festeggiamenti esterni…”. La nostra Confraternita, seguendo le direttive diocesane, ha predisposto il programma religioso e civile per i festeggiamenti in onore della Madonna del Rosario e consapevole del suo essere inserita in una più vasta comunità parrocchiale, il Presidente chiedeva un incontro al Parroco per presentargli una bozza del programma e per concordare ed accogliere eventuali modifiche, nonché invitarlo a presiedere – come gli altri anni- le celebrazioni e le processioni. Il Parroco presa visione dello stesso ha apportato le seguenti modifiche accettate in pieno dalla Confraternita:
- Le giornate penitenziali che precedevano il novenario sono state spostate nella chiesa di S.Ugolino come momento di preparazione di contrada Valli all’accoglienza della statua della Madonna;
- La celebrazione eucaristica nel giorno della processione a Valli è stata spostata dalla villetta “Gaetano Palummo” presso la suddetta Chiesa di S.Ugolino;
- L’orario del novenario alle ore 20.30, nonostante il suggerimento della Confraternita di anticiparlo alle ore 17.30 a seguito di diverse richieste di cittadini che lamentano lo svolgimento delle funzioni in tarda ora;
- La variazione delle tematiche di alcune giornate della novena;
- L’incontro dei giovani, previsto per le ore 21.00, è stato posticipato alle ore 22.00;
- Lo spostamento dell’incontro con le famiglie, previsto per mercoledì 30 settembre, a sabato 03 ottobre per permettere la partecipazione, allo stesso, dei genitori dei ragazzi della catechesi;
- La celebrazione eucaristica di domenica 04 ottobre, prevista per le ore 09.30, è stata posticipata al rientro dalla processione solenne.
Successivamente la discussione si è incentrata sulla presenza del predicatore durante il novenario.
Con atto deliberativo del 2005 l’Assemblea Generale della Confraternita, aderendo ai nuovi dettami della Chiesa ed accogliendo i suggerimenti pastorali dell’Arcivescovo che invitava le comunità a solennizzare i momenti “forti” della liturgia e i novenari con la presenza di un padre predicatore, in accordo con l’allora Parroco Mons. Gabriele Vencia, stabiliva che il novenario in preparazione alla festa della Madonna del Rosario fosse predicato, laddove ci fosse la disponibilità, da un padre Domenicano per meglio sottolineare la spiritualità caratterizzante la Confraternita. In continuità con quanto suddetto, l’amministrazione corrente, ha contattato, nel mese di gennaio c.a., padre Giovanni Matera o.p. invitandolo a condividere con la comunità questo momento di preghiera e di formazione. Di contro a tale deliberato il Parroco ha proposto la presenza del predicatore per soli tre giorni non incontrando, però il favore della Confraternita. Il programma, successivamente, è stato sottoposto in Curia al Vicario Generale che, ritenendolo valido e corrispondente alle indicazioni diocesane, lo ha approvato, facendolo controfirmare anche dal Vicario per il coordinamento della pastorale. Nel pomeriggio di sabato 19 c.m. il Presidente, convocato nella casa canonica, ha appreso dal Parroco che, a motivo della non accettazione della sua proposta lo stesso, nonostante i ripetuti inviti a condividere questo momento solenne, ha deciso di dissociarsi e non partecipare alle celebrazioni previste dal suddetto programma. Sbigottita, incredula, amareggiata e, comunque dispiaciuta, la Confraternita ha preso atto della decisione del Parroco e conferma il normale svolgimento della festa come da programma regolarmente approvato. Quanto suddetto è una fedele cronistoria dell’accaduto. Abbiamo volutamente evitato, lasciando al lettore tale facoltà, di esprimere giudizi ed opinioni personali che avrebbero potuto alimentare ulteriormente acredine e divisione, così come invece è stato fatto su alcuni scritti apparsi sui mezzi di informazione. La Confraternita, nell’augurare buona festa a tutti, rinnova l’invito al Parroco, Don Enrico Trombino, a partecipare e presiedere tutte le celebrazioni programmate. Confraternita Madonna del Rosario Cerisano